mercoledì, giugno 24, 2015

NESSUN ALBERO E' MORTO ???

L'assessore risponde a CIVICA: le potature sono fatte secondo la legge!
A proposito della potatura degli alberi nei viali cittadini CIVICA ha presentato un'interrogazione al Sindaco e  agli assessori competenti (vedi Ascia_selvaggia_colpisce_ancora).
Nel Consiglio comunale del 28 maggio ha ricevuto risposta dall'Assessore alla qualità della città Valentino Romagnolo (vedi Risposta).
Al punto 2 l'assessore risponde: "circa le norme sulle potature si sottolinea che le stesse, sebbene tardive, sono state eseguite tenendo conto dei criteri moderni dell'arboricoltura e applicando le tecniche legate al "taglio di ritorno" e alla "tutta cima", universalmente riconosciute dalla Comunità Arboricolturale Europea (EAC) come le migliori oggi applicabili."
Io non sono un giardiniere ma suppongo che se a un albero si tagliano tutti i rami non potrà che germogliare direttamente dal tronco.

Per sapere cosa accadrà al corso Antony basta andare a vedere che cosa è successo agli alberi lungo il cavalcavia di corso Kennedy che sono stati potati allo stesso modo l'anno scorso. Le chiome sono piuttosto goffe e i rami bassi ostruiscono il passaggio dei pedoni sul marciapiede e coprono i cartelli stradali.


Ritornando al Consiglio comunale l'Assessore ha quindi chiuso il suo intervento con questa battuta: "COMUNQUE NESSUN ALBERO E' MORTO!!!" Ah sì? e questi quattro alberi lungo il cavalcavia le sembrano ancora vivi?

A guardare la foto si direbbe invece che grazie a potature sbaglate gi alberi a volte muoiono.
Marco Viretti

lunedì, giugno 22, 2015

UN MANIFESTO CONTRO LAVA E CIVICA

Nel mirino della Lega per la mozione sui migranti.
Fare il consigliere comunale di questi tempi a Collegno è cosa abbastanza frustrante vista la palude amministrativa in cui siamo immersi. Per fortuna però che c'è la Lega (Nord?) a dare qualche soddisfazione con il manifesto affisso per la città con il quale mi mette alla gogna per aver chiesto che anche la città di Collegno facesse la sua parte per far fronte all'emergenza e quindi ospitare dei migranti.
Ebbene essere messo alla gogna per questo, e dalla Lega poi, per il sottoscritto e per CIVICA è un onore.
Al di là dello stravolgimento dei fatti per cui ogni migrante diventa per la Lega necessariamente un clandestino, la mozione di CIVICA, emendata e approvata insieme a Pd, Sel e Centro democratico (leggi) nell'ultimo consiglio comunale, è stata un piccolo segnale di civiltà contro la barbarie a cui assistiamo quotidianamente.
Personalmente trovo vergognoso e indecente paragonare i nostri concittadini in difficoltà con quanto sta avvenendo nel Mediterraneo, sulle nostre coste e ai nostri confini.
Far credere alla gente che se hanno delle difficoltà economiche la colpa è dei naufraghi e che facendoli annegare i nostri problemi si risolvono è abominevole.
Nulla di nuovo sotto il sole. E' dalla notte dei tempi che si sono scaricate sulle minoranze (ebrei, rom, saracini, ecc.) o sui paesi limitrofi la colpa delle proprie crisi economiche. Peccato che persecuzioni e guerre non hanno mai risolto i problemi di chi le ha scatenate, caso mai sono solo servite ai detentori del potere per allontanare da sè le proprie responsabilità.
Quello che è terribile è che batti e ribatti lo schema funziona sempre. Nel nostro piccolo lo abbiamo verificato anche in questi giorni che siamo stati come CIVICA nei mercati. Sempre più gente è convinta che i suoi problemi veri o presunti sono causati da negri, zingari e mussulmani. Un clima sempre più pesante si respira ovunque. C'è di che essere sinceramente preoccupati. Non sarebbe la prima volta che la maggioranza del popolo si fa abbindolare dal demagogo di turno per cacciarsi in avventure reazionarie e totalitarie di cui poi avrà di che pentirsi amaramente.
La folle idea che nell'epoca della globalizzazione, delle merci e dei capitali che possono viaggiare e fare quello che vogliono in giro per il mondo, si possano tenere le persone dietro i muri oltre che un'idea razzista è anche una pura illusione. Non si può fermare chi è disposto a perdere tutto anche la vita pur di sfuggire al suo triste destino.
Allora i nostri eroi de "prima la nostra gente" devono avere anche il coraggio di dire che sono disposti a sparare addosso a questa umanità dolente che si accalca alle nostre porte fino a che avranno proiettili sufficienti a fermarli. In gioco se ne hanno il coraggio c'è solo questa opzione, Dire che bisogna aiutarli nei loro paesi è un'ipocrita panzana, visto che anche in questo momento l'Africa è il continente più derubato delle proprie risorse, risorse così necessarie allo sviluppo economico della nostra "civile" civiltà occidentale, e che le guerre da cui molti dei profughi fuggono sono state causate dall'Occidente, Italia compresa.
Si viaggia di mistificazione in mistificazione. Se il nostro paese soffre più di altri la crisi economica mondiale, il merito è solo e tutto nostro e di chi ci ha governato. Pensare di uscirne alzando muri è una pia illusione. Personalmente sono convinto che purtroppo quello a cui assistiamo oggi sia solo la punta di un iceberg e che il peggio debba ancora venire. Mi auguro di sbagliare.
Giovanni Lava

martedì, giugno 16, 2015

LA BIENNALE DI COLLEGNO.

Otto artisti eccezionali in Via Al Molino. E pochi lo sanno.
Chi per ventura capitasse lungo la Dora, sulla riva sinistra proprio sotto al castello del barone, in quelle sale piene di opere d'arte realizzate con materiali di ogni genere, rimarrebbe per forza a bocca aperta. Pittori, scultori, incisori ... otto artisti a tutto tondo che non sfigurano nelle grandi gallerie d'arte  in cui espongono le loro opere in tutto il mondo, lavorano senza clamori in via Al Molino 1/26 nella vecchia manifattura lungo la Dora (ignorati anche dalle autorità cittadine).
Domenico Borrelli, Jessica Carroll, Matteo Cassetta, Carlo D'Oria, Gabriele Garbolino Rù. Paolo Grassino, Enrico Iuliano, Ciro Rispoli, questi i loro nomi.
Pur avendoli già ammirati in altre occasioni, qui in via Al Molino, in quelle sali enormi grondanti di opere di ogni genere, sono rimasto a bocca aperta. Meglio della Biennale di Venezia!
L'ambiente architettonico sembra sia stato costruito proprio per ospitare dei laboratori d'arte.
L'unico difetto di quell'ambiente è che nasconde alla perfezione  opere d'arte nate invece  per essere ammirate. Proprio per questo nel programma di CIVICA avevamo indicato nei locali che vanno sotto il nome di laboratori dell'ex Op, locali oggi fatiscenti, il luogo dove allestire degli atelier d'arte a cura della F.A.C. (Fabbrica Arte Contemporanea), l'associazione che riunisce gli otto artisti di cui sopra.
A seguire una carrellata di foto (cliccate sopra) che dà un'idea solo approssimativa della ricchezza e del valore artistico di Domenico, Jessica, Matteo, Carlo, Gabriele, Paolo. Enrico e Ciro. Provare per credere. Chi fosse interessato a visitare i laboratori d'arte di via Al Molino ci contatti all'email info@civicacollegno.it.
Giovanni Lava































martedì, giugno 09, 2015

DONA AL COMUNE E RECUPERI DALLE TASSE.

Si può partecipare al restauro del patrimonio artistico e culturale della città.
Anche a Collegno è possibile fare donazioni recuperando il 65 per cento della donazione come detrazione fiscale per restaurare una parte del patrimonio culturale cittadino. La giunta comunale ha deliberato che gli edifici per i quali è possibile contribuire sono la Sala delle Arti all'interno del Parco Dalla Chiesa, la Stazionetta del Villaggio Leumann e la Stireria dell’ex manicomio nel parco della Certosa Reale. E' poi possibile anche donare a sostegno delle attività della biblioteca civica.
Con il decreto legge 83/2014 è consentito per il 2015 diventare mecenati a favore della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico recuperando il 65 per cento di quanto donato, mentre per il 2016 la percentuale scenderà al 50 per cento, perciò chi fosse interessato ne approfitti quest'anno. Per compiere la donazione occorre che il versamento venga effettuato sul c/c intestato al Comune di Collegno presso la Tesoreria Comunale – UNICREDIT BANCA S.p.A., specificando il bene individuato tra i quattro indicati dal Comune.
Ci sembra davvero un'ottima occasione per chi può partecipare concretamente alla salvaguardia del patrimonio pubblico. Paghi 100 e recuperi 65. Il Comune incassa 100 euro e tu di fatto ne paghi solo 35.
Il Comune dovrà rendicontare al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dell’ammontare delle erogazioni ricevute mese per mese e allo stesso tempo allestire sul sito ufficiale del Comune stesso la pubblicazione dell’ammontare, dell’utilizzo e delle destinazioni delle erogazioni stesse e alla pubblicazione di tali dati nell’apposito portale gestito dal Ministero dei beni culturali.
Un'occasione unica per misurare la generosità dei collegnesi per l'arte e la cultura cittadina.

lunedì, giugno 08, 2015

BARRICALLA DA AMPLIARE OPPURE NO?

Alla discarica di rifiuti tossico-nocivi restano solo tre anni di vita.
Quando nel 1988 fu autorizzata la discarica per rifiuti tossico-nocivi Barricalla, gli ambientalisti collegnesi vi si opposero con tutte le loro forze. Oggi a distanza di 27 anni la domanda che bisogna porsi è se allora furono più lungimiranti gli amministratori comunali favorevoli o gli ambientalisti contrari.
Stando alla visita effettuata dai consiglieri comunali venerdì 5 giugno scorso e sulla scorta di quanto hanno raccontato gli amministratori e i tecnici della societa Barricalla Spa e del loro controllore, la Provincia di Torino, ma anche di quanto è pubblicato sul sito Web della società, se questa discarica non ci fosse bisognerebbe crearla, perchè altrimenti quel milione circa di metri cubi di rifiuti pericolosi smaltiti a Collegno chissà dove sarebbero finiti. Nella migliore delle ipotesi in Germania, nella peggiore nelle mille terre dei fuochi grandi e piccole diffuse sul territorio nazionale. Infatti un altro impianto come quello di Barricalla pare non esista in Italia.
Il paradosso italiano è che siamo il paese dove ci si oppone a qualsiasi impianto di smaltimento e allo stesso tempo abbiamo la più alta quantità di rifiuti di ogni genere smaltiti ovunque e senza alcun controllo.
Se una pecca esiste a Collegno, questa è rappresentata dalla concentrazione di discariche in un'area molto ristretta. Da questo punto di vista gli amministratori collegnesi forse sono stati un po' troppo lungimiranti. Ma va considerato che la sola Barricalla porta nelle casse comunali circa 600 mila euro ogni anno.
Finora sono stati autorizzati quattro lotti, due esauriti e coperti da impianti fotovoltaici, e due in via di esaurimento. Sono solo più tre anni quelli che restano prima della fine. A meno che ... a meno che l'amministrazione non autorizzi un ampliamento che consentirebbe un'autonomia complessiva di altri dieci anni (3+7).
Lavori di copertura di uno dei lotti esauriti
In assenza di alternative e visto che in questi 27 anni non vi sono stati incidenti e a quanto pare si possa davvero considerare la gestione della discarica come uno dei pochi fiori all'occhiello della gestioni dei rifiuti in Italia, il buon senso dovrebbe far propendere per l'ennesima autorizzazione. A questa scelta però si contrappone l'esigenza di tutelare il territorio collegnese: non è accettabile che solo il nostro comune sopporti il peso dello smaltimento dei rifiuti, visto che nel frattempo poco più a Ovest si è autorizzata un'altra discarica, quella Margaria della REI, che ospiterà amianto, ceneri nocive, ecc. Non vorremmo che la "disponibilità" di questo territorio dimostrata finora, avesse creato la convinzione che qui si può portare di tutto, visto che altrove non si riesce a portare niente di niente.
Il peso della gestione dei rifiuti pericolosi, dell'amianto, ecc. deve essere spalmato quanto meno a livello della nostra Regione.
La mia proposta è che ancora prima che si arrivi a parlare di ampliamento di Barricalla, quindi da subito, il Comune di Collegno faccia sapere alle autorità metropolitane e regionali che se non vogliono la barricate contro, trovino subito un altro sito dove allestire un'altra discarica come quella.
Se non è già autorizzata un'altra discarica, niente ampliamento. Un messaggio forte e chiaro.
Se è vero che è preferibile avere una gestione controllata di questo genere di rifiuti, piuttosto che lo smaltimento clandestino, è anche vero che questa non può avvenire a spese di un solo territorio.
CIVICA su questo punto intende aprire un confronto con i cittadini e le altre forze politiche della città.
Giovanni Lava

giovedì, giugno 04, 2015

MIGRANTI: COLLEGNO PRONTA A FARE LA SUA PARTE.

Approvata la mozione presentata da CIVICA.
Sono sostanzialmente due gli atteggiamenti di fronte all'emergenza umanitaria rappresentata dallo sbarco di migranti sulle coste italiane.
Il primo è quello dell'antica pietas per il naufrago, così come l'abbiamo conosciuta nell'Odissea di Omero e che affonda le radici nella civiltà greco-romana, ripresa poi dalla cultura giudaico-cristiana, e che ritiene un dovere dare ospitalità allo straniero che ne ha bisogno.
Il secondo è quello di chi vorrebbe sostanzialmente che i naufraghi fossero rigettati a mare perchè non lo riconoscono come un problema loro e che si può riassumere nello slogan "prima i nostri".
Presentando la mozione (leggi) "Dare ospitalità a Collegno ad un gruppo di migranti" CIVICA ha chiesto nell'ultima seduta di una settimana fa al Consiglio Comunale di Collegno di scegliere tra i due atteggiamenti descritti sopra. Ne è seguito un dibattito e un confronto che non ha deluso le nostre aspettative.
Collegno attraverso la maggioranza dei suoi rappresentanti ha confermato la sua vocazione all'accoglienza. La maggioranza ha presentato un emendamento, accolto da CIVICA, che ha reso possibile l'approvazione della mozione. L'emendamento, a sua volta emendato da CIVICA, ha sostituito l'impegno così come era stato formulato originalmente senza nulla togliere al proposito di ottenere innanzitutto un confronto sul delicato argomento e poi un impegno concreto a che Collegno facesse la sua parte dando la propria disponibilità ad accogliere un numero congruo di migranti. Questo il dispositivo finale approvato a maggioranza, che lascia uguale la premessa: 

"Il Consiglio Comunale invita il Sindaco e la Giunta a:

  • seguire con attenzione il lavoro dei Tavoli regionali e degli ambiti della Città metropolitana atti a definire la strategia piemontese sul tema ed attivarsi anche con la rete locale dei soggetti autorizzati per far fronte ad eventuali emergenze;
  • dare la propria disponibilità ad ampliare l'ospitalità che la città ha già messo in atto."
Infatti la discussione della mozione di CIVICA ha consentito anche di rendere pubblico il fatto che Collegno già ospita nove migranti di varie nazionalità. L'assessore Maria Grazia De Nicola ha relazionato sul numero e sulle modalità con il quale avviene l'ospitalità. CIVICA ha invitato l'assessore e la giunta a dare pubblicità alla cosa, smettendola di tenerla riservata, anzi rivendicandola con orgoglio.
La mozione è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e di CIVICA. Ha votato contro, ma era scontato, il rappresentante della Lega Nord in coerenza con il motto "prima i nostri". Singolare invece il voto di astensione dei consiglieri comunali del M5S dopo che avevano presentato un emendamento, non accolto da CIVICA, che grosso modo diceva di sì all'ospitalità dei migranti a condizione che per ognuno di questi si desse ospitalità anche a un disagiato collegnese. Una richiesta che si colloca oggettivamente a mezza strada dalla posizione della Lega e che può riassumersi così: per ognuno dei loro uno dei nostri. Un emendamento davvero singolare, visto che gli interventi a favore dei casi sociali esistenti a Collegno non hanno certo bisogno di mozioni per essere attivati. Un modo in ogni caso per creare pericolose commistioni tra due emergenze ben distinte e separate e che richiedono risposte distinte e separate.
Si è astenuto anche il consigliere di Collegno Insieme Andrea Di Filippo con motivazioni che non sono riuscito a cogliere.
Giovanni Lava

lunedì, giugno 01, 2015

PARCO DORA E RIFIUTI: ADELANTE PEDRO.

Tra rimpatriate e tutto va bene madama la Marchesa.
Non intendo scrivere resoconti, ma solo esporre alcune impressioni ricevute partecipando a due incontri: quello sulla Valle della Dora del 21 maggio scorso e quello sui rifiuti organizzato dal Comitato di quartiere di Borgonuovo il giorno successivo.

"Parco Dora" 
Il termine Parco non va adoperato, essendo stato sostituito dal molto meno impegnativo termine di "area di salvaguardia". Questo suggerisce abbastanza il senso della serata, che mi ha lasciato l'impressione di una rimpatriata fra persone innamorate di un bel progetto, per il quale hanno lavorato e continuano a lavorare a titolo volontario, ma che non sanno più come portare avanti, trovandosi senza risorse. Che fare, se non battere cassa alle Amministrazioni Comunali e alla Regione? Le quali inviano prontamente i propri funzionari a benedire il progetto e se possibile a rilanciarne l'estensione in termini di coinvolgimento di tutte le possibili attività umane, purchè sostenibili, ed in termini geografici, collegandolo al grandioso corridoio VEN-TO. Insomma, perchè accontentarci di andare in bicicletta da Avigliana alla Pellerina senza essere stirati, se il nostro futuro è quello di andare, sempre da Avigliana, o da più a monte ancora, fino a Venezia, magari facendo qua e là una deviazione lungo gli affluenti di papà Po? Ecco come si realizza tutto ciò: con i fondi dello Stato, pardon dell'Europa e col volontariato. Terzium non datur. Cosicchè i circoli di Legambiente e le Associazioni di volontari che cercano di mantenere in vita quello che c'è, e che chiedono semplicemente aiuto per collegare il Cascinotto con la Pellerina, dovranno per ora accontentarsi della visione parlata del sol dell'avvenire.

"Rifiuti"
Collegno è tra i comuni più virtuosi dell'area metropolitana nel limitare la produzione globale di rifiuti. Molto bene. Collegno è anche il comune che distribuisce alle proprie mense (scuole e Municipio) acqua in caraffa. Molto bene. E' anche quello che ha fornito più acqua dai centri SMAT, tanto che questa società lo ha premiato con un assegno da 2000 euro. Bene, anche se, a guardar bene, da più di un secolo le case di città sono equipaggiate di rubinetto per l'acqua potabile e qualche negozio vende ancora le polveri per sfrizzicarla.
Collegno non è tra i primi nella raccolta differenziata (al 56%, contro oltre il 70% di Chieri), ma questo non è un problema per il nostro assessore Manfredi, perchè l'importante è fare meno rifiuti in totale. Molto meno bene direi, soprattutto quando mi fanno sapere che conferire una tonnellata di indifferenziato in discarica costava, fino ad ora, 112 euro, mentre d'ora in poi conferire la stessa tonnellata all'inceneritore costerà 114 euro. Allora chiedo io: ma perchè succede ciò, visto che i gestori dell'inceneritore con i nostri rifiuti ci fanno dei bei soldi, e se puta caso noi dovessimo ridurre l'indifferenziato li potremmo tenere a stecchetto col combustibile, se non proprio stretti per...la gola? Mi risponde un ingegnere (Destefanis?), alto funzionario del CDIU: la ragione è semplice. Prima, cioè fino a ieri, i rifiuti li si portava nella nostra discarica e il prezzo lo facevamo noi; ora che la discarica è chiusa, lo si porta all'inceneritore e i prezzi li fanno loro. Punto. Con buona pace delle signore che nello stesso contesto esprimevano la loro giusta rabbia per l'aumento delle tariffe. Povere signore, poveri noi. Se i profitti dell'inceneritore non saranno conformi alle previsioni, c'è da giurare che le tariffe aumenteranno e di brutto, visto che i suoi gestori si sono astutamente premurati di far sottoscrivere alle amministrazioni servite una clausoletta che prevede la rivalsa sulle nostre bollette per i mancati introiti. Allora mi viene da pensare che i nostri amministratori, al di là delle parole, non vedano poi troppo di buon occhio un miglioramento serio della raccolta differenziata, seguendo l'esempio di Chieri: volete mica trovarvi d'improvviso con bollette salatissime, perchè c'è poco da incenerire? Allora continuiamo a dare qualcosa da mangiare alla bestia, le bollette aumenteranno comunque, ma non all'improvviso. La truppa non se ne accorge o al massimo si lamenta poco. Adelante Pedro, con judicio.
Fulvio Salza

lunedì, maggio 25, 2015

VOTO DI SCAMBIO A COLLEGNO. RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO.

Dal Fatto Quotidiano 23/5/2015
Imputato il responsabile della lista dei Moderati, alleato del sindaco Casciano.
La notizia della richiesta di rinvio a giudizio per il responsabile della lista dei Moderati, alleati del sindaco Casciano, è stata resa pubblica dal Fatto Quotidiano sabato scorso. (Vedi articolo riportato in apertura, clicca sopra per leggere). L'udienza preliminare è stata fissata per il 15 luglio 2015. L'esponente dei Moderati è accusato del reato di voto di scambio, voti in cambio di promesse di posti di lavoro in occasione delle elezioni amministrative di Collegno dello scorso anno.
Con un articolo su Punto di Vista uscito nel maggio del 2014 e distribuito in tutta Collegno avevamo denunciato (nel silenzio più totale da parte delle altre forze politiche sia di maggioranza che di opposizione) questo comportamento a nostro avviso scandaloso e osceno, perchè fondato sulla disperazione di tanti giovani collegnesi alla ricerca di occupazione.
In verità il Nostro eroe attirò l'attenzione anche con un'altra trovata di dubbio gusto, quella del barattolo di caffè in cambio di un possibile voto. (Leggi).
Mentre la Giustizia fa il suo corso, non possiamo non riproporre le domande che abbiamo rivolto in campagna elettorale al sindaco e alla sua maggioranza circa gli aspetti politici che la vicenda poneva e pone.
In queste settimane di campagna elettorale per le elezioni in 7 regioni italiane, è stata posta e riproposta la questione morale alla luce di liste elettorali inquinate e/o politicamente impresentabili. Il dibattito fuori e dentro il Pd è stato ed ancora molto vivace. Lo stesso Renzi ha dichiarato che alcune liste alleate di suoi candidati, in particolare quelle della coalizione di De Luca in Campania, non sarebbero da lui state votate se fosse stato elettore di quella regione. Chissà se Renzi avrebbe o no votato per quella dei Moderati a Collegno, che al di là dei fatti che interessano la magistratura, raccoglieva nel suo seno una esponente ex AN, poi Pdl, infine Fratelli d'Italia, folgorata sulla via di Casciano ad un mese dal voto, dopo anni di fuoco e fiamme contro il Pd. Oppure come l'esponente ex leghista duro e puro, oppure l'altro Pdl, già vice presidente del Consiglio in rappresentanza delle opposizioni. tutti transitati in un batter baleno dai banchi delle opposizioni a quelle della maggioranza tramite la lista dei Moderati. Un'operazione quella della lista dei Moderati politicamente davvero poco presentabile.
A dire il vero del Pd collegnese non c'era molto di che meravigliarsi, visto che il salto della quaglia di consiglieri comunali dai banchi dell'opposizione a quelli della maggioranza è uno sport che coltiva già da qualche decennio. Ci ha stupito e ci stupisce sinceramente con dolore il suo principale alleato a sinistra che su questa vicenda allora come oggi si è turato il naso e tappato la bocca.
Siccome CIVICA ritiene che l'argomento invece meriti un commento del sindaco in Consiglio Comunale abbiamo presentato l'interrogazione che segue.

Al Sindaco di Collegno

Interrogazione con risposta scritta e orale

Oggetto: Richiesta di rinvio a giudizio del rappresentante della lista dei Moderati.
·       A seguito della notizia apparsa a pag. 7 de Il Fatto Quotidiano di sabato 23 maggio 2015 della richiesta del pubblico ministero di rinvio a giudizio di Miano Massimiliano, in quanto “per ottenere a proprio od altrui vantaggio, il voto elettorale in occasione delle elezioni amministrative del Comune di Collegno del 25 Maggio 2014 alle quali si presentava come candidato nella lista dei Moderati offriva e prometteva utilità ad uno o più elettori …”;
·       Considerato che non solo la lista dei Moderati era un alleato della sua coalizione, ma il Miano a quanto pare ne fosse il responsabile politico;
Il sottoscritto consigliere della lista “CIVICA Movimento democratico per Collegno” interroga il Sindaco per sapere:
  1. Se la lista in questione fa ancora parte della sua coalizione politica e, in tal caso, se non ritiene che per opportunità politica e per la salvaguardia della onorabilità della Città di Collegno debba esserne pubblicamente esclusa;
  2. Come valuta questa richiesta di rinvio a giudizio;
  3.  Se ritiene che anche a Collegno ci possano essere stati fenomeni di impresentabilità e inquinamento politico tali da richiedere un’azione di bonifica seppure tardiva.
Collegno, 25 Maggio 2015
Giovanni Lava  


venerdì, maggio 22, 2015

GLIFOSATE? SI', GRAZIE!


La modica quantità dell'assessore.

Il glifosate secondo l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione, organo di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, è tra le sostanze probabili cancerogene per l'uomo. Visto che viene utilizzato in città, anche a Collegno,  CIVICA ha presentato un'interrogazione con la quale si chiedeva all'amministrazione in via cautelare di vietarne l'uso in città. Ebbene quella che segue è la risposta dell'assessore all'ambiente di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà)  Enrico Manfredi. 
Al Consigliere di Lista Civica
Movimento Democratico per Collegno
Giovanni Lava

Oggetto:  risposta  all'interrogazione del 10/04/2015 ad oggetto "Utilizzo  del Glifosate  in città".

Il/i Glifosate/glifosato/glifosati è un prodotto  che viene  normalmente utilizzato  nella manutenzione delle aree grigie della città (pavimentazioni in autobloccanti, in blocchetti  di porfido, negli  interstizi delle  cordolature,  tra fabbricato  e marciapiede  e fra  quest'ultimo  e il bordo  strada ecc.)  e  più  in  generale   per  il  diserbo  delle  aree  ferroviarie, lungo  i  cigli  stradali  delle  strade
extraurbane  e anche in ambito ag'ricolo.
Permette, con uno/due  interventi  durante  la stagione  vegetativa,  di contenere  lo sviluppo  delle malerbe nate in posti non accettabili  in quanto l'azione sistemica  e disseccante agisce .sia nella parte epigea che in quella ipogea.
L'utilizzo  di tale sostanza,  di natura  sintetica,  al momento  è consentito,  seppur  alcuni  studi, analisi e comitati  ne sconsiglino  l'uso perché ritenuta potenzialmente cancerogena.
Ricercando  sull'argomento, si scopre che qualche  esperimento  con sostanze  naturali  quali ad
esempio  aceto e sale sono stati eseguiti, ma non esistono  al momento  equivalenti  dal punto di vista dell'efficacia.
Occorre valutare che la quantità  di prodotto  utilizzato  nella miscela di aspersione  è veramente minima rispetto ai quantitativi  utilizzati  in agricoltura  e il risultato è ottimo.
Anche la rimozione  meccanica  (con decespugliatore, per intenderci) potrebbe non ritenersi ecologicamente accettabile, vista  la quantità  di anidride  carbonica  e idrocarburi  incombusti  emessi dalle  attrezzature,  al  rumore  e  alla  limitata  efficacia  temporale   (circa  15-20  gg.  e  le  infestanti rinascono in quanto viene rimossa dal "filo" solo la parte aerea ma non l'apparato  radicale);  pertanto si ottiene un contenimento isolato, momentaneo e non risolutivo  nella stagionalità.
In alcune  situazioni  si  effettua  anche  il  piro  diserbo,  ma  è  altamente  sconsigliato   in  città,
lungo  i marciapiedi  con passanti  in transito,  e auto in sosta molto  vicine,  magari  con bomboloni  a vista!
In merito ai pericoli  per la salute,  limitatamente all'utilizzo  che questo Comune  ha consentito
per il diserbo,  in letteratura  vengono  segnalati  problemi  legati al solo contatto  diretto  con la pelle, con gli occhi o per inalazione  ravvicinata  (anche per gli operatori).  Pertanto, l'aspersione  ravvicinata alle superfici  infestate  non  produce  una nube  tossica   per i cittadini   per gli operatori  che la utilizzano.
Alla luce di quanto  sopra,  dopo  un'attenta  valutazione  di costi,  benefici,  controindicazioni e
non. valide alternative  non. è intenzione  di questa Amministrazione vietarne l'utilizzo,  pur rimanendo aperta a qualsiasi altra forma alternati va che venà  proposta in futuro."

L'Assessore alla Città Sostenibile
ENRICO MANFREDI

mercoledì, maggio 20, 2015

COMITATI DI QUARTIERE RIDOTTI A CINGHIE DI TRASMISSIONE?

A Borgonuovo stravolta l'iniziativa di informazione sui rifiuti.
Come volevasi dimostrare. L'autonomia dei comitati di quartieri eletti da qualche mese pare sia solo una chimera, piuttosto come si temeva sono ridotti a ruota di scorta dell'amministrazione comunale. Magari non tutti, sicuramente sembra lo sia quello di Borgonuovo a voler ripercorrere la vicenda della serata informativa sulla gestione dei rifiuti.
Due nuovi eletti nel comitato, armati dell'entusiasmo dei neofiti, cercano di rendersi utili chiedendo di poter organizzare una serata informativa sui rifiuti. Dopo un iniziale incoraggiamento da parte degli altri membri del comitato pian piano hanno visto mettere nodosi bastoni tra le gambe. Il loro entusiasmo è andato a sbattere contro il patron del Pd del quartiere nonchè referente del comitato che non ammette deviazioni alla linea di totale subalternità all'amministrazione.
Così il prossimo venerdì sera vedrà una serata informativa a cura dell'assessore all'ambiente e di un rappresentante del CIDIU, mentre è stato escluso Pietro Cavallari del Carp, l'associazione che si batte per una gestione ecologica dei rifiuti. Alla faccia della democrazia e dell'autonomia.
Comprensibile a questo punto la rabbia dei due consiglieri del comitato di Borgonuovo che avevano proposto l'iniziativa e che si erano dati da fare per organizzarla. Venerdì sera si assisterà alla ennesima rappresentazione di quanto siano bravi ed efficienti a Collegno e al CIDIU nella gestione dei rifiuti, il miglior dei mondi possibili in materia.
Intanto però a Collegno la raccolta differenziata nel 2014 si è fermata al 56,93%, mentre per il 2015 non è disponibile alcun dato, e siamo già a maggio. Basta farsi un giro per la città e controllare, per esempio, la qualità della differenziazione della carta per capire come a poco a poco in assenza di campagne di informazione e di controlli la qualità sia andata scadendo di anno in anno.
Il processo della famigerata fusione tra CIDIU e COVAR 14 dopo più di un anno continua a restare avvolta nel mistero, se si continua così ci sono buone probabilità che possa battere i tempi del processo di pace tra Israele e Palestina!
Nel frattempo in Val di Susa è stato preso con le mani nel sacco il presidente della locale azienda rifiuti, la ACSEL SPA, già amministratore in passato anche del CIDIU, secondo la regola che una poltrona non la si può negare agli amici del partito e affini. L'accusa è di aver usato allegramente la carta di credito messagli a disposizione dall'azienda, ben 92 mila euro l'importo utilizzato. Pare che lo stesso Zandonatti abbia ammesso di aver sbagliato dando le dimissioni dalla carica. Ora ci si chiede se anche il CIDIU mette a disposizione dei suoi amministratori come benefit oltre a delle fiammanti Fiat Freemont (così si dice in città) anche delle carte di credito.
Forse sarebbe utile che di questo mondo dorato andassero a parlare venerdì i rappresentanti del CIDIU!
Intanto CIVICA ha presentato due interrogazioni che allego sotto.
Giovanni Lava


Al Sindaco di Collegno

1) Interrogazione con risposta scritta e orale

Oggetto: Serata informativa sulla gestione dei rifiuti organizzata dal Comitato di quartiere di Borgonuovo.
Considerato che:
·        Venerdì 22 Maggio presso la sede del comitato di quartiere Borgonuovo è stata organizzata una serata informativa sui rifiuti con la presenza dell’assessore all’ambiente e di un rappresentante del CIDIU:
·        La serata era stata proposta e organizzata con la presenza di Pietro Cavallari allo scopo di avere un’informativa sullo stato della gestione dei rifiuti nel mondo;
·        Che il referente del comitato di quartiere ad organizzazione già avvenuta ha impedito che la serata si realizzasse nella versione originale imponendo la presenza dell’assessore e del Cidiu, adducendo motivi di opportunità e di concessione di patrocinio da parte del Comune;
Il sottoscritto consigliere della lista “CIVICA Movimento democratico per Collegno” interroga il Sindaco e l’assessore competente per sapere:

  1. Se davvero l’”apostolo”  dei Rifiuti Zero Pietro Cavallari faccia così paura al Comune di Collegno e al Cidiu;
  2. Se  davvero non è possibile organizzare da parte dei comitati di quartiere serate informativa senza la presenza degli amministratori comunali;
  3. Se la concessione del patrocinio sia o no subordinata ad un atto ufficiale di ubbidienza cieca all’amministrazione comunale.
Collegno, 20 Maggio 2015
Giovanni Lava  


INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE GIOVANNI LAVA DEL GRUPPO CONSILIARE CIVICA MOVIMENTO DEMOCRATICO PER COLLEGNO IN MERITO A SERATA INFORMATIVA SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI ORGANIZZATA DAL COMITATO DI QUARTIERE DI BORGONUOVO. [iride]913844[/iride] [prot]2015/25743[/prot].


2) Interrogazione con risposta scritta e orale

Al Sindaco di Collegno

Oggetto: Benefit a disposizione degli amministratori di CIDIU Spa e Cidiu Servizi 
·       A seguito della denuncia da parte del Sen. Esposito dello scandalo delle carte di credito di cui si è reso protagonista il presidente di Acsel Fabrizio Zandonatti di cui hanno parlato tutti i giornali;
·       considerato che il signor Zandonatti è stato amministratore negli anni scorsi anche del CIDIU:
Il sottoscritto consigliere della lista “CIVICA Movimento democratico per Collegno” interroga il Sindaco e l’assessore competente per sapere:
  1. Di quali benefit godono gli amministratori e i dirigenti del CIDIU;
  2. Se  hanno o meno a disposizione carte di credito intestate all’azienda;
  3. Se corrisponde al vero che molti di loro possono contare su auto Fiat Freemont anche ad uso privato.
Collegno, 20 Maggio 2015
Giovanni Lava