lunedì, gennaio 23, 2012

dal I° Febbraio scattano gli aumenti

Bus più cari? Ma non per tutti i "suburbani"!
Il consigliere comunale del Pd D'Agostino, dopo aver letto il post che segue, mi ha tirato le orecchie facendo notare alcune imprecisioni. 1) sul sito della GTT le nuove tariffe ci sono, ieri mi erano sfuggite; 2) il biglietto  suburbano passa da 1 euro ad 1 e 30 e non come ho scritto da 1,50 a 1,70 (così costa quello urbano+suburbano). Invece confermo: se si compra un carnet da 15 biglietti, questi valgono sia sulle tratte urbane che suburbane.

Non cercatene traccia sul sito Web della GTT, perchè non trovate nulla. Ma dal I° febbraio aumenta il costo del biglietto degli autobus: il biglietto urbano passa da 1 euro a 1 euro e 50 e quello suburbano da 1 euro e 50 a 1 euro e 70.  Aumenta anche la durata della corsa, che passa da 70 a 90 minuti.

Un aumento della durata che probabilmente produrrà scarsi benefici, perchè, per quanto lenti siano tram e bus, bisogna proprio andare da un capo all'altro della città di Torino per aver bisogno di 90 minuti. I 90 minuti potrebbero tornare utili solo se si deve fare una commissione veloce e allora si può andare e tornare con lo stesso biglietto. Peccato che non lo si può fare utilizzando la metropolitana.
La novità più interessante, però, viene dal fatto che se invece del biglietto singolo, si acquista un carnet di biglietti, questi saranno validi sia sulla tratta urbana che su quella suburbana. Fino ad oggi il collegnese che prendeva il 33 per recarsi a Torino, con o senza metropolitana, doveva munirsi di un biglietto da 1 euro e 50, contro 1 euro che pagavano i torinesi. Ora saranno messi in vendita due tipi di carnet, uno da 5 corse e uno da 15. Il primo costerà 6 euro e 50, pari a 1 euro e 30 a corsa, il secondo 17 euro e 50, pari ad 1 euro e 17. Insomma se si utillizza solo la tratta urbana o solo la metropolitana si ha un aumento, se si utilizza anche la tratta suburbana ci si guadagna rispetto a prima. Non si capisce però perchè, volendo finalmente eliminare la discriminazione nei confronti degli utenti della Prima Cintura, penalizzati dal fatto che per qualche chilometro dovevano acquistare un biglietto più caro del 50%, si è voluta mantenere la discriminazione sul biglietto singolo. Allora viva il carnet!
Con gli aumenti e senza gli aumenti resta il problema del servizio inadeguato  per chi arriva a Fermi con la metropolitana e poi deve aspettare il 33 per decine di minuti fino anche a mezzora. Del promesso bus interno che avrebbe dovuto potenziare il servizio tra la città e la metropolitana se ne sono perse le tracce. Così si continua a viaggiare veloci con il metrò per poi restare inchiodati al freddo e al gelo a Fermi aspettando i tempi biblici del 33. Un'alternativa ci sarebbe: andare in bici a Fermi. Anche se nella città della bici (come si autodefinisce l'amministrazione) le piste ciclabili o almeno una segnaletica adeguata tardano a venire per rendere meno avventuroso e periglioso il percorso.
Giovanni Lava