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martedì, ottobre 22, 2013

SALVATE IL SOLDATO RYAN

Se i conti non tornano, li si fanno tornare.
La commissione d'indagine sulla TOP, dopo che in molti la davano prematuramente estinta, è stata convocata per giovedì della scorsa settimana dopo circa quattro mesi dall'ultima riunione. Ed è stata subito baruffa tra il presidente Superbo e molti commissari, in particolare il sottoscritto, stufi di essere presi in giro.
Due le novità di giornata. La prima è stata la consegna ai commissari di copia della transazione sottoscritta dal Comune e dalla liquidatrice della TOP. Una transazione che mette la parola fine alla incredibile vertenza legale promossa dagli ultimi amministratori della società contro il Comune, a cui chiedevano di pagare 307.377,61 euro per prestazioni eseguite e mai onorate, somme, però, non dovute a detta dei dirigenti comunali. La transazione prevede invece di riconoscere alla TOP 122 mila euro, circa il 40 per cento di quanto preteso. A pagare ovviamente ancora una volta saranno i cittadini collegnesi. Una transazione che non cancella però alcune domande rimaste senza risposta: perchè le fatture furono emesse in ritardo? perchè gli uffici comunali non le vollero pagare? se i lavori fatturati non furono riconosciuti allora, perchè in parte li si riconosce ora ?
Queste domande vorremmo poterle rivolgere al dirigente dei lavori pubblici. E' un anno almeno che aspettiamo che il presidente della commissione lo convochi per un'audizione ed è un anno che aspettiamo invano. Ora che hanno transato e dopo le vivaci proteste sarà forse la volta buona per ascoltarlo. A babbo morto naturalmente.
La seconda novità è rappresentata dalla notizia che la liquidatrice avrebbe offerto ai creditori della TOP il 65% di quanto dovuto. Nella precedente riunione di giugno, la stessa professionista aveva affermato che avrebbe offerto solo il 50% del dovuto e i creditori non solo si sarebbero accontentati, ma si sarebbero anche leccato i baffi. Non solo, ci si disse che i 276.143 euro che il Comune deliberava di versare, sarebbero bastati a coprire le perdite della TOP, ovviamente a condizione che i creditori accettassero il 50%. In quell'occasione ci dissero anche che il Comune non aveva altra strada da percorrere e che se il consiglio comunale non avesse votato la delibera sarebbe stato chiamato a risponderne, perchè avrebbe causato un danno al Comune e quindi all'erario.
Poi a luglio è arrivata la delibera della Corte dei Conti che sostiene  il contrario, infatti afferma che: "non sussiste un obbligo per il Comune di assumere a carico del proprio bilancio i debiti societari rimasti insoddisfatti all'esito della procedura di liquidazione. Sussistendone le condizioni, infatti, spetta di regola al creditore agire affinchè il Comune sia chiamato a rispondere dei debiti della società partecipata". Più chiaro di così! Ma la Corte dei Conti poi aggiunge che non si può escludere in astratto il fatto che il Comune si accolli i debiti di sua iniziativa. Una scelta che la Corte definisce discrezionale che però va adeguatamente motivata "poichè con essa il Comune decide di rinunziare al limite legale della responsabilità patrimoniale per debiti". In soldoni il Comune, accollandosi i debiti di sua iniziativa, rinuncia alla possibilità di rivalersi sugli eventuali responsabili. Più motivazione adeguata di questa? In realtà sia la conduzione dei lavori della commissione di indagine, nei tempi e nelle modalità adottate, sia le scelte dell'amministrazione hanno avuto un solo ed unico scopo: evitare ogni possibile conseguenza negativa, politica e personale, per gli amministratori della TOP. In commissione ho tradotto questa mission con l'imperativo: "Salvate il soldato Ryan e tutti i suoi commilitoni".
Per chi volesse saperne di più si rilegga il post
http://www.civicacollegno.blogspot.it/2013/07/una-patacca-costata-piu-di-un-milione.html
Giovanni Lava

venerdì, settembre 06, 2013

LA CORTE DEI CONTI BACCHETTA IL COMUNE DI COLLEGNO

C'era una volta il bilancio più bello del mondo ...
per la Corte dei Conti invece le cose non vanno bene a partire dal Bilancio 2009, perchè l'amministrazione Accossato pur di farlo quadrare ha utilizzato entrate straordinarie per spese correnti. Ha utizzato entrate non ripetitive per milioni di euro per finanziare spese ripetitive. La chicca è poi rappresentata dai rilievi a proposito della TOP.
Nella delibera della Corte dei Conti, infatti, oltre ad evidenziare come i debiti della TOP possano aver influito negativamente sulla situazione finanziaria del Comune, si afferma (pagina 8): "Si può ritenere, pertanto, che non sussiste un obbligo per il Comune di assumere a carico del proprio bilancio i debiti societari rimasti insoddisfatti all'esito della procedura di liquidazione". Si dice anche che la scelta di coprire i debiti è del tutto discrezionale e va motivata, perchè con una decisione del genere il Comune decide di rinunziare "al limite legale della responsabilità patrimoniale per debiti".
Ora si comprende la fretta di stanziare in occasione dell'approvazione del bilancio 2013, avvenuta lo scorso giugno, altri 276.143 euro per coprire i debiti della TOP. Bisognava ad ogni costo scongiurare il rischio che gli amministratori della TOP nominati dall'Accossato per esclusivi "meriti" politici potessero essere chiamati a rispondere dei debiti accumulati dalla società con la loro gestione. La gravità di quanto è avvenuto è grandissima. Il consiglio comunale è stato tenuto all'oscuro dei rilievi della Corte dei Conti a cui l'amministrazione ha risposto il 1° marzo 2013 con una nota del sindaco e dei revisori dei conti, giustificazioni che non hanno convinto, tanto da arrivare alla delibera in questione. Non si è detta tutta la verità sullo stato reale del bilancio comunale e molti hanno mentito sulla TOP. Addirittura si è arrivati a sostenere la tesi che una società come la TOP non potesse fallire e il Comune fosse obbligato a coprire tutti i suoi debiti. E chi come il sottoscritto chiedeva di far fallire la TOP per lasciare decidere ad un organo terzo come un tribunale fallimentare è stato trattato come un provocatore che non aveva a cuore gli interessi della città. Ora sappiamo di quali interessi hanno tenuto conto loro, certamente non quelli dei contribuenti.
E' solo grazie al fatto che la Corte dei Conti ha indirizzayo la delibera anche al presidente del consiglio, quindi a tutto il consiglio, che obtorto collo ce ne hanno girato una copia il 7 di agosto.
Appena ricevuta la delibera, ho avanzato la richiesta di una commissione bilancio (protocollata il 13 di agosto) che provi a fare un po' di chiarezza. A tutt'oggi nessun segno di vita. Non ci resta che rivolgerci al destinatario della richiesta, il presidente della commissione bilancio Ciro Rosano, col classico: se ci sei batti un colpo!!!
Giovanni Lava

lunedì, luglio 01, 2013

UNA PATACCA COSTATA PIU' DI UN MILIONE DI EURO

 La TOP affogata in una marea di debiti e finzioni.
L'approvazione stanca e burocratica giovedì scorso del bilancio comunale 2013  ha avuto nella TOP il solo momento davvero "caldo".
Quella della TOP è una storia esemplare di cattiva amministrazione e di sperpero di denaro pubblico. Una storia finita formalmente due anni fa con la sua messa in liquidazione, ma che ha avuto uno strascico nella seduta di bilancio di giovedì scorso per l'ennesima copertura dei suoi innumerevoli debiti: il Consiglio Comunale (la sua maggioranza Pd, IdV e Sinistra per Collegno)) ha staccato un altro assegno da 276.143 euro.
Qualcuno l'ha definita una bella idea gestita male e finita peggio. In realtà, carta canta, si trattava di una bufala già quando fu deliberata la sua nascita il 1/3/1999 e quando tre anni dopo vide la luce il 29 maggio 2002. A scorrere i documenti, risalta l'assoluta distanza tra i grandiosi obiettivi assegnati alla società - agli inizi addirittura una Spa - e la realtà dei fatti.
Nei compiti della TOP vi era la realizzazione del nuovo PIP (Piano degli insediamenti produttivi) lungo la Statale 24. Peccato che quando la società vide la luce, il Pip era già stato realizzato. Così la sua ragione sociale si ridusse alla gestione dell'area del Pip con la riscossione degli affitti degli immobili comunali e poco più, una sorta di amministratore di condominio. Un amministratore di condominio costato molto caro alla collettività.
Il primo presidente della Top, Claudio Milanesio, dopo due anni getta la spugna, dichiarando impossibile una gestione positiva della società e lasciando il testimone nelle mani di Francesco Casciano, che ha appena smesso i panni da assessore della giunta D'Ottavio.
La TOP svolge in allegria il ruolo che in quegli anni veniva assegnato alle partecipate municipali da partiti politici sempre più famelici. Un vero e proprio assalto alla diligenza dello Stato che ha prodotto la crescita tumultuosa del debito pubblico. Le partecipate consentono di ampliare all'infinito la pletora dei politici da sistemare e danno poi la possibilità di praticare azioni discrezionali non consentite direttamente all'ente pubblico.
Per esempio nel nostro caso capita che insieme a Casciano, politico senza più la poltrona di assessore mantenuta per 10 anni, diventi amministratore anche il signor Michele Zaffino, il quale nello stesso momento occupa anche la poltrona di amministratore della cooperativa S&T, di cui è presidente Alberta Pasquero, che vanta una lunga militanza nei Ds-Pd ed è una fedelissima della Bresso, quando questa era presidente della Regione.
Con un piede nella TOP e l'altro nella S&T Michele Zaffino concorre alla decisione di far dare dalla TOP una consulenza alla S&T. La consulenza inizia nel 2005 e dura fino alla messa in liquidazione della società nel 2011, una consulenza che parte da 2500 euro e arriva a superare i 4 mila euro mensili.
Intanto la TOP, che nel frattempo è diventata una Srl con solo capitale pubblico (90% Comune di Collegno e 10% del Cidiu), opera come società privata, così può affidare i lavori commissionati dal Comune a chi gli pare. E se li affida ad amici del sindaco, lo fa certamente a sua insaputa. E può anche assumere chi vuole. Così se la moglie di un consigliere comunale viene assunta, lo viene certamente all'insaputa del marito.
Se poi la TOP da un incarico all'avvocato che casualmente in quel momento si trova a svolgere la mansione di amministratore della stessa TOP, questo avviene a sua insaputa. Piccoli fatti che concorrono ad una gestione che produce debiti invece che profitti.
Quando poi col passare degli anni gli affittuari non pagano più, le spese crescono e manca un piano industriale o l'affidamento di lavori che non siano quelli dati dal Comune stesso, il quadro economico della società si fa sempre più nero.
Nel maggio 2011, quando la società è già alla canna del gas, l'Accossato decide di correre in soccorso con due contratti, uno per la manutenzione degli edifici comunali e l'altro per le aree verdi, prolungandone così l'agonia e il conseguente aumento del deficit. In sostanza i lavori che il Comune potrebbe affidare ai privati direttamente con le normali procedure di legge, li affida in blocco alla TOP che, non avendo dipendenti in numero adeguato e professionalmente preparati a soddisfare le richieste di intervento, li affida a sua a volta ai privati. Tutto può essere la triangolazione Comune-TOP-privati tranne che rappresentare un risparmio per i cittadini.
Al bilancio negativo concorrono le spese di rappresentanza e il conto di pranzi e cene consumati dagli amministratori a spese della società. O l'acquisto di mezzi che oggi vengono svenduti all'asta a soli 5 mila euro E non crea scandalo se ad un certo punto nel corso dei sei anni di Casciano alla guida della TOP, questi venga eletto coordinatore del Pd, il partito del sindaco che lo ha nominato e rinnovato la nomina alla guida della Top. Un'altra triangolazione di cui si sarebbe fatto tutti volentieri a meno. Il sindaco nel 2010 visti i successi mietuti in questo incarico dal Nostro lo promuove alla guida del Cidiu.
In definitiva  da quando  sul finire del 2011 improvvisamente il sindaco decise di chiudere la TOP, il Comune oltre a rimetterci i 100 mila euro di capitale sociale, ha sborsato 255 mila euro lo scorso anno, 276 mila di questo, rimesso i 150 mila euro prestati nel 2009... Secondo la liquidatrice dovrebbero bastare a chiudere la partita, a condizione però che i creditori si accontentino di incassare solo il 50% o poco più di quanto dovuto dalla TOP e se i debitori a loro volta saldano i conti in sospeso. Se non sarà così, e noi scommettiamo che così non sarà, le perdite complessive da ripianare supererebbe ampiamente il milione di euro. Intanto gli 11 dipendenti, 10 a tempo determinato, nonostante la retorica e le promesse della difesa dei posti di lavoro, sono già stati tutti liquidati e lasciati a casa.
Come CIVICA abbiamo votato contro la delibera e la fretta del sindaco, dei funzionari, della liquidatrice di chiudere la partita. Noi avremmo preferito che il curatore fallimentare fosse nominato da un tribunale e non da chi ha tutto l'interesse a che sulla vicenda scenda il silenzio prima possibile. Politici e tecnici in coro hanno sostenuto che l'interesse pubblico è meglio tutelato se si chiude la vicenda in tempi brevi. Noi siamo convinti che non sempre e non in questo caso l'interesse dell'amministrazione della città coincide con gli interessi dei cittadini.
Giovanni Lava

venerdì, dicembre 07, 2012

L'audizione davanti alla commissione d'indagine

TOP: la recita di Casciano
Un eroe. Niente di più e niente di meno. Questa è l'immagine che ha dato di sè Francesco Casciano convocato ieri pomeriggio dalla commissione d'indagine sulla Top in qualità di ex presidente. Un bravo amministratore a tutto tondo che grazie alla brillante performance data alla TOP è stato premiato dal suo partito e dal nostro amato sindaco con la promozione alla guida del CIDIU.

lunedì, ottobre 15, 2012

Commissioni d'indagine a Collegno: lascia o raddoppia?

Un Consiglio comunale straordinario
Inizieranno alle 18,30 i lavori del consiglio comunale straordinario richiesto da ben 16 consiglieri di opposizione e di maggioranza. Si partirà con un'ora di interrogazione. Sono tre le interrogazioni di CIVICA che hanno qualche possibilità di venir discusse: la n° 2 dell'ordine del giorno in merito a salute, rifiuti ed inceneritore - che arriva a proposito vista la manifestazione prevista per sabato prossimo - , la n°9 in merito agli autobus GTT altamente inquinanti che circolano per Collegno e la n° 14 con la quale si interrogava il sindaco a proposito degli incontri che sta avendo sull'istituzione della Città Metropolitana, incontri di cui ancora non ha trovato il tempo di informare il consiglio comunale.

lunedì, settembre 10, 2012

I lavori della commissione d'indagine

TOP: contorni più chiari
Vi è stato un cambio di passo giovedì scorso nei lavori della Commissione d'indagine sulla TOP. Alla luce dei nuovi documenti messi a disposizione dei consiglieri comunali e dell'audizione del liquidatore della società,  si è fatto più chiaro, seppure non definitivo, l'ammontare del debito e il ruolo giocato dai vari amministratori.

martedì, gennaio 24, 2012

Giovedì 26 Gennaio 2012 in sala consiliare

Un consiglio da non perdere
Questa volta chi vorrà assistervi, dovrà farlo sul posto. Niente riprese video giovedì prossimo del Consiglio comunale. Così hanno deciso. Problemi di bilancio, affermano. Ma le delibere e le mozioni all'ordine del giorno meritano attenzione. Molta attenzione.

venerdì, dicembre 23, 2011

La commissione d'indagine si farà

Il Centro Servizi nel Pip gestito dalla TOP
Staccata la spina alla TOP
E così l'ultimo consiglio comunale del 2011 ha staccato la spina alla TOP. Questo non significa che i collegnesi non ne sentiranno più parlare.

venerdì, dicembre 16, 2011

In commissione opposizioni aggressive, maggioranza nervosa

La fretta tardiva di chiudere la TOP
Aria da funerale mercoledì scorso intorno al capezzale della TOP. All'aria mesta del presidente dellaTop Michele Zaffino faceva da contrappunto quella contrita del presidente dei revisori dei conti Federico Moine, all'aria nervosa del direttore generale del Comune quella indecifrabile del sindaco, addolorata ma non troppo.

martedì, dicembre 13, 2011

Chiesta da CIVICA una commissione d'indagine

La palazzina della Top
La Top chiude. Chi paga?
In attesa della commissione convocata per domani alle ore 18 presso  la villa comunale nel parco Dalla Chiesa che dovrà prendere in esame la delibera per la liquidazione della Top, registriamo due novità di rilievo prodotte dalle iniziative di CIVICA.

mercoledì, giugno 30, 2010

Zaffino alla Top: il nuovo che avanza

Della serie "facciamoci del male". Dalla padella alla brace
Altro che nomi nuovi, come io avevo affermato nel post di ieri sulle nuove nomine alla Top...