lunedì, maggio 12, 2014

LETTERA APERTA A CARLO CANTAMESSA


Caro Cantamessa,
voglio ringraziarti per l'attenzione che hai voluto dedicarmi in qualità di candidato sindaco della lista CIVICA per Collegno sull'ultimo numero di Spazio Ovest. Tu scrivi: "GIOVANNI LAVA. Molto attivo nella passata legislatura come consigliere comunale, il suo blog è certamente una, forse l'unica fonte di aggiornamento per chi vuole sapere cosa succede nelle buie stanze del potere locale. Ma quel Lava in lista sarà un parente? Sarebbe un peccato veniale, ma evitabile
Errore strategico non accettare la coalizione con altre liste così come proposto dal suo amico Turigliatto, con altre quattro cinque liste l'eventuale ballottaggio poteva essere più raggiungibile".
Parodiando Mao - il nemico del mio nemico è amico mio - per me l'avversario del mio avversario e mio alleato nonostante tutto, per cui in questa difficile e impegnativa campagna elettorale il mio unico avversario è stato e sarà Casciano, non per la persona in sè, ma per quello che rappresenta. Il mio avversario dunque non sei tu, o Cantamessa, o la coalizione per la quale fai il tifo. Detto ciò non posso con il silenzio avallare le fregnacce che dice uno come te che nella sua vita è riuscito a cambiare più partiti e coalizioni che scarpe. Perciò veniamo al dunque. Innanzitutto il mio blog per riconoscimento unanime ha tenuto informata la città, ma per quanto riguarda quanto accadeva "nelle buie stanze del potere locale" tu e i tuoi amici non avevate certo bisogno di essere informati dal sottoscritto, visto che in quelle stanze ci siete stati accucciati fino all'ultimo secondo utile e se non vi avessero cacciati a pedate nel sedere probabilmente sareste ancora là.
Per quanto riguarda quel Lava in lista, ebbene sì, si tratta di mio figlio, studente universitario e militante di CIVICA GIOVANI. Mi rendo conto che uno che viene da Italia dei Valori possa restare sconvolto da tale rivelazione, visti i trascorsi delle parentopoli dipietriste e dei suoi rappresentanti locali per non dire degli innumerevoli scilipoti. Per noi è stato naturale che mio figlio facesse parte della lista, visto che ha fatto parte in questi anni a pieno titolo del movimento di CIVICA. Noi non abbiamo poltrone nè eredità da spartire, perciò nessuno si è posto il problema dell'incompatibilità. Meno male che ci sei stato tu a porlo, da soli non ci saremmo mai arrivati.
Ma dove raggiungi il culmine della tua arcinota doppiezza politica fatta di mezze verità e di menzogne intere è quanto tiri in ballo il mio amico Turigliatto per accreditarlo di proposte che non si è mai sognato di fare.
Quando giusto un anno fa lanciammo come CIVICA la proposta del Tavolo Civico fummo chiari e determinati come sempre: dicemmo che eravamo pronti a fare un passo indietro se tutti coloro che volevano un cambiamento politico avessero messo da parte ognuno i propri particolarismi e insieme ci fossimo dedicati a costruire un progetto condiviso per la città capace di interessare e attrarre i cittadini in un processo ampio di partecipazione popolare. Ebbene, dopo una settimana, mi convocasti tu e i tuoi amici in una "segreta" stanza non in pubblico per convincermi che invece la strada giusta era quella di mettere insieme liste, simboli e frattaglie di varia natura, in sostanza quanto anche in questa occasione tu indichi come una occasione mancata. Cose già viste e da decenni perdenti. In quell'occasione sei arrivato a fare anche nomi di improponibili candidati sindaco, nomi che ti risparmio per carità di patria.
Le nostre strade si divisero da subito dopo un paio di incontri pubblici, nulla poterono le mie e altrui esortazioni ad andare avanti. Arrivammo addirittura ad organizzare insieme il dibattito a Paradiso sul Campo Volo per poi trovarci da soli noi di CIVICA quella sera di giugno, tutti assenti senza una parola, senza dire neppure crepa.
Da lì in avanti tu e i tuoi amici vi siete esercitati nel raccontare una versione completamente falsa dei fatti. Sarei stato io ad alzarmi e andarmene, sarei stato io a non accettare le primarie per scegliere il candidato sindaco, e così via. Bene se riesci a portarmi un solo documento pubblico in cui si parla delle fantomatiche primarie che io avrei rifiutato, ti pago una cena.
Noi da allora siamo andati avanti per la nostra strada e come era naturale gli amici di CIVICA, in assenza di un progetto diverso, hanno scelto il sottoscritto a rappresentarli come candidato sindaco in opposizione alla cricca.
Quando poi voi siete stati lasciati con il culo per terra dal vostro "campione", siete venuti da noi a mendicare un candidato sindaco, quando noi il candidato sindaco ce lo avevamo da tempo. Per quanto riluttanti abbiamo ancora accettato di prendere in considerazione la cosa, ma - lo sapevamo già in partenza - la sera smentivate quanto affermato al mattino e al mattino smentivate quanto affermato alla sera. Avete bussato a cento porte alla ricerca di un candidato sindaco, uno qualunque, uno chiunque purchè non fosse Giovanni Lava ricevendo innumerevoli no, prima di approdare all'ultimo che vi ha detto sì.
E ora tu vieni a parlare di scelte strategiche? A me? Ma sai almeno cosa significa l'aggettivo strategico?
Un abbraccio fraterno,
Giovanni Lava

domenica, maggio 11, 2014

APPALTO AUTOVELOX, ARRIVA IL RICORSO AL TAR CONTRO LA GARA

Questa volta a fischiare non è il vigile ma la ditta concorrente. La gara è quella per l'aggiudicazione del servizio di noleggio, installazione e manutenzione delle quattro postazioni di controllo dei limiti di velocità, più semplicemente detti autovelox.
In base alla gara svoltasi il 30 gennaio scorso l'appalto fu assegnato alla ditta Maggioli SpA con sede a Santarcangelo di Romagna per un importo di 240 mila euro più Iva dopo un ribasso di del 33,33 % sulla base d'asta di 360 mila euro.
Ma il 22 aprile scorso è stato notificato al Comune il ricorso presentato al Tar dalla ditta Project Automation Spa con la richiesta di sospensione cautelare dell'efficacia e poi la dichiarazione di illegittimità e quindi di annullamento della gara.  Al Comune di Collegno a questo punto non è rimasto altro che incaricare i propri avvocati di resistere davanti al Tar al ricorso della ditta ricorrente.

venerdì, maggio 09, 2014

QUANDO LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Casciano dice tutto e il contrario di tutto. Dibattito a Savonera.
Alla fine del dibattito organizzato l'altra sera dalla Consulta dell'Ambiente Francesco Casciano ha smentito quanto aveva affermato sino ad allora, tradendo la fragilità della maschera che gli hanno costruito addosso e la contraddizione di promettere quanto non può mantenere. La cosa era già accaduta nel corso dell'intervista sui rifiuti organizzata dall'associazione Rifiuti Zero (chi volesse trova il video sul sito dell'associazione). Allora aveva esordito di abbracciare pienamente la strategia "rifiuti zero" e di voler entrare a far parte dei club dei comuni che la perseguono, tranne poi difendere a spada tratta l'inceneritore. Non aveva capito che nella strategia rifiuti zero non è previsto l'incenerimento dei rifiuti. Un dettaglio da poco a pensarci bene.
L'altra sera ha esordito che nel programma della sua coalizione è previsto il varo di un nuovo piano regolatore a volumi zero che quindi dovrebbe annullare le aree di nuova edificazione e ricercare lo sviluppo edilizio solo nel recupero e ristrutturazione dell'esistente. In sostanza lo stesso obiettivo perseguito da CIVICA con la parola d'ordine "Stop al consumo del suolo". Ma quando con estrema chiarezza ho affermato che se vinco io la prima delibera sarà quella di cancellare la cosiddetta APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata), cioè il progetto di consumare altri 600 mila mq di terreno agricolo, Casciano è saltato su dicendo ; "E le fabbriche dove le costruiamo? E i soldi per la metropolitana dove li prendiamo? Volete il lavoro, ma non volete un'area industriale nuova?". Banalmente Casciano ha smentito se stesso. D'altronde come potrebbe essere altrimenti visto i tristi figuri, i cemetificatori da una vita che lo circondano e lo portano in giro quasi come dei guardaspalle senza perderlo mai di vista?
Nonostante la partita si giocasse in casa, i compagni di partito di Casciano in sala sono diventati sempre più nervosi e aggressivi man mano che passava il tempo. Mi hanno raccontato cittadini che sedevano vicino che Mellace, Cavallone o la Martina non hanno mai smesso di commentare ad alta voce gli interventi dei candidati sindaco avversari di Casciano. Il molto giovane e molto democratico Cavallone ha detto che io in consiglio comunale ho detto in questi anni un sacco di cazzate. Sarà pur vero, se lo dice lui. La differenza tra me e loro è che io le avrei solo detto, loro le hanno fatte e sarebbe lugo ora qui farne l'elenco. Addirittura Barbara Martina è stata colta mentre mandava un messaggio intimidatorio con il telefonino a Gianni Colombo, il moderatore amico, invitandolo perentoriamente a non lasciare la parola per ultimo a Monardo (Cinquestelle) ma al loro beniamino. Come poi regolarmente si è verificato. La serata si è conclusa degnamente con una quasi rissa tra piddini e grillini.
La campagna man mano che va avanti si arricchisce di colpi bassi.
Vi racconto questa.
Il 28 aprile mi arriva la seguente email:

Buongiorno,
la presente per convocare incontro con tutti i candidati Sindaco delle varie liste politiche, per le prossime amministrative di Collegno, il prossimo 13/05/2014 alle ore  21:00 c/o il Centro Civico di Savonera , via Boves n. 8.
In attesa di vostro riscontro, colgo l'occasione per
Cordiali saluti
Sergio FONTANA
Ref. Comitato Savonera


Prendo nota e mi appunto la data sul calendario. Bene mi dico il 13 andiamo a Savonera.
Il 6 maggio, cioè otto giorni dopo, arriva un'altra email.

Buonasera,
 su richiesta di alcuni candidati la serata d incontro con tutti i candidati Sindaco delle varie liste politiche, per le prossime amministrative di Collegno, organizzata per il prossimo 13/05/2014 alle ore  21:00 c/o il Centro Civico di Savonera , via Boves n. 8. È stata rinviata al 16 c.m. stessa ora e stesso posto.
Chiediamo scusa ai candidati  che avevano già confermato la lori presenza per il giorno 13 ma pensiamo che sia importante avere la presenza di tutti i candidati.
 In attesa di vostro riscontro, colgo l'occasione per
Cordiali saluti
Sergio FONTANA
Ref. Comitato Savonera

Peccato che nel frattempo come CIVICA avevamo organizzato l'incontro con Domenico Finiguerra.
Così ho riposto come segue: 
"Mi dispiace sig. Fontana, ma  il 16 abbiamo una nostra iniziativa, per cui non ci sarò. Mi dispiace perchè ci tenevo molto ad esserci. Mi lasci però dire che non è serio da parte vostra. Io non ho preso impegni per il 13 dopo il vostro invito e ho organizzato la nostra iniziativa in un giorno in cui non ci fossero dibattiti con gli altri candidati. Evidentemente per qualcuno non è così e voi passivamente vi prestate. Mi auguro che ci ripensiate e manteniate la data originaria. Saluti, Giovanni Lava"

Vanamente ho atteso una risposta alla mia recriminazione.Come pensate che sia andata? Hanno cercato un'altra data che potesse andar bene a tutti? Oggi su Facebook mi è arrivato l'invito per il 16. Come non detto. A dimostrazione dell'autonomia di cui godono i comitati di quartiere e i loro presidenti. Bene, me ne farò una ragione. Forse è meglio così, visto che gli altri candidati come l'altra sera se la contendono alla pari tra aria fritta e sterili polemiche.
Giovanni Lava

mercoledì, maggio 07, 2014

CIVICA, UNA LISTA DI CITTADINE E CITTADINI

Alla presentazione è emerso un gruppo affiatato con tanta voglia di far bene.
Sarà stato il luogo - borgata Paradiso- ma alla presentazione della lista di CIVICA, il candidato sindaco e i candidati consiglieri erano proprio in uno stato di grazia. Giovanni Lava, rispondendo alle domande dei presenti, ha fatto una sintesi dei cinque anni trascorsi in consiglio comunale, ricordando i fatti più salienti, dalle dimissioni dell'assessore Valentino condannato per concussione alla città lasciata senza assessore per un anno intero in attesa di una sicura assoluzione che non c'è stata, alle gesta della società Collegno 2000, che dopo dieci anni di affari a Collegno (Carrefour, Castorama, Ikea, area ex Elbi con palazzi e Ipercoop, ecc.) è sparita lasciando da pagare decine di migliaia di euro alla Top, non prima di averlo querelato per aver detto e scritto troppe verità. E come dimenticare la Top? Una società che lascia dietro di sè centinaia di migliaia di euro, dopo che il suo presidente Casciano viene promosso al Cidiu. La battaglia per impedire la sciagurata decisione del sindaco di autorizzare l'ennesima colata di cemento con la scusa di acquisire il Campo Volo. E la cessione ai privati della progettazione della variante di via De Amicis? E la delibera Mandelli che vede Giovanni Lava unico consigliere a votare contro una variante urbanistica camuffata e la decisione di far costruire 20 mila metri quadrati di residenza e giardini sull'area dell'ex fonderia, dopo aver sostenuto che non è inquinata e non sono necessarie bonifiche. Ma l'elenco sarebbe troppo lungo e non basterebbe un mese intero per raaccontarlo tutto. Un racconto che si trova passo passo sul mitico Blog www.civicacollegno.it dove con ben 890 articoli ad oggi Giovanni Lava ha gettato un fascio di luce sulla realtà collegnese come mai era stato fatto.
Una lista in stato di grazia per il lavoro svolto, ma anche per quello da svolgere al governo della città. Questo si è capito dagli interventi che hanno fatto seguito a quello del candidato sindaco. Tutti i candidati consigliere si sono alternati per dire con forza, calore e convinzione il perchè fossero finiti nella lista di CIVICA. Un momento molto bello e positivo, nulla a che fare con certe presentazioni pompose che si vedono in giro. Qui c'era gente che non ama la retorica, le ideologie o i fondamentalismi. Cittadini qualunque con quella marcia in più che fa abbandonare la comoda posizione di chi sta alla finestra solo a criticare o a lamentarsi. Cittadini che, anche quando come oggi è davvero difficile farlo, si mettono in gioco, nonostante il lavoro faticoso, i figli piccoli, gli studi impegnativi. Un bel gruppo che ha saputo mettere l'accento sugli aspetti del programma di CIVICA che a ognuno di loro sta più a cuore. Candidate e candidati belli, come belli e interessati erano i cittadini che hanno accettato l'invito di partecipare all'evento, a differenza dei giornalisti che erano tutti impegnati in cose molto più importanti. Tra il pubblico non si poteva non notare la presenza della consigliera comunale Maria Torre Criniti, che sostiene con grande passione la lista di CIVICA, l'unica lista che in modo coerente porta avanti le sue decennali battaglie a favore dell'ambiente e contro la casta collegnese.





mercoledì, maggio 07, 2014

DIBATTITO SUL CONSUMO DEL SUOLO

Otto metri quadrati al secondo è il ritmo con cui viene asfaltata e cementata la bellezza, la biodiversità, l’agricoltura e la cultura del nostro paese. Un’aggressione silenziosa e costante, che ha però trovato in numerose città e paesi chi è determinato a contrastarla …”. Uno di questi è sicuramente Domenico Finiguerra (oggi candidato alle Europee per Tsipras) che da sindaco di  Cassinetta di Lugagnano in provincia di Milano è riuscito nel miracolo di fermare il consumo del territorio.
Uno di questi è certamente Giovanni Lava (oggi candidato alla carica di sindaco con la lista CIVICA per Collegno), che da cittadino e da consigliere comunale si è battuto per fermare la colata di cemento abbattutasi su Collegno negli anni passati.

martedì, maggio 06, 2014

TAROCCATO LO SPOT DEL CANDIDATO SINDACO

Casciano, un marziano al Villaggio Leumann.
I nostri avversari guidati da Casciano hanno una paura folle di dover sloggiare dal palazzo e allora le tentano tutte, anche le più miserelle come quella di una lista civica farlocca che dovrebbe confondere i nostri elettori, oppure salendo sull'altare a fare testimonianza o infilandosi in una iniziativa culturale benemerita quale quella delle #invasioni digitali avvenuta a Leumann domenica scorsa.
La nostra candidata Ilaria Belfiore scrive: "Domenica c’ero anch’io con la mia famiglia a visitare il villaggio Leumann grazie all’iniziativa #Invasioni Digitali su cui i nostri eroi si sono buttati a pesce per fare campagna elettorale.
Macagno ha introdotto la giornata e ci sta, l’Accossato che è arrivata in ritardo ci ha fatto rimettere in posa per fare la foto ricordo insieme a lei (“sono venuta per fare la foto”!) mentre Casciano non l’ho visto durante tutta la visita al villaggio, si vede che è venuto a registrare il promo (in veste di candidato sindaco ovviamente) ed è scappato…Trovo molto scorretto che un’iniziativa culturale di carattere privato in cui il Comune si inserisce per promuovere il turismo della città (oltre che la campagna elettorale del sindaco uscente) diventi vetrina elettorale per uno dei candidati sindaci che non aveva a mio avviso nessun titolo per rientrare in quel video".
Cara Ilaria quel video è taroccato. E' tutta una messa in scena che con il turismo a Collegno non c'entra affatto. Sul sito del Comune di Collegno, dove ogni più piccola iniziativa viene pubblicizzata, si sono guardati bene dal darne comunicazione, doveva restare un informazione riservata. Cliccate su Villaggio Leumann e scoprite la desolazione della cosiddetta pagina vetrina. Sia il sindaco che l'assessore praticamente hanno tenuto nascosto l'evento per poter meglio "imbucarsi" e consentire a Casciano di registrare il suo spot elettorale. In sostanza un sindaco e un assessore ancora in carica hanno approfittato del loro ruolo istituzionale per farsi campagna elettorale. La cosa non mi stupisce, perchè quella di piegare alla propaganda elettorale ogni loro atto o respiro istituzionale è una consuetudine storica che dura cinque anni e che in prossimità delle elezioni diventa spasmodica. La cosa buffa è che in quello spot cercano di promuoversi attraverso il Villaggio Leumann, un villaggio abbandonato all'incuria del tempo (provate a chiedere  ai suoi abitanti cosa ne pensano degli amministratori e delle promesse fatte e mai attuate).
Gli amministratori uscenti sono gli stessi che finora si sono opposti all'unica azione saggia e sacrosanta nei confronti degli abitanti del villaggio, quella di consentigli di diventare proprietari delle case dove vivono da sempre. 
Giovanni Lava

venerdì, maggio 02, 2014

PRESENTAZIONE DELLA LISTA DI CIVICA


venerdì, maggio 02, 2014

ENERGIA ELETTRICA NEI MERCATI: TU CONSUMI E IO PAGO

Sono arrivate le bollette del 2012, ma sono tutte uguali.
Al di là della cifra, ciò che indigna molti mercatali è il fatto di dover pagare tutti allo stesso modo indipendentemente dai consumi reali di energia elettrica. A Collegno la tariffa puntuale latita non solo per la raccolta rifiuti, ma anche nei mercati per le bollette dell'energia elettrica. Infatti il verduriere paga come il macellaio, chi vende mutande paga come chi al mercato fa cuocere i polli o addirittura ha un forno elettrico dove cuoce il pane. Tanto paga il verduriere Tizio, 218 euro,  per fare andare solo il registratore di cassa, tanto paga il suo vicino di banco che ha dei frigoriferi e un girarrosto, 223 euro, cinque euro di differenza.
Ora molti minacciano, se le bollette non saranno commisurate alla reale potenza impiegata, di non pagare proprio e c'è già chi si è munito di un generatore di corrente, ma la bolletta gli è arrivata lo stesso.
Un altro aspetto carino della vicenda è dato dal fatto che in questi giorni ad ogni mercatale è arrivata la richiesta di pagamento, ma l'anno di riferimento è il 2012. Ci si chiede il perchè di questo ritardo. Nel frattempo chi ha anticipato al fornitore il pagamento dell'energia? Quanti mercatali in questi due anni si sono persi per strada? Quanti non pagheranno? L'impressione che se ne ricava è che anche in questo campo domini una certa approssimazione e confusione e a rimetterci come sempre saranno i cittadini che le tasse le pagano e le pagano al tempo giusto.
Giovanni Lava

giovedì, maggio 01, 2014

LISTA CIVICA: GLI ULTIMI SEI CANDIDATI

Candidati di CIVICA (clicca per leggere meglio)
Con questi ultimi sei nomi abbiamo terminato la lista dei 24 candidati di CIVICA. Chiudiamo con due donne e tre uomini. Ebbene sì, abbiamo mancato l'obiettivo di avere 12 donne e 12 uomini, ma ci siamo andati vicino per un soffio, è finita 11 a 13. A scorrere i 24 nomi non troverete nè riciclati nè capi bastone. Si tratta solo di persone banalmente normali, che sono in lista per sottolineare il fatto di credere che solo i cittadini in prima persona senza delegare ad altri possono garantire un cambiamento di direzione alla nostra città e al nostro paese.
Sono tante le persone incontrate in questi giorni nei mercati nauseati dalla politica fino a decidere di non andare neppure più a votare. Queste persone hanno tutta la nostra comprensione. Se sono arrivate a tante, ne hanno ben donde. I cittadini che hanno accettato di essere in lista con CIVICA non la pensano molto diversamente sulla politica in generale. La differenza sta solo in un piccolo grande particolare: invece di gettare la spugna e lasciar campo libero ai soliti noti, che non abbandonano mai, hanno deciso di metterci la faccia e provare a cambiare le cose in prima persona, senza passare attraverso quei partiti che tanto hanno deluso e tanto hanno disatteso le aspettative, coltivando solo clientele e trasformando i politici in portaborse. I nostri candidati sono la bella politica, la risposta alla politica sporca di cui sono piene le cronache.

In queste elezioni amministrative a Collegno le liste "civiche" sono spuntate come i funghi in autunno. Se abbiamo contato bene oltre alla nostra ce ne sono altre quattro. Qualcuna è chiaramente una lista civetta, messa in piedi tanto per fare ammuina, direbbero a Napoli, ed è la dimostrazione di quanto siano deboli i partiti burattinai che le hanno messe in piedi; qualcun altra serve a camuffare partiti o schegge di essi che a forza di fallimenti non osano più neppure presentarsi per quello che sono. Vi sono poi anche liste di partito che sono solo più il guscio vuoto di ciò che sono stati in passato e che oggi contengono ben altro. 13 sono le liste, una in meno di cinque anni fa, e sei i candidati sindaco, come nel 2009. Una sola cosa è certa, però. Una e una sola è la vera ed unica lista civica: CIVICA movimento democratico per Collegno con il simbolo che segue:
Noi non abbiamo cambiato casacca. Come per cinque anni non ci siamo piegati all'arroganza di chi governava, così ora  non abbiamo accettato alleanze spurie o con vecchi arnesi riciclati della politica. Non abbiamo abboccato alle suadenti e pelose blandizie di qualche importante esponente del Pd. Non abbiamo neppure avuto bisogno come qualcuno di rifarci una verginità che fa a pugno con il loro recente passato. Qualcuno che cerca così di camuffarsi da novità per meglio turlupinare i cittadini poco informati. Non siamo nulla di diverso da ciò che eravamo cinque anni fa quando ci siamo presentati per la prima volta. La sola cosa che è cambiata è l'esperienza che deriva da cinque anni di opposizione a viso aperto e senza sconti per nessuno e senza neppure i fondamentalismi che oggi vanno tanto di moda. Siamo pronti a prendere nelle nostre mani il governo della città. Siamo Quello che ci vuole, perchè ne abbiamo le competenze, amiamo la nostra città e non la poltrona, non vogliamo fare rivoluzioni antistoriche, non pensiamo di essere di una razza superiore. Crediamo nel confronto e nel rispetto della legge e delle regole democratiche. Banalmente siamo rispettosi della Costituzione e ... del buon senso anche in politica.
Giovanni Lava

martedì, aprile 29, 2014

CANDIDATI DI CIVICA: TERZA SESTINA

Candidati CIVICA (clicca per leggere bene)
Tre donne e tre uomini, continua l'alternanza tra i due generi. A proposito lo sapete che alle prossime elezioni si possono esprimere due preferenze? Rigorosamente di genere: una donna e un uomo, o un uomo e una donna. Ovviamente se ne potrà dare anche una sola. C'è già chi sostiene che in alcuni partiti la scelta delle candidature è avvenuta sulla base dei possibili accoppiamenti di preferenze. Si dice che in un certo partito - sta a voi indovinare quale - un uomo di "panza" avrà l'appoggio di ben tre donne. Se l'uomo è A e le donne B-C-D, dall'urna verranno fuori tre coppie di preferenza con lo schema A/B, A/C, A/D, con il risultato che A sarebbe sicuramente eletto, mentre B,C,D (le donne) no. Vuoi vedere che una scelta dettata dal desiderio di rendere concreta la cosiddetta parità di genere riusciranno a trasformarla nell'ennesima fregatura per le donne?

martedì, aprile 29, 2014

TERRA AL POSTO DELL'ACQUA

Sparita nel nulla la fontana dell'amicizia.
Nel furore dei tanti lavori che imperversano in questi giorni per Collegno a colpire molti cittadini è stata l'aiuola che si è materializzata alla vigilia del 25 Aprile in Piazza della Repubblica lato viale XXIV Maggio. Ma che strano si chiedevano, eppure c'era qualcosa lì al posto della terra glabra in cui razzolava uno stormo di colombi prima di prendere il volo all'improvviso in una sorta di danza (cliccare sulla foto). Aiutandosi l'un l'altro alla fine a qualcuno è tornato in mente che al suo posto c'era niente di meno che la "Fontana dell'Amicizia". Sparita. Al posto dell'acqua la terra. E l'amicizia? Sparita anche quella, infatti la targa che la ricordava è svanita anch'essa nel nulla, evaporata, come questa amministrazione morente.

domenica, aprile 27, 2014

CANDIDATI DI CIVICA: ALTRI SEI NOMI

Candidati di CIVICA (clicca per leggere meglio)

Ancora tre donne e tre uomini nella seconda sestina di nomi di candidati di CIVICA. Studenti, professionisti, pensionati: un  unica passione quella di CIVICA.

domenica, aprile 27, 2014

PROGRAMMA ELETTORALE DI CIVICA PER COLLEGNO

Il programma del candidato sindaco Giovanni Lava.
Venti schede di programma. Quattro in più di cinque anni fa. La difesa del territorio, il lavoro per i giovani disoccupati alla ricerca della prima occupazione, un Palazzo finalmente di vetro dove tutto avviene alla luce del sole, una città a misura di pedoni, ecc. Tutto questo e molto altro si trova a consultare le 20 schede, che non hanno la pretesa di esaurire la molteplicità e la diversità delle azioni di governo, ma che hanno lo scopo di indicare un senso di marcia. Il programma concreto in caso di vittoria lo faranno poi le priorità e le indicazioni dei cittadini. Fuori dal programma "ufficiale", quello che si è obbligati a consegnare all'ufficio elettorale insieme alla lista, vi sono molti temi che intendiamo affrontare dalla cultura alla difesa della identità collegnese, svilita in tutti questi ultimi decenni da una classe politica subalterna e a volte complice consapevole delle pretese della città capoluogo: dalla gestione dei rifiuti alle discariche, al servizio di trasporto pubblico ... L'ordine con cui le schede sono state messe in elenco non è per importanza  ma per elaborazione. Per noi stanno tutte sullo stesso piano, anche se le prime cinque crediamo siano le più urgenti e impegnative. Di seguito trovate tutte le schede. Al fondo trovate la Premessa al programma che nelle nostre intenzioni ha la funzione di chiarire il contesto politico più generale in cui la lista CIVICA per Collegno si pone.
Per poter leggere le schede cliccare sul titolo che interessa.

IL PROGRAMMA DI CIVICA per COLLEGNO

1) Il territorio
2) Partecipazione e trasparenza
3) Patrimonio comunale
4) Rifiuti e inceneritore: affamiamo il mostro
5) Disoccupazione: un' occasione per la generazione perduta
6) Energia e fonti rinnovabili. la Comunità Solare Locale
7) Politiche sociali: più attenzione a chi ha meno
8) Opere pubbliche
9) La città accessibile
10) Recupero del benessere psicofisico
11) Dalla parte delle bambine e dei bambini
12) Ecologia della salute
13) Tasse e tariffe
14) Il mondo delle imprese
15) Difesa dei Beni Comuni
16) Gli interventi nei quartieri
17) La sicurezza
18) I parchi
19) Gli anziani soli
20 La Giunta comunale
PREMESSA

martedì, aprile 22, 2014

PRIMI NOMI DELLA LISTA DI CIVICA E QUALCHE MISTERO

La lista CIVICA per Collegno (clicca per leggere meglio)
I primi sei nomi della lista CIVICA per Collegno

lunedì, aprile 21, 2014

CRONACA DI UN CONSIGLIO SCOPPIATO

Retorica, lacrime di coccodrillo e lo scandalo della commissione d'indagine sulla TOP.
Il sipario sul Consiglio Comunale targato Accossato Due è calato definitivamente giovedì 17 Aprile. Nessuno ne sentirà la mancanza. Cinque anni peggiori di questi sarà difficile immaginarli, anche se al peggio non c'è mai limite.
Clima da ultimo giorno di scuola tra saluti, abbracci e lacrime. Alcuni consiglieri hanno dato il lieto annuncio che non ci saranno più. Molti invece non nascondevano la speranza di tornare, ma chi lo sa ... A decidere come sempre saranno gli elettori, che non mancheranno di riservare sorprese.
Ancora una volta è toccato al sottoscritto farsi carico di metterci un po' di pepe, se non altro per evitare di doversi addormentare nella melassa che scorreva a fiumi dai banchi della maggioranza: tutti a raccontare una storia che nella realtà non si è mai vista: quanto è stata brava l'Accossato, quanto sono stati bravi gli assessori, quanto sono stati bravi i dirigenti, quanto sono stati bravi i dipendenti comunali, dal primo all'ultimo senza eccezioni. Miracolo a Collegno.
Le delibere sono volate via. 17 delibere e non si è arrivati alla mezzanotte come temevo e come invece speravano spudoratamente quei consiglieri che avrebbero voluto varcarla la mezzanotte pur di non andare a lavorare il giorno dopo. Ultima occasione per scroccare un giorno di vacanza.
La prima delibera riguardava il regolamento dei Comitati di Quartiere. Si è ripetuta la farsa di quattro anni fa. Ancora una volta le modifiche sono state concordate alle spalle dei consiglieri comunali. Mi sono deciso a votare contro quando ho visto che la maggioranza bocciava l'emendamento presentato dalla Lega che avrebbe impedito i soliti giochini con le liste. In sostanza l'emendamento avrebbe consentito a chiunque di iscriversi alle liste senza limiti numerici nel periodo consentito. Il regolamento approvato non risolve nessuna delle criticità emerse in questi tre anni di vita dei Comitati di quartiere. Si spera che il prossimo consiglio comunale ci rimetta le mani per far sì che la partecipazione sia garantita a chiunque ne abbia voglia e soprattutto che ai comitati sia riservato un ruolo fattivo nella vita cittadina assegnando loro poteri concreti come previsto dal programma elettorale di CIVICA.
Un'altra delibera che mi ha visto protagonista è stata quella sulle aziende partecipate dal Comune. Visto che seppure in liquidazione nell'elenco ancora compare la TOP Srl, la società di cui Casciano è stato presidente per più di sei anni, e che è costata ai cittadini ben 781.000 euro certificati per coprire i debiti lasciati, senza contare che il processo di liquidazione non è ancora ufficialmente terminato nè che vi sono altre migliaia di euro pagati dal Comune per fatture inizialmente contestate dagli uffici comunali. Quando sosteniamo che la TOP sia costata circa un milione di euro ai contribuenti non siamo lontani dal vero. Un vero scandalo, se si pensa che a favore dei disoccupati è stato stanziato anche per il 2014 solo un euro per abitante, 50 mila euro in tutto, una vera e propria elemosina. Ma uno scandalo ancora più grave è quanto è stato fatto o meglio non è stato fatto fare alla Commissione di indagine sulla TOP. Tanto è stato menato il can per l'aia dal presidente Superbo e da chi ha avuto le mani in pasta nella vicenda che siamo arrivati alla fine del mandato senza che si giungesse ad alcuna conclusione ufficiale. I risultati di due anni di lavoro della Commissione non sono mai approdati in Consiglio Comunale.
Per mesi ci hanno fatto aspettare la documentazione richiesta, per anni abbiamo chiesto di ascoltare tutti i protagonisti prima che la richiesta fosse del tutto esaudita. In particolare per più di sei mesi ci è stato impedito di ascoltare la testimonianza del dirigente dei lavori pubblici che si era opposto al pagamento di fatture presentate dalla TOP per centinaia di migliaia di euro. Quando finalmente, dopo tante insistenze da parte dei commissari sia di opposizione che di maggioranza, a dicembre scorso abbiamo potuto ascoltare quanto aveva da dire il dirigente, sono emersi fatti di una gravità senza precedenti, di cui non ho mai scritto perchè ritenevo corretto prima discuterli all'interno della commissione.
Dopo la testimonianza del dirigente abbiamo chiesto già al termine della stessa seduta di riconvocare immediatamente la commissione, ma niente da fare. Su iniziativa degli stessi consiglieri di maggioranza è stata presentata una richiesta scritta di convocazione urgente, firmata anche dal sottoscritto. Andando anche contro lo stesso regolamento che fissa in 15 giorni il tempo per rendere esecutiva la richiesta, non vi è stata alcuna convocazione della commissione, ma solo una email del presidente in cui si diceva che l'avrebbe convocata non appena la liquidatrice avesse chiuso la pratica. Infatti, il consiglio comunale ha cessato i suoi lavori, ma la pratica di liquidazione non è ancora ufficialmente chiusa. Sarà per questo che abbiamo assistito attoniti al pianto di Superbo in consiglio, seppure adducesse altre motivazioni. Forse si è commosso per aver portato a termine la missione di rendere vano ogni sforzo della commissione di vederci chiaro nella storia della TOP Srl. 
Di quanto è emerso in commissione - a partire dall'affermazione iniziale del primo presidente della TOP che ha sostenuto come si trattasse di una società che non aveva ragione di nascere e che comunque dopo un anno andava chiusa - non si è mai potuto discutere in consiglio comunale. Sui motivi che contro ogni prassi dettata dalla buona amministrazione  invece di chiuderla subito è stata tenuta in piedi con la bombola dell'ossigeno per anni bisogna chiederlo al candidato sindaco del Pd Casciano. Solo lui, all'epoca nella doppia veste di presidente della TOP e coordinatore del Partito Democratico di Collegno può spiegarne i reali motivi. Invitiamo perciò tutti i cittadini a porgli la domanda in ogni occasione che dovesse capitare durante la campagna elettorale. Chiedetegli anche se per la buona e onesta politica che dice di rappresentare trova normale che il segretario del Pd (all'epoca proprio Casciano) abbia approfittato del suo ruolo politico per farsi riconfermare dal sindaco come presidente di una società del Comune. Chiedetegli se trova etico che quando da coordinatore del Pd collegnese fu promosso a coordinatore del Pd della Zona Ovest immediatamente fu nominato alla guida di CIDIU Servizi, la società pubblica che gestisce i rifiuti proprio nella Zona Ovest. Chiedetegli quale professionalità manageriale potesse vantare. Chiedete, chiedete ...
Giovanni Lava

lunedì, aprile 21, 2014

PROGRAMMA GIOVANNI LAVA SINDACO. PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA: AUTONOMIA E DECISIONI ALLA LUCE DEL SOLE

Mai come negli ultimi cinque anni la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica è stata così carente, nonostante la nascita dei Comitati di quartieri ufficiali al posto di quelli spontanei che c’erano prima, nonostante la nascita della Consulta per l’ambiente. Mai l’amministrazione comunale in cinque anni ha sentito l’esigenza di organizzare momenti di confronto e discussione sui principali temi trattati. Ma non è andata meglio neppure all’interno delle istituzioni. Il Consiglio Comunale e in particolare i consiglieri di opposizione sono stati messi al corrente dei progetti della Giunta Comunale solo quando era necessaria l’approvazione del Consiglio stesso, ma regolarmente ne sono stati messi al corrente solo all’ultimo minuto per impedire una piena comprensione in tempo utile per un intervento consapevole.
Ecco dunque che la premessa ad una partecipazione attiva dei cittadini è la trasparenza sugli atti amministrativi.  Perciò bisogna garantire il massimo di trasparenza se si vuole favorire la partecipazione.
CIVICA perciò propone che tutti i progetti che poi diventeranno materia di deliberazione di giunta o di consiglio siano messi online a disposizione di tutti i cittadini che vogliono tenersi informati sin dall’inizio del percorso, in modo che tutti possano farsi un’idea delle questioni affrontate e della loro evoluzione fino alle decisioni finali.  CIVICA si impegna a non affrontare nelle cosiddette riunioni di maggioranza progetti che non siano già stati pubblicati online e presentati nella apposita commissione consiliare. CIVICA si impegna a far sì che venga messa la parola fine al malcostume che vuole l’utilizzo di tecnici, funzionari e dirigenti comunali al di fuori delle sedi istituzionali e a supporto di una sola parte politica. Sarà pubblicato non solo l’ordine del giorno del consiglio comunale ma anche quello della giunta esecutiva.  Il candidato sindaco di CIVICA si impegna pubblicamente ad avere un comportamento da primo cittadino di tutti cittadini e non solo della sua parte politica come è stato sin qui.
La genesi, le scelte e le soluzioni date al bilancio comunale devono essere patrimonio non solo di tutti i consiglieri comunali ma di tutti i cittadini che vorranno partecipare.  La logica a cui noi intendiamo ispirarci è la seguente: il sindaco, la sua giunta e la sua maggioranza politica hanno il diritto dovere di decidere, ma il percorso che porta alle decisioni deve essere sempre trasparente e comunque devono esser pronti in ogni momento a dar  conto delle decisioni prese.
I regolamenti dei comitati di quartiere e delle varie consulte vanno riscritti con l’obiettivo di avere degli organismi di partecipazione che possano godere della massima autonomia nei confronti dell’amministrazione. Non è più tempo, se mai lo è stato, di cinghie di trasmissione o di fabbriche del consenso. Se non possono godere dell’autonomia, sono organismi inutili.
Per favorire la partecipazione dei comitati di quartiere andranno sperimentate forme di  gestione di risorse economiche in loco e di delega a prendere decisioni su questioni definite inerenti il quartiere che poi la giunta o il consiglio comunale si limiteranno a ratificare.


giovedì, aprile 17, 2014

ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE CON IL BOTTO

 
La campagna elettorale del sindaco (e dell'assessore).
Il sottoscritto e i candidati della lista CIVICA ci siamo recati ieri pomeriggio nel parco Dalla Chiesa per la foto di gruppo e abbiamo notato intorno al vascone della Pace una certa "ammuina" capeggiata dal sindaco e dall'assessore coi baffoni. In prima battuta ho pensato ad una delle iniziative "culturali" dell'assessore. Solo più tardi ho visto il manifesto ritratto nella foto sopra. "Il parco è nostro, viviamolo" firmato Silvana Accossato. Una bella scoperta davvero. Che il parco fosse loro forse i cittadini che lo affollano da mane a sera se ne erano già accorti da un bel po' di anni. Che quindi si dovesse incitarli a viverlo appare davvero pleonastico. Che poi per viverlo meglio occorra indossare una maglietta bianca, non lo so. Qualche volta mi è capitato di "viverlo" con una maglietta bianca addosso, ma confesso di non aver notato differenze di sorta. Sarà stato perchè non avevo ricevuto la benedizione del nostro sindaco?
Che un sindaco al termine del suo mandato non abbia nulla di meglio da fare - con tutte le cose che avrebbe voluto realizzare e non è riuscito a portare a termine  - che andare a "vivere" il parco insieme a cittadini in maglia bianca in un pomeriggio assolato... Boh! Se non altro potrebbe dedicarsi insieme al suo assessore a fare campagna elettorale visto l'avvicinarsi delle elezioni regionali e comunali. Campagna elettorale? Ma vuoi vedere che si trattava di una iniziativa elettorale camuffata? No, non è possibile conoscendo quanto impegno questo sindaco ci ha messo a non sprecare risorse pubbliche, come con i debiti di Collegno 2000 e e quelli lasciati dalla TOP.
Proprio il giorno prima dell'approvazione del Bilancio comunale per il 2014 tutto lacrime e sangue lei non si sarebbe mai permessa di sprecare il denaro dei cittadini per far stampare il manifesto e organizzare l'iniziativa solo per farsi la campagna elettorale. Il mio amico a cui sto dicendo queste cose se la ride ...Ma no, tu dici che ...
Tornando a parlare di cose serie, questa sera dalle 17,30 in poi andrà in scena quella che immagino sia l'ultima riunione del Consiglio Comunale 2009/2014. E che consiglio comunale! Se andate a leggere l'ordine del giorno potrete constatare che vi sono ben 17 punti. Dopo mesi in cui o non si teneva il consueto consiglio mensile o all'odg vi era una, due delibere al massimo, 17 in un colpo solo fa una certa impressione. Non so se riusciremo ad esaurirli per la notte di Pasqua.
Qui e ora sarebbe lungo entrare nel merito dei singoli punti. Il piatto forte è senz'altro l'approvazione del Bilancio 2014. Domani vi racconterò come è andata. Se è andata.
Giovanni Lava

martedì, aprile 15, 2014

QUALI ALLEATI PER CASCIANO? TUTTO FA BRODO!

La lettera pubblicata su Luna Nuova
Una risposta che non dice nulla.
Confesso che non è la prima volta che cito la celebre frase di Wittgenstein "Tutto ciò di cui non si può parlare si deve tacere". Ma anche questa volta calza troppo a pennello per rinunciarvi. Il tre aprile scorso avevamo pubblicato una lettera di Valter Morizio in cui chiedeva conto al candidato del centrosinistra Casciano dell'imbarcata di consiglieri del centrodestra ex leghisti, ex An o Pdl. Ora a rispondere a quella lettera arriva un comunicato firmato dai segretari del Pd e di Sel che tranne che il consueto mantra dei valori della Resistenza praticamente non dicono nulla come dei perfetti tartufi.
Sinceramente la cosa non mi appassiona molto per due motivi. Il primo: a livello personale i consiglieri oggetto della disputa per come li ho conosciuto dai banchi dell'opposizione sono persone degnissime. Il secondo: la campagna acquisti da parte del Pd e C. fa parte ormai della storia politica della nostra città e anche dell'Italia, paese dei voltagabbana per antonomasia. Primo o poi qualcuno dall'opposizione emigra dalla parte del potere che quanto più è debole e morituro tanto più li accoglie a braccia aperte. Certo si rimane un po' basiti se alla memoria tornano i discorsi infuocati contro il Palazzo collegnese di alcuni dei neoconvertiti. Ma fatti loro.
Se non mi stupiscono coloro che si apprestano a fare il salto della quaglia, ancora meno mi stupiscono i sepolcri imbiancati del cosiddetto centrosinistra che si proclama ad ogni pie' sospinto custode dei Sacri Valori della Resistenza, valori che calpestano nei fatti ogni giorno con i loro comportamenti concreti. Quelli che si indignano, che bisogna essere uniti per non far vincere la destra, e così via.
Questi signori sono gli stessi che con il loro capogruppo Cavallone si permisero di sostenere che il sottoscritto non poteva essere eletto presidente della commissione di indagine sulla TOP a causa della mia storia. Da più di due anni sto aspettando - invano - di conoscere dalla giovane marmotta a quali episodi della mia storia si riferisse.
C'è un solo episodio della mia storia che questi esponenti collegnesi di una sinistra incartapecorita proprio non possono perdonarmi. Non mi perdonano quando da direttore del Corriere-Rivoli 15 nel 1998 ruppi la cappa di silenzio che avevano imposto per 53 anni ai fatti tragici del 1° Maggio 1945. Fatti tenuti nascosti in nome dell'esercizio del potere e dell'impunità per i responsabili dell'eccidio di 29 innocenti.
Questo mio passato non può essere perdonato: l'onestà politica e professionale, l'amore per la verità non sono merce apprezzata. Mentre i transfughi passati, presenti e anche del futuro prossimo se mai dovessero vincere, qualunque cosa abbiano detto, fatto, non li turba affatto.
Solo che questa volta hanno fatto male i conti, questa volta non basteranno le iniezioni dal centrodestra a salvarli come cinque anni fa, questi infatti non sono dei Tenivella che da candidato sindaco del centrodestra passò armi e bagagli dall'altra parte, facendo vincere l'Accossato.
Giovanni Lava

lunedì, aprile 14, 2014

QUELLA CHE DOVEVA ESSERE UNA TRANQUILLA DOMENICA ELETTORALE

IL BANCHETTO DI CIVICA CON ALLE SPALLE IL CONCERTONE DI CASCIANO
La coalizione di Casciano assorda i cittadini nel parco
Doveva essere una tranquilla domenica al parco Dalla Chiesa. Almeno questo è quello che credevamo quando a febbraio chiedemmo l'autorizzazione per mettere il banchetto di Civica per raccogliere le firme per la presentazione della lista. Allora ci fu detto che al momento c'era solo la richiesta dei Cinquestelle.
La previsione di tranquillità si è rivelata quanto mai sbagliata.
Per chi non ha fonti di finanziamento pubbliche o private l'unico modo per farsi conoscere e far conoscere le proprie proposte è quello di organizzare iniziative non costose,  possibilmente garbate e a basso impatto ambientale e poi ...metterci tanto olio di gomito. Così ieri ci siamo precipitati al parco alle 14 per primi per occupare la postazione migliore, sicuri che anche altri avrebbero avuto la nostra stessa idea. Per non dar fastidio a nessuno dei  frequentatori del parco abbiamo trasportato a piedi le nostre cose ma non avevamo fatto i conti con la prepotenza del candidato del Pd e del suo entourage composto in gran parte di dipendenti comunali precettati per l'occasione. Dopo un'oretta dal nostro arrivo sono arrivati con il loro furgone e le loro casse acustiche e si sono piazzati proprio alle nostre spalle cominciando a sparare musica a tutto volume alla faccia di chi magari nel parco si era recato per rilassarsi. Ovviamente è stato perfettamente inutile che me ne sia lamentato con il loro candidato sindaco. La risposta è stata che avevano tutte le autorizzazioni in regola. Noi non avevo alcun dubbio a proposito. La domanda a chi di dovere è su come si possa autorizzare un concerto elettorale a tutto volume nello stesso luogo dove è stata in precedenza concessa l'occupazione ad altri gruppi politici impedendo loro di fatto di parlare con i cittadini.
Alla fine non abbiamo avuto altra scelta che andarcene da lì.
La cosa ovviamente non sorprende affatto, visto che del Comune e del suo territorio hanno fatto una proprietà privata. Come non sorprende più, ma resta sempre scandalosa, la partecipazione all'organizzazione della campagna elettorale dei dipendenti comunali che ovviamente hanno tutto il diritto di partecipare alla competizione elettorale, ma non di utilizzare il loro ruolo magari in orario di servizio per servizi di corvees a cui sono comandati.
Per esempio mercoledì della scorsa settimana al mercato di Santa Maria veniva distribuito da un dipendente comunale un volantino con l'invito a partecipare ad una serata di prevenzione del tumore al seno dove primeggiavano a caratteri cubitali  la firma dell'assessore Tenivella e del sindaco Accossato, entrambi ovviamente in campagna elettorale, i quali con l'iniziativa c'entravano poco, visto che a organizzarla erano più soggetti: Asl, Comune e un'associazione di volontariato, nessuno dei quali però si firmava.
Questi mezzucci dozzinali, come quella di tener fermi i lavori pubblici per un anno per scatenarli nell'ultimo mese prima delle elezioni, o le inaugurazioni più o meno fasulle di tutto e di più , questa volta però non basteranno, perchè li manderemo a casa a riposarsi un po' dopo decenni di occupazione del Palazzo. E loro lo sanno.
Qui sotto un piccolo scampolo della prepotenza di ieri.

venerdì, aprile 11, 2014

PROGRAMMA ELETTORALE GIOVANNI LAVA SINDACO. ENERGIA E FONTI RINNOVABILI: LA COMUNITA’ SOLARE LOCALE

ENERGIA E FONTI RINNOVABILI: LA COMUNITA’ SOLARE LOCALE
Nel 2011 ha adottato il cosiddetto Patto dei Sindaci (PAES). Il Patto in base agli obiettivi dell’UE da raggiungere nel 2020:
·  riduzione de i gas serra del 20% rispetto ai valori del 1990;
·  riduzione dei consumi energetici del 20% attraverso un incremento dell’efficienza energetica,
·  soddisfare il 20% del fabbisogno di energia degli usi finali del 2020 con fonti rinnovabili.

Di fatto per raggiungere questi obiettivi si è fatto molto poco. Per fare un esempio, il Comune di Collegno ha approvato un Allegato energetico al Regolamento edilizio molto avanzato. Peccato che il risparmio energetico preventivato sia difficilmente accertabile, visto che non esiste di fatto la capacità per insufficienza di personale di effettuare i controlli. Per poter raggiungere gli obiettivi il piano prevedeva un numero di ristrutturazioni degli edifici privati assolutamente fuori portata. E così via.
Sul piano della produzione di energia rinnovabile si è fatto poco nel settore pubblico e ancora meno nel settore privato.
 Per passare dalle parole ai fatti, intendiamo realizzare a Collegno una Comunità Solare Locale (CSL) sull’esempio di quelle realizzate con successo in alcuni comuni italiani (Vedi Casalecchio sul Reno in provincia di Bologna). La Comunità Solare Locale-  CSL- è costituita  da un insieme di cittadini che, in maniera volontaria, partecipa alle scelte del Comune in materia di politiche energetiche e decide di contribuire economicamente alla loro realizzazione.
La CSL sostiene l'utilizzo dell'energia del sole, in quanto fonte democraticamente  distribuita,  gratuita, pulita  e inesauribile, rispetto  alle fonti  non rinnovabili  che causano dipendenza economica e conflitto  tra i Paesi. L'utilizzo dell'energia solare si pone, quindi, come scelta di pace.
La CSL favorisce l'occupazione, sostenendo le idee e le risorse presenti sul territorio e mettendole in sinergia affinché si sviluppi un circolo virtuoso tra formazione e lavoro.
La creazione della comunità solare è un progetto totalmente innovativo che rafforza il valore del senso della partecipazione alla vita pubblica: la partecipazione diventa uno strumento per rafforzare il legame con il territorio e la comunità, per contribuire a determinare le scelte strategiche e per accrescere la consapevolezza del cittadino nei confronti del ruolo attivo che può giocare per cambiare il futuro energetico del suo territorio.

Attraverso la comunità solare alla quale ognuno potrà aderire - versando volontariamente una quota di adesione commisurata ai propri consumi energetici ed entrando così a far parte di un articolato sistema di incentivi per migliorare le proprie performance energetiche - il cittadino diventa un attivo co-autore delle politiche locali. La comunità solare è quindi lo strumento per condividere la pianificazione, per raggiungere gli obiettivi previsti dalla direttiva europea, per ottenere l'autosufficienza energetica del cittadino e soprattutto per investire le risorse derivanti dal Conto Energia a livello locale.

L’obiettivo è quello di far sì che l'energia da costo diventi risorsa per il cittadino e per la sua comunità, un modo per creare nuove e concrete opportunità economiche e professionali, una possibile via d'uscita dalla crisi, che consenta a Collegno di diventare un importante distretto delle energie rinnovabili con la partecipazione, ciascuna per le proprie competenze, delle diverse categorie socio-economiche; una politica innovativa per il nostro territorio che proprio nella gestione locale dell'energia vuole fondare il proprio futuro di transizione e di indipendenza dal petrolio, in una sintesi che sappia coniugare l'economia e la concreta tutela dell'ambiente e del territorio, salvaguardandone, nella logica del recupero, della durevolezza e del rinnovabile, quelle risorse fondamentali alla sopravvivenza della vita.