martedì, febbraio 18, 2014

I CITTADINI DEVONO SAPERE

L'amico Dado ci scrive:
"Caro Giovanni, sarò sintetico perché il dibattito è ben più ampio, ma vorrei fare una considerazione: quando citi  gli “ambientalisti al guinzaglio”  riesci solo a scavare un grande fossato fra te (e Civica)  e il mondo ambientalista collegnese. Che non è ingenuo, sprovveduto,  conscio quanto te che non esistono “ravvedimenti ambientalisti” , e che comunque è stato molto critico nei confronti di questa amministrazione.
Il mondo ambientalista collegnese si sforza di dialogare perché questo è il suo ruolo, diverso  dal tuo ruolo politico. Individualmente, ma lo sai, abbiamo  posizioni differenziate  …  io alle Primarie del Centrosinistra ho fatto una scelta di campo che non coincide con quella delle amministrative o delle europee. Ma di ciò potremo parlarne poi. Con affetto, Dado Accornero".
Così scriveva qualche giorno fa l'amico Dado in risposta al post precedente. E io sempre con affetto gli rispondo pubblicamente.
Il mio sarebbe un ruolo politico (confesso che non sono riuscito ancora a capire "politico" cosa voglia dire davvero e come si faccia a distinguere ciò che lo è da ciò che non lo è), mentre il suo, che pubblica spot a favore di un candidato alle primarie del centrosinistra, sarebbe un ruolo ambientalista!
Dado deve proprio essersi riconosciuto nell'espressione "ambientalista al guinzaglio". Un'espressione volutamente pesante, figlia di una profonda delusione. Se c'è una cosa in cui sono bravissimo è quella di dire pane al pane e vino al vino costi quel che costi alla faccia della politica e dei politicanti di professione.
Dado sostiene che con quella espressione ho scavato un fossato tra me e CIVICA da una parte e il mondo ambientalista collegnese dall'altra. In realtà il fossato ci hanno pensato a scavarlo lui insieme a tutti gli altri che fanno i supporter di questo o quell'altro candidato alle primarie del centrosinistra non si sa bene in nome di che cosa. Li ho anche definiti eterne ancelle perché schierati al servizio della cricca che ha governato la città da decenni scambiandosi a vicenda le poltrone. Ancelle, però, va detto, sempre molto critiche con le amministrazioni presenti e passate, e da sempre allineate e coperte nel momento della scelta da che parte stare. E loro hanno scelto di prestarsi affinché nulla cambi a Collegno. Infatti tutti e quattro i candidati alle primarie sono stati e sono organici al gruppo di potere che ha governato nei decenni passati, hanno condiviso, sottoscritto o sostenuto le scelte che gli ambientalisti hanno criticato aspramente.
C'è chi sostiene che la cricca ha governato bene e coerentemente in questi giorni è impegnato a far propaganda a loro favore. Invece i nostri "ambientalisti al guinzaglio" all'opposto da decenni si indignano per le scelte dell'amministrazione per poi sostenerne gli epigoni. Non si capisce perciò come hanno potuto rinunciare ancora una volta ad affrancarsi dalle loro servitù ideologiche o personali nell'unico modo credibile, contribuendo in prima persona a costruire quel percorso e progetto politico che CIVICA aveva proposto a maggio dello scorso anno.
Possiamo dire che siamo stufi di certi comportamenti e pavidità? Siamo stufi, ma non molliamo.
Per cinque anni siamo stati l'unica vera, credibile e seria opposizione in consiglio comunale e in città, un'opposizione alla casta inamovibile che ci governa da tempo immemorabile. Siamo sempre stati disponibili ad andare in soccorso dei cittadini che ci chiedevano di interessarci di questo o quel problema, anche degli stessi ambientalisti quando si sono degnati di coinvolgerci con la loro indignazione. Abbiamo pagato di persona per questo, invece di ricevere prebende. Ma ora basta con l'ipocrisia e la povertà di spirito. I cittadini informati sanno chi davvero si è opposto alle scelte dannose per la città in materia di salvaguardia dell'ambiente e per la città e chi ha condiviso con o senza mal di pancia le decisioni del sindaco. Né appare granché credibile l'alternativa di chi si si è baloccato solo con No-Tav e inceneritore per cinque anni, trascurando di fatto quello che accadeva a Collegno.
Molti cittadini collegnesi che hanno avuto modo di seguirci in questi anni sono informati e possono decidere di conseguenza.  Chi non è informato con un piccolo sforzo può farlo da casa seduto davanti a un computer (basta leggere gli articoli pubblicati su questo blog da quattro anni a questa parte) e decidere di chi possono fidarsi davvero e quindi a chi dare una mano e il proprio consenso affinché qualcosa cambi finalmente in questa città.
Giovanni Lava