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martedì, aprile 05, 2016

PISCINA BENDINI AI PRIVATI? NO GRAZIE!

Esclusa dall'elenco delle alienazioni grazie a CIVICA.
Grazie ad un emendamento di CIVICA (leggi) il sindaco per il momento ha fatto marcia indietro, ma il pericolo non è scongiurato per sempre. Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 22 Marzo scorso è stato approvato il bilancio comunale 2016. Come è prassi la delibera di bilancio  è accompagnata da una serie di altre delibere a questo propedeutiche. Tra queste vi è quella sulle alienazioni dei beni comunali. Personalmente sono saltato sulla sedia quando al primo posto dell'elenco, di cui fanno parte da anni tra gli altri il palazzo di via Oberdan (ex ambulatori), Villa Guaita, la torre del Pip, ecc., ho trovato la piscina Bendini. A quel punto CIVICA ha presentato l'emendamento di cui sopra. La sensazione che ho colto è che sia ai partiti di maggioranza che a quelli di opposizione l'importanza dell'iniziativa fosse sfuggita. Il sindaco ha cercato di minimizzare, asserendo che si trattava solo di un'ipotesi. Peccato che se la delibera fosse stata approvata dal consiglio comunale nella stesura originaria, la competenza da lì in poi sarebbe stata solo della giunta, che avrebbe potuto adottare qualsiasi decisione senza che il consiglio comunale potesse più metterci il becco.
Sotto la pressione evidente, per quanto discreta, degli stessi partiti di maggioranza e per evitare l'imbarazzo di dover mettere in votazione l'emendamento di CIVICA, il sindaco dopo la difesa di ufficio della decisione, ha fatto cassare dall'elenco il punto numero uno, quello della piscina Bendini, che nel documento risulta inventariata per un valore di due milioni e 100 mila euro. Nella fretta di inserirla nell'elenco non si è fatto neppure in tempo a stimarne il valore reale.
CIVICA non solo non è d'accordo con la vendita  della piscina, ma anche con il metodo. Non si può decidere di disfarsi dell'impianto di un servizio pubblico come quello della piscina senza uno straccio di confronto in consiglio comunale e nella città. Se questa è la partecipazione tanto sbandierata di Casciano, non ci siamo proprio.
A giustificazione della sua decisione di vendere la piscina il sindaco ha detto che occorrono 500 mila euro per metterla in condizione di funzionare bene e che il Comune non ce l'ha quei soldi. Inoltre ha motivato l'idea con il fatto che sono almeno 30 anni che la piscina è gestita dai privati su concessione del Comune, quindi secondo lui tanto vale venderla. Una logica che non condividiamo assolutamente. Come non condividiamo neppure l'idea di darla in concessione per decenni. Per CIVICA la piscina è un servizio importantissimo, soprattutto per il valore terapeutico che il nuoto rappresenta per gran parte dei suoi frequentatori. Proprio per questo l'impianto deve restare in mano pubblica e le concessioni non devono essere tanto lunghe da farlo diventare di fatto privato, a garanzia di una gestione che tenga conto dei diversi bisogni di cui i cittadini sono portatori. Cinquecentomila euro non sono una bazzecola, ma neppure una cifra tale da non essere con la opportuna programmazione alla portata di una città che ha un bilancio di circa 70 milioni di euro e una popolazione di cinquantamila abitanti. Se la logica diventa quella auspicata dal sindaco, dopo la piscina, ci venderemo il palazzetto dello, sport, i campi sportivi e perchè no anche gli edifici scolastici.
L'augurio di CIVICA è che si sia trattato solo di un incidente di percorso destinato a non ripetersi più.
L'unica nota positiva di questa storia, va dato atto, è che a fronte del passo falso, il sindaco Casciano, opportunamente consigliato dai suoi amici, è stato capace di fare marcia indietro. A Collegno non è cosa da poco o da sottovalutare.
Giovanni Lava

martedì, giugno 24, 2014

PISCINA: L'ULTIMO REGALO DELLA GIUNTA ACCOSSATO

Come ti affido la piscina per 15/20 anni.
Sarà stata la paura per l'imminente possibile arrivo dei "barbari" in Comune; sarà stato il bisogno inderogabile di qualche regalino pre-elettorale dell'ultimo minuto, ma all'ultima giunta Accossato del 21 maggio, a quattro giorni dal voto, erano presenti tutti, cosa più unica che rara.
Tra le delibere inderogabili vi è stata anche quella che ha deciso il futuro della piscina per i prossimi 15/20 anni e che ha consentito il 30 maggio al dirigente di prorogare la gestione attuale della piscina a tempo indeterminato. Altro che durata di due anni come stabilito dall'appalto  del 2012. La proroga viene giustificata dal progetto di ristrutturazione dell'impianto.
Abbandonata l'idea di costruirne una nuova visti i tempi di crisi economica che stiamo vivendo, si è deciso in tutta segretezza - il consiglio comunale ne è stato tenuto all'oscuro, per quello che mi risulta - di optare per una profonda riqualificazione dell'impianto esistente, dotandolo anche di una vasca per l'acquaticita' e di un impianto energetico compatibile con le norme comunali. È stato già deciso che per tutto ciò occorre l'intervento di un privato che si accolli l'onere finanziario in cambio di una concessione di lungo periodo.
Si tratta di una decisione molto discutibile. Ci risiamo con la politica di "privatizzazione" di un bene comune. Noi preferiremmo che un impianto come la piscina restasse in mano pubblica e che fosse dato in gestione con gare d'appalto di tre anni in tre anni. Affidarla per 20 ad un privato di fatto è come alienarla e non averne il controllo tutto a scapito dell'utenza, checché si scriva nei capitolati o convenzioni che siano.
In ogni caso decisioni del genere meritano un adeguato dibattito pubblico e non decisioni prese in "clandestinità" da una giunta scaduta.
Giovanni Lava

venerdì, marzo 29, 2013

Piscina comunale chiusa dal 28 Marzo al 2 Aprile compreso

Dopo quelle di Natale, vacanze anche a Pasqua
Oggi venerdì, che insieme al martedì sono gli unici giorni in cui si può praticare il nuoto libero al mattino dalle 9 alle 12, io e mia moglie ci siamo recati alla piscina comunale (?) di piazza Che Guevara per fare un po' di vasche, così utili e necessarie alle nostre schiene malandate. Poveri illusi, non avevamo messo nel conto che con la nuova gestione la piscina osserva il calendario delle scuole, due settimane di vacanze a Natale, una a Pasqua, così già da ieri è rimasta chiusa e riaprirà solo mercoledì 2 Aprile. In compenso la Coop e gli altri supermercati sono aperti anche il giorno di Pasqua.

martedì, settembre 04, 2012

Con il passaggio alla gestione della Rari Nantes

Piscina: un servizio drasticamente ridotto
Lavori straordinari alla piscina di Collegno dopo il cambio di gestione. Dall'avviso sul cancello della piscina pare che debba riaprire il 10 Settembre con la nuova gestione della Rari Nantes che ha vinto l'appalto mandando a casa la decennale gestione della coop. Millennium. A leggere il volantino online non mancano le sorprese. E non sono positive.

giovedì, luglio 26, 2012

Interrogazione di CIVICA

Piscina di Collegno
La piscina passa di mano: in otto senza lavoro
Un'aria strana si respirava questa mattina in piscina. Era da giugno, da prima che andassi in vacanza, che ne mancavo. La signora delle pulizie di solito sempre allegra e canterina era scura in volto, mentre l'impiegata all'ingresso non riusciva proprio a trattenere le lacrime. Ho scoperto che domani per tutte sarà l'ultimo giorno di lavoro. Da settembre - trascorso il periodo di ferie di agosto - gli otto dipendenti della cooperativa Millennium saranno in mezzo ad una strada.