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giovedì, novembre 12, 2009

Mozione - intervento CIDIU


 Oggetto: Richiesta di intervento sul CIDIU per l’annullamento del Nuovo servizio di raccolta sfalci e potature in ABBONAMENTO

Considerato:
- Che da anni a Collegno funziona un servizio di ritiro domiciliare, con prenotazione al numero verde del CIDIU, degli sfalci e potature, utilizzati per il funzionamento della caldaia a cippato di alcune scuole cittadine;
- Che il servizio ha mostrato di funzionare egregiamente incontrando il gradimento dei cittadini;
- Che tale servizio rientra nel contratto del CIDIU;
- Che, come si apprende da “Collegno Informa” n° 17 del 6 Novembre, dal I° Gennaio 2010 il suddetto “nuovo” servizio funzionerà in Abbonamento;
- Che dal sito del Comune si apprende che tale servizio avrà un costo a partire da un minimo Euro 100,00 + di Iva al 10 per cento;

- Che questa novità viene introdotta senza che il Consiglio Comunale ne sia stato messo a conoscenza preventivamente;
- Che non è dato sapere l’utilizzo del ricavato di tale servizio;
- Che la novità appare estemporanea e non inserita nel programma di governo presentato dal sindaco;
- Che non rientra in alcun progetto di revisione generale del contratto con il CIDIU, di cui pure se ne ravvisa la necessità;
- Che la trasformazione del servizio gratuito di ritiro degli sfalci e delle potature in servizio a pagamento rischia di creare nuovi problemi circa l’abbandono di rifiuti lungo le strade e le vie della città, senza contare l’ingombro del nuovo contenitore per chi si volesse abbonare.

Tutto ciò premesso

Il CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

a intervenire sul CIDIU affinchè lasci invariato il servizio di ritiro gratuito degli sfalci e delle potature.

Collegno, 10 Novembre 2009

Giovanni Lava Consigliere Lista CIVICA per Collegno
Silvio Martina Consigliere Unione di Cendro (Udc)

città di collegno
prot. gen. 0062134
del 10/11/2009 cat. I

giovedì, novembre 12, 2009

Mozione: variante piano regolatore


Oggetto: Adozione immediata di un progetto di variante parziale al piano regolatore

Considerato:

- che il Piano Regolatore vigente consente di costruire un condominio di cinque piani al posto di una casetta unifamiliare senza tener conto del contesto urbanistico;
- che ciò ha comportato e continua a comportare la distruzione del paesaggio urbano esistente e un disordine paesaggistico non più rimediabile;
- che ciò ha comportato e comporta danni morali e materiali – svalutazione della loro abitazione - alle famiglie che abitano nelle casette confinanti;
- che resta ancora da onorare la delibera di indirizzi urbanistici del Consiglio Comunale n°19 del 12 Febbraio 2009;
- che lo stesso programma elettorale della Coalizione Democratica, a pagina 23, recita “modificare il piano regolatore vigente in senso sostenibile ed ecocompatibile […] contenere il costruito operando anche sugli indici di cubatura; …”;
- che al momento sono stati presentati diversi progetti di trasformazione di casette in condomini di cinque piani;

Il CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

ad adottare entro due mesi un progetto di variante parziale al piano regolatore che modifichi la tipologia definita “case su strada” con una riduzione significativa della cubatura concessa, in attuazione della delibera di intenti approvata dal precedente Consiglio Comunale, che consenta di far scattare la norma di salvaguardia e quindi il non rilascio dei permessi di costruire in corso. In tal modo gli operatori che intendessero procedere nella realizzazione dei progetti già presentati sarebbero necessariamente tenuti ad adeguarli alle nuove disposizioni della variante sopra citata. Variante da considerare anticipazione di una più ampia che vada a modificare quegli aspetti del Piano Regolatore che in questi anni hanno rivelato incongruenze ed effetti indesiderati e che necessariamente richiede tempi più lunghi.

Collegno, 22 Ottobre 2009
Giovanni Lava

giovedì, novembre 12, 2009

Mozione:Solidarietà a Napolitano



Oggetto: Solidarietà al Presidente della Repubblica e alla Corte Costituzionale in difesa della democrazia in Italia
Considerato:
- che a seguito della sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano molti esponenti della maggioranza di governo ad iniziare dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi hanno espresso giudizi e accuse contro la Corte stessa e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che di fatto delegittimano le Istituzioni repubblicane che essi rappresentano;
- che in queste settimane si è parlato da parte del Centrodestra di “golpe” ogni volta che il nostro Presidente del Consiglio inciampava in fatti a lui avversi;
- che in questa occasione il Presidente del Consiglio ha più volte ha affermato “Meno male che Silvio c’è”, come se l’unico potere legittimo fosse quello da lui esercitato;

Il CONSIGLIO COMUNALE
- ESPRIME

· solidarietà al Presidente della Repubblica e alla Corte Costituzionale;
· preoccupazione per la delegittimazione continua delle Istituzioni repubblicane e della Costituzione che le prevede e regola la divisione dei poteri come garanzia per tutti in uno stato democratico;
· allarme per il rischio che corre la democrazia nel nostro paese alla luce delle affermazioni e dei comportamenti di esponenti di primo piano del Governo e del Parlamento, secondo i quali una volta ottenuto il consenso popolare tutto è ammesso e permesso in spregio alla Legge e alle altre Istituzioni repubblicane.

- IMPEGNA
il Presidente del Consiglio Comunale a trasmettere al Presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale e ai Presidenti di Camera e Senato copia del presente Ordine del Giorno

Collegno, 8 Ottobre 2009
Giovanni Lava

giovedì, novembre 12, 2009

Mozione: Requisiti nomine



Ampliamento dei requisiti soggettivi necessari per essere nominati
rappresentanti del Comune e del Consiglio Comunale presso enti,
aziende, istituzioni e commissioni
· Premesso che il Consiglio Comunale auspica una politica che sia al servizio dei cittadini e non diventi una professione a vita,
· Constatato che da molto tempo tutte le forze politiche promettono di tornare ad una politica fatta di competenza e passione che si occupi dei problemi delle persone non finalizzata al carrierismo personale,
· Verificato che uno dei mali della politica attuale, di cui tutti sono consapevoli e che tutti denunciano, è dato dalla lottizzazione delle poltrone ad appannaggio dei soliti noti, in gergo “Casta”

IL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERA

1) di confermare le modalità per le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune di cui agli articoli 32, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41 del Regolamento sul funzionamento degli organi collegiali del Comune e di modificare l’articolo 33 relativo ai requisiti soggettivi aggiungendo alle lettere a), b), c), d), e), f), le lettere g) e h)

come segue:

g) non ricoprire incarichi politici all’interno dei partiti cittadini;

h) non aver ricoperto la carica di sindaco o di assessore nella precedente tornata amministrativa in questo Comune o in altri della Provincia di Torino.

2) di revocare l’incarico ai rappresentanti del Comune e del Consiglio Comunale attualmente in carica che non possedessero i requisiti soggettivi elencati all’art. 33 con le modifiche apportate al punto primo della presente delibera.

Giovanni Lava
Collegno, 16 Settembre 2009

giovedì, novembre 12, 2009

Mozione: Ampliamento delle nomine



· Premesso che il Consiglio Comunale auspica una politica che sia al servizio dei cittadini e non diventi una professione a vita,
· Constatato che da molto tempo tutte le forze politiche promettono di tornare ad una politica fatta di competenza e passione che si occupi dei problemi delle persone non finalizzata al carrierismo personale,
· Verificato che uno dei mali della politica attuale, di cui tutti sono consapevoli e che tutti denunciano, è dato dalla lottizzazione delle poltrone ad appannaggio dei soliti noti, in gergo “Casta”


IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA

1) di confermare le modalità per le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune di cui agli articoli 32, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41 del Regolamento sul funzionamento degli organi collegiali del Comune e di modificare l’articolo 33 relativo ai requisiti soggettivi aggiungendo alle lettere a), b), c), d), e), f), le lettere g) e h)

come segue:

g) non ricoprire incarichi politici all’interno dei partiti cittadini;

h) non aver ricoperto la carica di sindaco o di assessore nella precedente tornata amministrativa in questo Comune o in altri della Provincia di Torino.

2) di revocare l’incarico ai rappresentanti del Comune e del Consiglio Comunale attualmente in carica che non possedessero i requisiti soggettivi elencati all’art. 33 con le modifiche apportate al punto primo della presente delibera.

Giovanni Lava
Collegno, 16 Settembre 2009

giovedì, novembre 12, 2009

Mozione: Sospensione dell’IVA sulla T.I.A.


 Premesso:
· che dal 1° gennaio 2005 a Collegno è entrata in vigore la Tariffa d'Igiene Ambientale (TIA) in sostituzione della Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TARSU);
· che sulla Tia è stata applicata l’Iva del 10%;
· che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 238/2009, ha sancito che la T.I.A. va qualificata come tassa (prestazione di carattere tributario) e pertanto sulla stessa non va applicata l’IVA, non rientrando la TIA nell’ambito di applicazione dell’Imposta sul valore aggiunto;
· che gli utenti collegnesi hanno diritto al rimborso dell’Iva non dovuta per gli anni in cui è stata applicata;

Scontato che dal prossimo anno l’Iva non può più essere applicata,

Il consiglio comunale impegna il Sindaco e l’Amministrazione,

quali soci del Consorzio Cados, preposto all’emissione e riscossione delle bollette relative alla T.I.A., a mettere in atto tutte le procedure per favorire i rimborsi agli utenti dell’IVA versata e non dovuta relativa agli anni precedenti, sotto forma di detrazione dalla TIA 2010, in modo da non penalizzarli con dispendiose procedure in termini di tempo e danaro, come da molte parti sono sollecitati a fare.

Collegno, 16/09/2009
Il consigliere comunale
Giovanni Lava