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lunedì, novembre 21, 2016

QUEL MURO NON VA MANOMESSO, MA RESTAURATO!

Un progetto incomprensibile. Interrogazione di CIVICA.
Mentre ovunque si innalzano muri o si minaccia di farlo, a Collegno si vogliono aprire brecce nel muro dell'ex OP lungo via  Torino, ma, a differenza di quello che potrebbe sembrare, neppure in questo caso si tratta di un'azione meritevole.
Da qualche tempo all'uscita del sottopasso della stazione ferroviaria lato via Martiri 30 Aprile è apparso un cartellone  (foto sotto) nel quale si annuncia l'apertura di una porta nel muro dell'ex OP per favorire - udite udite - l'ingresso degli studenti e dei fruitori del parco.



Che si tratti di una sciocchezza è evidente, visto che di ingressi al parco c'è ne sono a iosa. Che si tratti di uno sfregio ad uno dei simboli - ahimè colpevolmente lasciato alle ingiurie del tempo - della storia di Collegno anche.
CIVICA ha presentato un'interrogazione  (leggi) per sapere innanzitutto da chi e  quando è stato approvato il progetto.  Infatti ci risulta che il progetto non solo non c'è ma che sarebbe necessaria preventivamente l'autorizzazione della Sovrintendenza. Se così fosse, come si spiega il cartellone? E che valore hanno questi annunci? Uno scherzo?
Rimane anche la curiosità di sapere da dove nascano certe idee balzane. Chi c'è dietro? Guarda caso l'idea di aprire un altro ingresso al parco in quel punto è iniziata a circolare da quando è stata costruita la palestra. Che i suggeritori si trovino tra i frequentatori della palestra? Il dubbio è più che legittimo.
Se si fa mente locale, si capisce come gli studenti e i fruitori del parco arrivino da Ovest o da Est dove si trovano le fermate dei bus e del treno come i parcheggi, e in futuro l'eventuale fermata del metrò. A chi gioverebbe dunque aprire un altro ingresso?
Il punto in via Torino dove si vorrebbe aprire il varco


Non solo non è opportuno ma, volendo, di interventi ce ne sono di urgenti se proprio si hanno delle risorse da investire. Come CIVICA ne suggeriamo almeno tre: 1) il restauro del muro che, se si continua a lasciare alle intemperie e all'avanzare della vegetazione, prima o poi crolla;

2) la realizzazione di una pista in terra battuta che permetta di camminare o correre anche lungo il muro in questione;
3) estendere l'illuminazione nella zona Nord del parco in modo da consentire ai cittadini di frequentarla in sicurezza anche di notte quando fa buio presto come ora. Il parco, infatti, si è a poco a poco trasformato nella più grande palestra sportiva a cielo aperto della città per di più gratuita.
Giovanni Lava

domenica, ottobre 24, 2010

Sabato pomeriggio nel Parco Dalla Chiesa

Castagnata degli Amici del Parco
Alla fine il benevolo sole d'ottobre ha scaldato ieri pomeriggio i corpi e i cuori degli affezionati partecipanti alla festa organizzata dagli Amici del Parco dalla Chiesa.

venerdì, settembre 17, 2010

Degrado nel Parco Dalla Chiesa

Il gabinetto nel parco in un pomeriggio qualsiasi di questa settimana
Incuria, abbandono ed indecenza
La foto sopra nella sua crudezza è poca cosa senza il fetore che avvolge chi si affaccia anche solo per un secondo, il tempo di scattare la foto e ritrarsi a razzo.

martedì, luglio 06, 2010

Allarme nel Parco Dalla Chiesa

Agitazione tra i giovani collegnesi che frequentano il parco
Non si erano ancora spenti gli echi della festa per l'inaugurazione venerdì scorso di "Un parco per tutti",...

lunedì, febbraio 15, 2010

Alberi come bacheche

Accade nel Parco Dalla Chiesa

Parecchi alberi dei viali del parco, nei vari ingressi sono fasciati con nastro adesivo per tener su locandine che pubblicizzano e indicano il percorso per raggiungere la sede del liceo.
L'open day è terminato il giorno il 6 Febbraio, ma le locandine sono ancora al loro posto, chi le ha appese non si è curato di rimuoverle. Uno dei tanti esempi, neppure il più grave, di come il parco non sia rispettato come meriterebbe da chi lo utilizza per le più svariate iniziative. Il parco come vetrina, non come luogo del relax e della vita all'atia aperta.
Silvana Terreno (Amici del Parco)