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martedì, settembre 30, 2014

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: UNA GIUNTA "ILLUMINATA".


Per strada luci accese anche di giorno.
Nell'estate di quest'anno una grande notizia è arrivata alle orecchie di tutti noi. Il Comune di Collegno aderisce al progetto ISMB http://www.ismb.it/collegnosmartcity
per una migliore gestione dei servizi pubblici, in collaborazione con l'Istituto Mario Bolla, Politecnico e Compagnia di San Paolo.

Un grande colpo, che davvero proietta la città nel futuro, staccandosi dal passato e mostrando ancora una volta di essere innovativa. Consentitemi una battuta...una città e una giunta smart
Ebbene, sarò molto breve, passati alcuni mesi, noto invece una gestione dell'illuminazione pubblica incredibilmente deficitaria, che va al contrario di quanto promesso dalla nuova giunta.

E' da giovedì 25 settembre, tanto per citare un esempio, che gli impianti di illuminazione pubblica di Via Vandalino e Cso Montello sono accesi tutto il giorno! Un incredibile spreco di soldi pubblici (che poi finiscono in tasse) e uno spreco imbarazzante di energia, alla faccia della gestione smart e del rispetto dell'ecologia. (allego foto come testimonianza). Ho chiesto e segnalato la cosa all'Enel, la quale mi ha risposto che quegli impianti non sono di loro competenza e di guardare se sui pali c'è un'etichetta bianca. Non c'è e quindi deduco che siano di competenza del comune, che però nonostante alcuni abbiano segnalato la cosa, non interviene.

Vorrei sapere che fine ha fatto tutto il meraviglioso progetto e quali competenze ha l'assessore ai lavori pubblici, al quale credo competa la questione, tale Romagnolo

Per ora la giunta rossa di Casciano non mi sembra molto...smart. Speriamo nel futuro.
(nel cui curriculum non figurano esperienze del genere) nella gestione della rete smart, considerando anche che sono parecchi mesi che è stato promesso le revisione dell'illuminazione del controviale di Corso Francia all'altezza di Leuman, dove la gente ha paura perchè è troppo buio.
Lettera firmata

martedì, settembre 16, 2014

CAPOLINEA 33 E ORINA SELVAGGIA

Cittadini furenti, amministratori che abbozzano.
E poi dicono che a Collegno è tutto immobile! Qualcosa si è mosso ultimamente, il capolinea del 33. Da piazza Indipendenza è stato portato in corso Papa Giovanni quasi all'altezza della stazione Fs. Bene, mi son detto, chi scende dal treno o deve prendere il treno ne è avvantaggiato. Purtroppo chi abita nell'edificio adiacente non deve pensarla allo stesso modo, visto che da quando il capolinea del 33 è stato spostato lì si ritrovano il porticato trasformato in un orinatoio.

 Cosa che li spinge ad organizzare addirittura delle ronde e a minacciare feroci vendette, vedi cartelli affissi.

C'è chi avanza il sospetto che ad utilizzare il porticato possano essere addirittura gli stessi autisti del 33. Sarebbe il colmo, anche se fanno notare che il capolinea è stato spostato, ma il wc chimico a loro disposizione in piazza Indipendenza è restato al suo posto e non li ha seguiti nella nuova postazione. Come soddisfino ora le loro più o meno urgenti necessità non si sa. I proprietari dell'edificio in questione sono convinti di saperlo.
Questa poco edificante vicenda non lascia fuori neppure l'amministrazione comunale. Infatti i cittadini vittime di "orina selvaggia" sono andati a protestare in Comune e interpellato qualche assessore, ma  senza trovare giustizia. Qualcuno pare li abbia invitati, se non si trovano bene a Collegno, a trasferirsi da qualche altra parte.

venerdì, maggio 02, 2014

ENERGIA ELETTRICA NEI MERCATI: TU CONSUMI E IO PAGO

Sono arrivate le bollette del 2012, ma sono tutte uguali.
Al di là della cifra, ciò che indigna molti mercatali è il fatto di dover pagare tutti allo stesso modo indipendentemente dai consumi reali di energia elettrica. A Collegno la tariffa puntuale latita non solo per la raccolta rifiuti, ma anche nei mercati per le bollette dell'energia elettrica. Infatti il verduriere paga come il macellaio, chi vende mutande paga come chi al mercato fa cuocere i polli o addirittura ha un forno elettrico dove cuoce il pane. Tanto paga il verduriere Tizio, 218 euro,  per fare andare solo il registratore di cassa, tanto paga il suo vicino di banco che ha dei frigoriferi e un girarrosto, 223 euro, cinque euro di differenza.
Ora molti minacciano, se le bollette non saranno commisurate alla reale potenza impiegata, di non pagare proprio e c'è già chi si è munito di un generatore di corrente, ma la bolletta gli è arrivata lo stesso.
Un altro aspetto carino della vicenda è dato dal fatto che in questi giorni ad ogni mercatale è arrivata la richiesta di pagamento, ma l'anno di riferimento è il 2012. Ci si chiede il perchè di questo ritardo. Nel frattempo chi ha anticipato al fornitore il pagamento dell'energia? Quanti mercatali in questi due anni si sono persi per strada? Quanti non pagheranno? L'impressione che se ne ricava è che anche in questo campo domini una certa approssimazione e confusione e a rimetterci come sempre saranno i cittadini che le tasse le pagano e le pagano al tempo giusto.
Giovanni Lava

lunedì, marzo 31, 2014

A SPASSO PER COLLEGNO TRA ALBERI TAGLIATI E ORTI CHE CURANO

Recuperate le vecchie serre dell'ex Op.
Questa volta il Comune non c'entra, ma non per questo fanno meno effetto gli alberi tagliati lungo la bialera di via Torino. Il terreno appartiene alle Ferrovie e lo scempio va addebitato a loro. Quell'angolo incolto di verde evidentemente dava fastidio o qualcuno ha voluto procurarsi la legna per il prossimo inverno. Davanti a questo ennesimo atto di crudeltà, piange il cuore. Una piccola macchia di verde marginale in città come quella di via Torino rappresenta un piccolo polmone  che aiuta a diminuire i livelli di inquinamento dell'aria l'aria inquinata e rappresenta anche un rifugio per molte specie animali che vi trovano rifugio e nutrimento.
Ad una brutta notizia, vogliamo affiancare una positiva, quella del restauro delle serre dell'ex Op che va sotto il suggestivo titolo di "Orto che cura".
Il restauro è avvenuto all'interno di un progetto promosso dal Patto Territoriale che contempla la creazione di un centro di lavoro guidato per l'inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità. Il progetto è stato affidato alla cooperativa sociale Airone. Se dopo l'inaugurazione di venerdì scorso, verrà anche sottoscritta in tempi brevi la convenzione ventennale con la cooperativa che ancora manca, in un anno una decina di persone con disabilità disoccupate potranno trovare qui la possibilità di imparare un mestiere utile all'inserimento lavorativo successivo, almeno è quanto tutti ci si augura. 
Giovanni Lava

martedì, ottobre 08, 2013

UN PARCO BUONO PER OGNI INFRAZIONE

Rispettare le regole? Al Dalla Chiesa non esiste proprio.
La settimana scorsa attraversavo il parco Dalla Chiesa in bici per recarmi negli uffici comunali, stavo superando un gruppetto che faceva jogging, quando in fondo al viale si è materializzata a tutta velocità un Multipla. Sia io che i corridori siamo stati costretti a ripararci ai bordi della strada per non essere investiti, visto che l'auto proseguiva alla stessa velocità senza dar ad intendere alcuna intenzione di rallentare. Sgommando l'auto ha girato poco dopo nel vialetto sterrato che costeggia Villa 5 e si è fermata davanti al cancello. Ne è scesa una donna con una bimba in braccio. Mi sono avvicinato per far presente alla signora che si trovava in un parco e non sulla pista di Monza e per di più che nel parco il traffico sarebbe proprio vietato. La signora in modo molto signorile mi ha mandato a quel paese, affermando che solo lei conosceva i problemi che gli creava la sua bambina e senza batter ciglio si è infilata nell'edificio.
Ora si dà il caso che Villa 5 ospita un asilo privato per bimbi da 1 a 6 anni di età chiamato Microtane. Sarebbe interessante sapere se i genitori dei piccoli ospiti godono di un permesso speciale per accedere nel parco con la loro auto e quindi si è trattato solo di un eccesso di velocità oppure si tratta di persone che approfittano del fatto che il divieto di accesso nel parco non venga rispettato a causa dei controlli inesistenti.
Divieti di cui si è fatto un baffo anche il proprietario della 500 Fiat rossa parcheggiata per tutto il pomeriggio proprio sul passaggio pedonale di accesso al parco come si vede nella foto che segue.

Anche il proprietario della 500 sa che può farlo, perchè nessuno controlla.
CIVICA presenterà l'ennesima interrogazione e vedremo cosa ci risponderanno questa volta, se e quando le autorità troveranno il tempo per farlo.
Giovanni Lava