lunedì, novembre 16, 2009

IL PROGRAMMA


Scheda n° 1 – Territorio
Accade oggi a Collegno

· Colata di cemento da un milione di metri cubi in 10 anni
· Un indice di cubatura media di 0,80 mc/mq tra i più alti dell’area metropolitana
· Varianti al piano regolatore a danno delle aree verdi e dei terreni agricoli
· Distruzione progressiva del tessuto urbano costituito da casette familiari con orto e/o giardino
· Costruzioni a raso dei marciapiedi e parcheggi insufficienti nelle nuove costruzioni
· Svuotamento delle attività produttive nell’area di Via De Amicis
· Costruzione di un numero abnorme di centri commerciali, grazie alle varianti e ai premi di cubatura
· Consumo del territorio destinato a parchi

Le proposte di CIVICA

Valutare il reale fabbisogno edilizio della città dopo un censimento del patrimonio edilizio che porti ad individuare i capannoni vuoti, le fabbriche dismesse, gli alloggi sfitti o invenduti

Abbassare l’indice di cubatura medio a 0,60 mc/mq

Moratoria di cinque anni per qualsiasi variante al piano regolatore che comporti consumo di territorio verde

Distanza di tre metri dalle strade per i nuovi edifici e numero adeguato di parcheggi su strada in relazione alle dimensioni del condominio

Destinazione del Campo Volo a parco pubblico

No a proposte di privati che comportino un uso diverso delle aree verdi destinate a parco (vedi campo da golf)

No all’uso del suolo come moneta corrente per far fronte alle spese comunali, fosse pure quella finalizzata alla realizzazione del prolungamento della metropolitana.




Scheda n° 2 – Democrazia e partecipazione
Accade oggi a Collegno

· Di anno in anno diminuisce la partecipazione dei cittadini alla politica, cresce l’astensionismo e aumentano i cittadini soli o organizzati che protestano e che quasi mai trovano adeguato ascolto da parte dell’amministrazione comunale
· La presentazione del Bilancio comunale nei quartieri è un rituale inutile così come è fatto
· Anche a Collegno si è formata una piccola casta chiusa che vive di politica, occupando a rotazione da decenni le poltrone del Comune, della Provincia e delle società partecipate
· Le società partecipate sono da sempre criticate per la gestione e per l’occupazione dei Consigli di Amministrazione da parte di politici di professione
· Sono nominati assessori persone che non vivono né lavorano a Collegno e che della città poco sanno o poco vogliono sapere
· Le decisioni importanti vengono prese senza una consultazione e un coinvolgimento adeguato della cittadinanza. Quando ciò avviene, le decisioni di fatto sono già state prese
· Mancano spazi adeguati alle richieste dei cittadini per incontri e assemblee, quelli esistenti sono tutti lottizzati e concessi a discrezione e dietro pagamento di cifre elevate


Le proposte di CIVICA

Il Comune si deve occupare dei problemi dei cittadini. Di tutti, non solo degli amici. Chi protesta, anche quando protesta contro il sindaco o un assessore, deve trovare nell’Amministrazione una casa che accoglie e non un nemico che respinge

Bilancio partecipato: destinare una quota degli investimenti previsti dal bilancio comunale - da un minimo del 5 per cento ad un massimo del 10 per cento - divisa per quartiere in proporzione alla popolazione residente per interventi decisi direttamente dai cittadini.

Non più di due mandati consecutivi, oltre che per il sindaco come previsto dalla legge, anche per gli assessori e per i consiglieri comunali. Riduzione da otto a sei del numero degli assessori.

Riduzione dei Consigli di Amministrazione a tre membri nelle aziende e dei consorzi partecipati (Cidiu, Cisap, Top, ecc.). Bando pubblico per titoli per ricoprirne le cariche. Divieto per ex amministratori (sindaci, assessori) di essere nominati nei consigli di amministrazione.

Divieto di nomina di assessori che non risiedono o lavorano a Collegno, tanto più se non si tratta di uomini e donne scelti dal sindaco per ricoprire un ruolo tecnico

Dibattiti pubblici sulle questioni più importanti, prima che vengano prese decisioni, in cui si forniscono tutte le informazioni pro e contro. Su decisioni importanti e controverse, favorire l’istituto del referendum, previa abolizione del quorum

Nuovo regolamento per l’utilizzo degli spazi pubblici esistenti a prezzi modici e senza censure. Gli edifici di proprietà comunale sono di tutti e tutti devono poterli utilizzare secondo regole e affitti trasparenti.

Riconoscimento della funzione dei comitati di quartiere all’interno di regole comuni e condivise, forme di sostegno economico trasparenti

 


Scheda n° 3 – Informazione e trasparenza
Accade oggi a Collegno

· A Collegno non è facile per il cittadino comune entrare in possesso e in tempo utile delle informazioni inerenti le decisioni che l’amministrazione sta per prendere.
· Le informazioni “sensibili” sono appannaggio di una ristretta cerchia di persone. Spesso le cose si vengono a conoscere a babbo morto, a decisioni già prese
· Lo staff addetto alla comunicazione del Comune, pagato da tutti i cittadini, è stato per lo più assunto senza concorso pubblico con un unico mandato: propagandare la bontà dell’amministrazione e dei suoi atti più che informare i cittadini
· La frequente riservatezza dietro la quale si trincerano gli uffici spesso nasconde solo la volontà di evitare che le informazioni importanti vengano in possesso dei cittadini e delle forze politiche di opposizione
· Solo chi partecipa alle famigerate riunioni di maggioranza viene messo a conoscenza e non sempre dei dati e delle informazioni necessarie alla formazione di una scelta consapevole.
· Il sito Internet del Comune per quanto implementato negli ultimi anni resta di difficile consultazione. Ancora poco sfruttata la possibilità di dialogo tra il cittadino e l’Ente e l’utilizzo del Web per espletare pratiche burocratiche.


Le proposte di CIVICA


Per ogni problematica di rilievo l’Ente prepara un dossier da mettere a disposizione in tempo reale dei cittadini e delle forze sociali e politiche. Per esempio si parla da anni del progetto di Corso Marche, ma le informazioni sono riservate agli addetti ai lavori, invece dovrebbero essere rese pubbliche in modo che chiunque sia informato di quanto bolle in pentola

Allestire un ufficio con del personale addetto allo scopo di cui sopra

Il personale addetto alla comunicazione del Comune deve essere assunto solo per concorso

Gli uffici devono non solo consentire ma favorire l’accesso ai documenti e fornire le informazioni relative alle delibere e decisioni dell’amministrazione senza porre ostacoli di tipo burocratico.

I dossier relativi alle decisioni e alle delibere di Giunta e di Consiglio comunale devono essere a disposizione di tutti i cittadini e in particolare di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio comunale e non solo di quelli di maggioranza

Il sito Internet del Comune va potenziato, arricchito di servizi in modo da rendere il municipio una casa di vetro e la casa di tutti, ad iniziare dagli oppositori.

Paradiso. Deliberare un piano parcheggi (più parcheggi nell’area Fermi, parcheggi a tempo per i non residenti nella borgata) che liberi i cittadini di Paradiso dall’incubo del parcheggiare. Bloccare il consumo dei pochi spazi liberi, spostare sull’area ex Elbi la casa popolare, raddoppiandone le dimensioni.

Borgo Nuovo e Santa Maria. Monitoraggio dell’aria. Provvedimenti di dissuasione del traffico di attraversamento proveniente dalla Valle di Susa in direzione Torino al mattino e nel senso opposto alla sera. Istituzione della Zona 30 in tutte le viuzze interne ai due quartieri. Revisione del Piano regolatore in modo da salvaguardare il paesaggio urbano costituito dalle casette con orto/giardino, patrimonio della città.

Savonera. Va avviata una seria politica di risanamento ambientale, cominciando a dire No alla centrale Iride. Va iniziato il monitoraggio sanitario promesso e quello dell’inquinamento dell’aria. Vanno potenziati i servizi con l’istituzione di una linea di autobus con il centro della città e con la metropolitana.

Villaggio Leuman. Va trovata una soluzione al problema della manutenzione anche considerando una possibile dismissione delle case con la vendita agli inquilini, salvaguardando il diritto di chi non può o non vuole acquistare. Vanno meglio chiariti il ruolo e gli obiettivi della Fondazione.

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