Visualizzazione post con etichetta Consulta per l'ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Consulta per l'ambiente. Mostra tutti i post

martedì, settembre 22, 2015

CONSULTA PER L'AMBIENTE: MEGLIO TARDI CHE MAI.

Ci si può iscrivere fino al 30 settembre. E giovedì Collegno Rigenera.
Scade il 30 settembre la possibilità per i cittadini interessati di iscriversi alla Consulta per l'Ambiente.  I cittadini che fossero interessati possono iscriversi compilando il modulo da scaricare dal sito del Comune (leggi).
Con più di un anno di ritardo sul rinnovo dell'amministrazione comunale la giunta Casciano si è decisa a ripristinarla. i motivi di questo ritardo restano ignoti. Ad un'interrogazione di CIVICA risalente allo scorso gennaio, l'assessore Manfredi aveva risposto che stavano lavorando ad una modifica del regolamento. Di quali modifiche si trattasse e perchè non è dato sapere. E' per questo che CIVICA ha presentato una nuova interrogazione che pubblichiamo sotto.
Se è pur vero che la Consulta nel corso dell'amministrazione precedente non era stata entusiasmante, i lavori che si erano prodotti sulle principali tematiche ambientali della città hanno sicuramente influenzato i programmi di molte forze politiche cittadini e crediamo lo stesso assessorato.
Ciò che sconcerta è il fatto che nessuna delle associazioni ambientaliste ancora esistenti sul territorio nè nessuna delle altre forze politiche in questo anno e passa abbia sentito la necessità di chiederne il ripristino, per cui sembra quasi che l'esistenza o meno della consulta sia un cruccio solo di CIVICA e del sottoscritto.
Un altro fatto degno di nota in questo asfittico mondo politico collegnese è il prolungamento dell'iniziativa COLLEGNO RIGENERA alla fine del mese di ottobre dall'iniziale 15 settembre previsto.
Quando agli inizi di luglio sottolineammo il fatto che la data del 15 settembre fosse assolutamente impropria (leggi), visto che di mezzo c'era l'estate e le vacanze, ricevemmo la reprimenda del sindaco che invece sosteneva che fosse del tutto consona essendoci due mesi di tempo. La scadenza era tanto consona che lo stesso sindaco e la sua giunta hanno sentito la necessità di rinviarla alla fine di ottobre. Fa piacere che qulche volta si ascolti il nostro contributo critico fatto a fin di bene. in ogni caso che volesse saperne di più sullo stato dell'arte, può partecipare ai lavori della commissione urbanistica previsto per giovedì prossimo alle ore 18 presso la sala matrimoni (piano terra del municipio, sulla destra entrando) che ha come ordine del giorno il seguente: “AGGIORNAMENTO SUL PROGRAMMA DI RIGENERAZIONE URBANA, SOCIALE E ARCHITETTONICA".
Giovanni Lava



Interrogazione con risposta scritta e orale

 Al Sindaco di Collegno
Oggetto: La nuova Consulta per l’Ambiente
Considerato che:
·       da più di un anno, dall’avvento dell’amministrazione Casciano,  si attendeva la costituzione della nuova Consulta per l’Ambiente;
·       la Lista CIVICA per Collegno in data 14 Gennaio 2015 chiedeva conto all’assessore competente del ritardo;
·       nella risposta all’interrogazione, l’assessore Manfredi così rispondeva: “L'Amministrazione Comunale sta compiendo verifiche e valutazioni sul percorso fatto, al fine di proporre al Consiglio Comunale alcune modifiche da apportare al "Regolamento per il funzionamento della consulta per l'ambiente",  finalizzate a  migliorarne alcuni aspetti gestionali, tenendo conto anche  delle proposte emerse dagli stessi membri della Consulta in relazione all'esperienza maturata”;
·       dal sito del Comune ora si apprende che entro il 30 settembre prossimo è possibile per chi fosse interessato presentare la domanda per partecipare alla Consulta per l’Ambiente sulla base del vecchio regolamento;
 Il sottoscritto consigliere della lista “CIVICA Movimento democratico per Collegno” interroga il Sindaco e all’assessore competente per sapere:

1.    Visto che al Consiglio Comunale non risulta siano state presentate modifiche al regolamento, i motivi che hanno indotto l’amministrazione a ripristinare la Consulta per l’Ambiente con circa 15 mesi di ritardo;
2.    Che fine hanno fatto le modifiche migliorative di cui l’assessore parlava;
3.    Quale ruolo la Consulta, se si pensa ne debba avere uno, dovrebbe avere nei progetti dell’amministrazione.

Collegno, 14 Settembre 2015
Giovanni Lava  

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE GIOVANNI LAVA DEL GRUPPO CONSILIARE CIVICA MOVIMENTO DEMOCRATICO PER COLLEGNO IN MERITO A LA NUOVA CONSULTA PER L'AMBIENTE. [iride]944558[/iride] [prot]2015/48961[/prot].

venerdì, febbraio 13, 2015

AMBIENTE: LA CONSULTA SPARITA

L'assessore dice che si farà. Quando non si sa!
Chissà se qualcuno si è accorto che da circa un anno la consulta per l'ambiente non c'è più. Pare finita nell'oblio più assoluto. Forse addirittura non è mai esistita, visto che sul sito del Comune di Collegno non se ne trova traccia. Anche tra i regolamenti è sparito quello della Consulta per l'ambiente. Eppure quando un anno fa si fece un bilancio di fine mandato (leggi) i membri della consulta non mancarono di evidenziare le ombre di quell'esperienza, ma furono anche segnalate molte luci. Tutto si poteva arguire dall'assemblea tranne che quella dovesse essere l'ultima.
Ieri sera in consiglio comunale vi è stata la risposta del nuovo assessore all'Ambiente Enrico Manfredi di Sel all'interrogazione di CIVICA che riportiamo sotto. Va bene che questa giunta ha un andamento lento, ma a quanto pare anche una lumaca avrebbe prestazioni motorie più veloci. Otto mesi non sono stati sufficienti a ripristinarla, ma l'assessore promette che la consulta rinascerà più bella che pria entro il prossimo semestre.
In consiglio abbiamo chiesto all'assessore se si procederà sulla falsariga della revisione del regolamento dei quartieri, nel senso che non si sa bene con chi e in quali ovattate stanze sarà riformato. A noi piacerebbe che se revisione va fatta, questa avvenga alla luce del sole della commissione competente aperta ai cittadini che alla consulta sono interessati. Non vorremmo ancora una volta che il regolamento ci venisse scodellato ad un paio di giorni dalla sua approvazione, dopo che ignoti si sono esercitati per mesi e al buio per modificarlo, magari operando in qualche sede di partito.

L'interrogazione

Oggetto: Consulta per l’ambiente: che fine ha fatto?

Essendo ormai trascorsi circa otto mesi dal rinnovo del Consiglio Comunale e considerato che della Consulta dell’Ambiente è sparita ogni traccia, nell’assordante silenzio anche degli ambientalisti collegnesi, persino dal sito Web del Comune di Collegno;

Il sottoscritto consigliere della lista “CIVICA Movimento democratico per Collegno” interroga il Sindaco e l’assessore competente per conoscere:
  1. I motivi di questa sparizione e se ciò è dovuto ad una loro valutazione di scarsa utilità della stessa;
  2. Se non ritengono possa essere invece un momento di quella partecipazione dal basso di cui tanto parla la nuova Amministrazione
  3. Se e quando pensano di ripristinarla.

Collegno, 13 Gennaio 2015
Giovanni Lava

La risposta
Al Consigliere di Lista Civica
Movimento Democratico per Collegno
Giovanni Lava 
  

Oggetto: risposta all'interrogazione del14/1/2015 in merito alla "Consulta per l'ambiente".


In risposta all'interrogazione ad oggetto "Consulta per l 'Ambiente: che fine ha fatto?" si informa che l'Amministrazione Comunale sta compiendo verifiche e valutazioni sul percorso fatto, al fine di proporre al Consiglio Comunale alcune modifiche da apportare al "Regolamento per il funzionamento della consulta per l'ambiente",  finalizzate a  migliorarne alcuni aspetti gestionali, tenendo conto anche  delle proposte emerse dagli stessi membri della Consulta in relazione all'esperienza maturata.

Si ribadisce pertanto la volontà di questa Amministrazione di rinnovare questo organo di consultazione, che rappresenta un elemento significativo nel complesso e articolato sistema di partecipazione della cittadinanza.

Il percorso, dopo un periodo di verifica e di parziale modifica, così come accaduto per i comitati di quartiere, si compirà nel prossimo semestre.

Cordiali saluti.


L'Assessore alla Città sostenibile 
 Enrico MANFREDI


giovedì, marzo 06, 2014

CONSULTA PER L'AMBIENTE E BILANCIO DI FINE MANDATO

Qualche entusiasmo e tanta delusione.
A poco più di due anni dalla sua istituzione, quale bilancio per la Consulta per l'Ambiente? E' servita non è servita? E se è servita, quanto lo è stata? Queste le domande che si sono poste un po' tutti gli intervenuti all'assemblea di mercoledì 5 Marzo all'Unitre. Dopo le polemiche delle settimane scorse a seguito delle dimissioni di Domenico Monardo, mai assemblea è giunta più a proposito.
Ad aprire la serata la lettura del documento/non documento del gruppo tematico sui rifiuti che ha raccontato di un'esperienza molto negativa per la mancata collaborazione del Cidiu e della stessa amministrazione che non hanno fornito i dati che servivano per poter provare ad elaborare un progetto di rilancio della raccolta differenziata a Collegno.
Di buono come hanno sottolineato molti dei partecipanti ai lavori della Consulta c'è stato il lavoro compiuto sui temi della mobilità, del verde, ecc. Per la prima volta ambientalisti di varie associazioni e cittadini interessati ai temi dell'ambiente hanno trovato il modo di lavorare gomito a gomito e questo è stato è stato l'aspetto più gratificante. Ciò che invece è mancato o è stato molto inferiore alle attese è stato il rapporto con l'amministrazione e con lo stesso consiglio comunale. Basti pensare che alle assemblee dove i consiglieri comunali sono invitati di diritto hanno partecipato solo il sottoscritto e Michele Cicchetti. In sostanza la Consulta è stata poco "consultata".
Ma la carenza della Consulta riconosciuta dagli stessi membri del direttivo è stata la mancata discussione delle delibere o dei propositi, per fortuna rimasti tali, dell'amministrazione che andavano ad incidere pesantemente proprio sulla qualità dell'ambiente cittadino, vedi il Campo Volo o l'area ex Mandelli.
Pur nella divergenza delle valutazioni su di una cosa tutti quelli che sono intervenuti e cioè che bisogna far tesoro di questa esperienza, considerarla una sorta di rodaggio, per dare più incisività e peso alla Consulta che verrà dopo le elezioni amministrative di maggio.
Giovanni Lava
P.S. Durante l'intensa campagna per le primarie della coalizione di maggioranza uscente l'ambiente è stato al centro di tutti i programmi con affermazioni che dicevano l'esatto contrario di quanto praticato in questi cinque anni. Bene ieri sera giovedì 6 marzo in Consiglio Comunale a riprova della bontà di quell'annunciato cambio di rotta al momento di dover discutere insieme due mozioni, una del sottoscritto risalente ad un anno fa su inceneritore e discariche e una di Di Filippo sempre sull'inceneritore, la maggioranza, in particolare il Pd, ha fatto mancare il numero legale. Erano solo le 22,30, quando di solito il consiglio arriva e supera le ore 24. Una dimostrazione di sensibilità ambientale.

sabato, febbraio 22, 2014

Riceviamo e pubblichiamo. CONSULTA: SUBALTERNA A CHI?

Lettera aperta al Consigliere Giovanni Lava.
Il lavoro svolto dalla Consulta per l’ambiente, in particolare quello sviluppato nei tavoli di lavoro, è stato impegnativo, faticoso, a volte problematico.
Persone con visioni e attese diverse si sono riunite e si sono spese per cercare di armonizzare le rispettive visioni della città, delle azioni utili ad accrescere il benessere dei suoi abitanti e la qualità dell’ambiente che li circonda.
Si è tentato di conciliare aspirazioni e proposte di attività diverse.
Talvolta ciò è stato fatto con soddisfazione, talvolta meno.
Il percorso era nuovo, inesplorato e nient’affatto scontato ; sono emerse, strada facendo, i limiti d’azione e le difficoltà “umane” di questo progetto.
Preso atto di ciò, per la prossima assemblea della Consulta, programmata ad inizio marzo, è prevista la discussione del bilancio di questi primi anni di attività.
Per rispetto di tutti i componenti e non condizionare la discussione, non anticiperemo l’analisi che personalmente ciascuno di noi ha elaborato.
Non utilizzeremo, quindi, questo canale per raccontare la fatica del percorso effettuato ed esporre risultati e limiti d’azione della Consulta. Lo faremo in seno all’assemblea, condividendolo con tutti coloro che ne hanno fatto parte.

Dal momento che intuiamo di essere stati individuati sul tuo blog , in quanto esponenti del Direttivo della consulta dell’ambiente, come l’oggetto non esplicitato delle tue esternazioni, riteniamo necessario puntualizzare alcune questioni.
Vi sono persone che agiscono con disinteresse ed altre che operano con obiettivi non dichiarati.
Vi sono persone che dedicano tempo libero, energie e impegno per costruire progetti di valore collettivo, altre che usano temi di interesse generale per perseguire programmi personali. Personalmente noi abbiamo lavorato esclusivamente a titolo volontario, senza attese di ricompense politiche ed elettorali.
Non si può dire la stessa cosa di altre persone.
Esponenti politici diversi cercano di tirarci per la giacchetta, usandoci a propri fini in vista delle votazioni amministrative di maggio ma nessuno di noi ha accettato di impegnarsi in maniera attiva nella incipiente campagna elettorale.
Siamo cittadini di Collegno perciò seguiamo quanto sta accadendo, ci informiamo dei programmi politici e possiamo, in tutta onestà e libertà, condividerne alcune parti, ma non abbiamo usato il nostro ruolo per costruire un percorso di visibilità a fini politici o personali.
Ci sentiamo di dire che altri non si sono comportati in maniera altrettanto trasparente.
Persone che hanno impiegato poche o nulle energie all’interno della Consulta, nel corso del tempo hanno criticato e infangato, ergendosi al ruolo di giudici severi.
Altri componenti della Consulta, pur non partecipando agli incontri operativi, spendevano le proprie (e le nostre!) energie per indicare di cosa avremmo dovuto occuparci, cosa avremmo dovuto fare e quali altrui campagne avremmo dovuto puntellare.
Noi non abbiamo seguito percorsi preconfezionati da altri e abbiamo sviluppato le proposte suggerite dall’assemblea e massimamente calate sulla realtà locale, anche se questo a qualcuno non piaceva.
Non abbiamo prestato il fianco all’uso strumentale che qualcuno ha cercato di fare della Consulta, difendendo l’autonomia di un’assemblea e di gruppi di lavoro che si sono autodeterminati nella scelta dei temi da sviluppare.
Certo si sarebbero potute fare altre e più numerose attività, ma, sulla base delle indicazioni iniziali dei componenti l’assemblea, che hanno definito gli ambiti di attività e le modalità di lavoro, e sulla base delle (poche) risorse umane disponibili, sono stati prodotti dei documenti che a noi sembrano apprezzabili.
Alcuni componenti dell’assemblea si sono “sporcati” le mani e hanno investito il proprio tempo libero ideando proposte, condividendole, mediandone i contenuti.
Altri hanno collezionato una sequela di assenze e non hanno offerto alcuna fattiva collaborazione, inalberandosi, poi, perché la Consulta non sosteneva questa iniziativa o quella determinata campagna, ignorando le indicazioni espresse dai partecipanti attivi.
Chi si sporca le mani e chi si impegna in prima persona può legittimamente fare critica e autocritica, ma da coloro che stanno a guardare o si limitano ad esigere che altri eseguano le proprie indicazioni non accettiamo sentenze.
A questi ultimi chiediamo: se avessimo realizzato pedissequamente ciò che ciascuno di essi cercava di suggerirci allora avremmo agito correttamente? A quali tra i tanti pretenziosi suggeritori di interessate e multiformi richieste avremmo dovuto affidare le sorti della Consulta? E, per rispondere alle tue osservazioni, ti chiediamo: sarebbe andato tutto bene se gli esponenti della Consulta si fossero adeguati e fatti portavoce del Civica-pensiero?
La Consulta è stata un’esperienza complessa e non pienamente soddisfacente, ma siamo compiaciuti di non aver prestato il fianco ai tanti maestri, partecipi delle diverse compagini politiche, interni o esterni all’amministrazione, che ora spendono la vicenda della Consulta a proprio uso e consumo e per fini elettorali.
Poiché l’operato della Consulta è stato alternativamente ignorato e criticato sia da esponenti dell’amministrazione sia da coloro che erano esclusi dal palazzo, concludiamo di aver ben agito, non prestando il fianco a nessuno.
Uscendo per un istante dal ruolo di componenti della Consulta, ci sentiamo di rilevare molte osservazioni rispetto al tuo operato che troppo spesso appare dettato da una continua ricerca di nemici verso i quali scagliarsi, piuttosto che da una sincera voglia di confronto e cambiamento.
Relativamente al caso Mandelli, ti abbiamo sentito esprimere pubblicamente un giudizio sostanzialmente positivo al progetto in quanto avrebbe consentito la riqualificazione dell’area, alla sola condizione di avere il tempo di esaminare approfonditamente i contenuti. Poco dopo ti sei riposizionato, allineandoti alle valutazioni critiche espresse da altri. Se l’ambientalista vero e attento sei tu, avresti potuto e dovuto sollevare le criticità nella sede opportuna, la Commissione, nella quale i componenti della Consulta non hanno facoltà di esprimersi.
Ti segnaliamo che, relativamente alla citata questione dell'inquinamento della falda acquifera della ex discarica di Cascina Gay, la Consulta non è mai stata informata.
Ci avvilisce la difficoltà, purtroppo molto diffusa, a distinguere ruoli e funzioni.
Alla Consulta non sono attribuite competenze sulle materie strettamente urbanistiche.
Riguardo alla moltitudine di adempimenti amministrativi relativi ai temi ambientali, occorre separare le competenze e le sedi tecniche dal ruolo di indirizzo e di vigilanza che il volontariato può svolgere.
Le scelte politiche spettano alla politica e, se queste non sono 
La precisa scelta di tenersi esterni alle logiche di partito, stante l’impegno e il ruolo assunto, ci permette di camminare a testa alta, di non dovere rendere conto a nessuno, di non avere debiti politici con alcuna forza in campo.
Per questo sorridiamo delle etichette che ci hai affibbiato disoddisfacenti, a te che sei “politico” molto prima che “ ambientalista”, diciamo che alla politica devi rivolgerti.
Considerato che, a tuo dire, i componenti della Consulta sarebbero subalterni alla politica, ti rammentiamo che la maggioranza dei firmatari di questa nota, componenti del direttivo della Consulta, non svolgono attualmente politica attiva all’interno di partiti o movimenti; chi in passato ha avuto ruoli politici attivi, negli ultimi tre anni non ha sostenuto alcuna appartenenza. ambientalisti al guinzaglio ed eterne ancelle!
Paola Barzanti ,Nadia Vignale , Anna Rinaldi , Roberto Parri

Mi dispiace che i miei amici firmatari della lettera se la siano presa, riconoscendosi, a torto, come "ambientalisti al guinzaglio" o "eterne ancelle". Coda di paglia? In verità io mi riferivo a quelli che su Facebook hanno pubblicato spot  o  firmato appelli a favore di questo o quel candidato. E non siete certamente voi che invece, come affermate nella vostra lettera, siete rimasti fuori dall'agone politico. Per quanto mi riguarda sono sempre più convinto che l'unico non politico sono io. Se fossi un "politico" come dite voi non mi esporrei cercando sempre "nuovi nemici" su cui lanciare i miei strali. Sicuramente sono l'unico che non ha mai avuto tessere di partito in tasca e rappresenta una lista di cittadini che stufi della politica dei partiti collegnesi hanno voluto impegnarsi in prima persona.
Rispetto alla Mandelli davvero non ho capito di che cosa mi si accusa. Di essermi opposto all'ennesima porcata nel metodo prima ancora che nel merito e di aver votato da solo contro? Mi sarei allineato alle critiche di chi? Me lo fate conoscere?
Per la discarica, ho denunciato la cosa su questo blog, ho presentato un'interrogazione, ho polemizzato pesantemente in consiglio con l'assessore che affermava che tutto era sotto controllo. Avrei dovuto inviarvi un telegramma?
Il fatto è che quando mi sono battuto per il varo della Consulta e contro l'idea che ne aveva l'amministrazione e cioè che la Consulta svolgesse solo un ruolo di supporto dell'assessore sognavo non che si appiattisse sulle posizioni di Civica, ma che fosse in grado di svolgere un lavoro propositivo e dialettico nei confronti del consiglio comunale e dell'amministrazione stessa. Non mi risulta che in consiglio comunale sia mai arrivato un intervento da  parte vostra, eppure non sono mancate le occasioni in cui un parere della consulta sarebbe stato prezioso. Ho ascoltato i lavori che avete fatto e li ho  apprezzati, ma pur sempre di parole si tratta. Mi sarò distratto e me lo sarò perso, perciò mi dite un intervento che ha modificato un provvedimento dell'amministrazione in positivo o in negativo?
Infine, io nel rispetto del ruolo che ricoprivo sono stato a vostra disposizione sempre. E voi? Non posso certo dimenticare che quando abbiamo organizzato una serata di dibattito sul Campo Volo in Borgata Paradiso nessuno di voi ha partecipato portando un contributo. Certo non avevate bisogno di confrontarvi sull'argomento visto che qualche giorno prima ben altri vi avevano edotti sul suo magnifico futuro direttamente sul posto offrendovi anche i pasticcini. No, noi di pasticcini non ne abbiamo né per noi né per altri. Abbiamo solo tanta amarezza.
Giovanni Lava

giovedì, febbraio 13, 2014

MONARDO (M5S) SI DIMETTE DALLA CONSULTA PER L'AMBIENTE

Ennesimo fallimento sul fronte della partecipazione.
Come si fa a non condividere le motivazioni che hanno spinto Domenico Monardo (M5S) a dimettersi dal direttivo della Consulta per l'Ambiente del Comune di Collegno? La Consulta è morta e sepolta. Un'altra speranza di partecipazione rivelatasi poi una pia intenzione. Scrive Monardo: " Preciso che questa mia decisione è di protesta verso il comportamento e la gestione dell'amministrazione che non ha saputo, ma forse è più giusto dire voluto, cogliere l'attivismo e le buone idee dei cittadini collegnesi, continuando ad andare avanti come se non esistessimo e usando a volte anche opportunamente l'organo Consulta Ambiente come vetrina di presentazione propri lavori, ma non la loro messa in discussione o la richiesta di un parere con congruo anticipo affinché potessimo veramente partecipare".
Il sottoscritto è stato all'inizio della legislatura tra i più strenui promotori della Consulta per l'Ambiente, convinto che potesse essere d'aiuto nella dialettica tra amministrazione e cittadini intorno alle problematiche ambientali. C'è stato un momento in cui il lavoro delle commissioni di lavoro ha anche prodotto documenti di spessore. Documenti che sono stati lasciati cadere nel nulla. Ma l'aspetto che maggiormente ha pesato negativamente è stata l'assenza assoluta di richiesta di pareri sulle azioni che l'amministrazione metteva in campo. Nè il sindaco nè l'assessore all'ambiente hanno mai sentito la necessità di confrontarsi con la Consulta prima di prendere decisioni importanti in merito. A Collegno l'unica consulta che funziona davvero è quella dello sport. Lì sì che la consulta conta e come conta!
Una parte del fallimento della Consulta per l'Ambiente va addebitato però anche ai suoi membri, che si sono acconciati ad un ruolo di subalternità sin dall'inizio. L'unico sussulto lo hanno avuto nei confronti della delibera sulle alberate dell'assessore Pirrello, come se quella fosse l'unica - certo non la più grave - tra le delibere che hanno continuato a far danno all'ambiente. Ultima la delibera sulla Mandelli dove il sottoscritto è stato lasciato da solo a difendere una corretta procedura. Ma latitanti lo sono stati anche su Campo Volo o su questioni come l'inquinamento della falda acquifera della ex discarica di Cascina Gay, tanto per citarne qualcuno.
Quando si è ambientalisti al guinzaglio, eterne ancelle, questi sono i risultati. Ora poi che sono tutti intruppati a sostenere questo o quel candidato, questa o quella forza politica, nobilitando con la loro presenza i ravvedimenti ambientalisti dell'ultimo minuto dei vari pretendenti al trono, dando credito alle ennesime spumeggianti promesse di salvaguardia dell'ambiente e del territorio sempre disattese, parlare di Consulte è tempo perso. Anche la sacrosanta denuncia di Domenico Monardo appare purtroppo tardiva. ma come dice il saggio; meglio tardi che mai.
Giovanni Lava

lunedì, marzo 21, 2011

Pubblichiamo la bozza del regolamento

La centrale atomica di Fukushima in fiamme
Una Consulta per l'ambiente a Collegno
Mai consulta giunse più a fagiolo! Con il disastro della centrale atomica di Fukushima, l'ambiente è tornato, se mai ne fosse uscito, al primo posto nelle preoccupazioni dei cittadini.