mercoledì, maggio 09, 2012

Domani in Consiglio Comunale

Addizionale Irpef, passi carrai e IMU, la stangata
Se ne è parlato tanto, partiti e sindacati ne hanno dette di cotte e di crude addossando ogni responsabilità al governo Monti, alla pari di alieni capitati per caso sulla terra e quindi senza alcuna responsabilità, ma domani con la maratona del consiglio comunale che inizia alle 18 verrà ratificata la stangata decisa nelle segrete stanze della maggioranza che si abbatterà sui collegnesi con effetto retroattivo al 1° gennaio 2012. IMU, addizionale Irpef e passi carrai le voci che andranno a prendere i soldi nelle tasche dei collegnesi.
Assisteremo anche alla solita demagogia, per cui  i consiglieri di maggioranza mentre da una parte schiacceranno il pulsantino del SI' ad ogni delibera, dall'altra pronunceranno parole di fuoco contro la tassazione che essi stessi stanno approvando. Se poi la gente non va a votare o esprime un voto di forte protesta non c'è di che stupirsi.
Ma andiamo con ordine. La prima stangata è rappresentata dall'aumento dell'addizionale Irpef che passa da un'addizionale nel 2011 dello 0,4 per tutti a un'addizionale nel 2012 per scaglioni di reddito così distribuita:

Scaglioni di reddito IRPEF
ALIQUOTA ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF
fino a 15.000
0,5 %
da 15.000 a 28.000
0,6 %
da 28.000 a 55.000
0,65 %
da 55.000 a 75.000
0,7 %
oltre 75.000
0,8 %
Come si può vedere i nostri eroi che tanto strillano per l'aumento delle tasse del governo Monti, non si fanno scrupolo di aumentare l'addizionale anche per i redditi inferiori ai 15 mila euro. Il gettito previsto per l’Addizionale Irpef per l’anno 2012 è stimato in 3.827.000 Euro.

La seconda "stangatina" arriva con la delibera che reintroduce la tassa sui passi carrai. Le tariffe oscillano  tra i 15 e i 10 euro a metro quadro (in sostanza lineare visto che ogni metro lineare viene considerato per una profondità di un metro).
Infine, dulcis in fundo, arriva la stangatona dell'IMU (per la prima casa prima di fasciarsi la testa occorre calcolare la tassa e vedere se quanto si deve è più o meno di quanto si pagava con l'ICI). Pubblichiamo pari pari la parte della delibera che sarà proposta domani sera all'approvazione del consiglio comunale.


1.             Determinare per l’anno 2012, per le motivazioni espresse in premessa, le seguenti aliquote dell’Imposta municipale propria, il cui gettito è di competenza esclusiva del Comune:


Tipologia imponibile
Aliquota base

(D.L. 201/2011 conv. in
L. 214/2011)
Modifica dell’aliquota
di base
determinata dal Comune
Aliquota
da applicare
nel
Comune
ABITAZIONI PRINCIPALI
E RELATIVE PERTINENZE

Si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

L’aliquota si applica alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

A questa tipologia imponibile si applicano anche la DETRAZIONE PREVISTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE e, per gli anni 2012 e 2013, la MAGGIORAZIONE DELLA DETRAZIONE di importo massimo di euro  400, pari ai 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale

0,4 %
nessuna
modifica

0,4 %
ABITAZIONI PRINCIPALI
E RELATIVE PERTINENZE
DI ANZIANI O DISABILI
CHE ACQUISISCONO LA RESIDENZA IN ISTITUTI DI RICOVERO O SANITARI

Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa  non risulti locata.

A questa tipologia imponibile si applica anche la DETRAZIONE PREVISTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE e, per gli anni 2012 e 2013, la MAGGIORAZIONE DELLA DETRAZIONE di importo massimo di euro  400, pari ai 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

0,76 %
-0,36 %
0,4 %
ABITAZIONI PRINCIPALI
DI CITTADINI ITALIANI
RESIDENTI ALL’ESTERO

Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.

A questa tipologia imponibile si applica anche la DETRAZIONE PREVISTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE e, per gli anni 2012 e 2013, la MAGGIORAZIONE DELLA DETRAZIONE di importo massimo di euro  400, pari ai 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
0,76%
-0,36 %
0,4 %
ABITAZIONI E PERTINENZE
DEL CONIUGE SEPARATO
NON ASSEGNATARIO

Si applica l’aliquota prevista per l’abitazione principale, nel caso in cui il coniuge separato, non assegnatario dell'alloggio, non possieda altro immobile nel Comune di Collegno adibito ad abitazione principale.

A questa tipologia imponibile si applica anche la DETRAZIONE PREVISTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE e, per gli anni 2012 e 2013, la MAGGIORAZIONE DELLA DETRAZIONE di importo massimo di euro  400, pari ai 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.


0,4 %
nessuna
modifica
0,4 %
IMMOBILI POSSEDUTI DA COOPERATIVE EDILIZIE A PROPRIETÀ INDIVISA
ED IMMOBILI
DI EDILIZIA RESIDENZIALE
PUBBLICA ASSEGNATI DA IACP

Si applica anche alle unità immobiliari possedute da cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli ALLOGGI regolarmente ASSEGNATI DAGLI istituti autonomi per le case popolari (IACP).

L’aliquota si applica anche agli immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà della Città di Torino, del Consorzio Intercomunale Torinese (C.I.T.) e dell’Agenzia Territoriale per la casa (A.T.C.), o di enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616.

A questa tipologia imponibile si applica la DETRAZIONE PREVISTA PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE.
0,76 %
+ 0,13 %
0,89 %
FABBRICATI RURALI
AD USO STRUMENTALE

Si applica ai FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE di cui all’art. 9, c. 3-bis, del D.L. 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 1994, n. 133.
0,2 %
nessuna
modifica
0,2 %

2.             Determinare per l’anno 2012, per le motivazioni espresse in premessa, le seguenti aliquote dell’Imposta municipale propria, il cui gettito non è di competenza esclusiva del Comune in quanto è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando l’aliquota di base alla base imponibile degli immobili:

Tipologia imponibile
Aliquota base

(D.L. 201/2011 conv. in
L. 214/2011)
Modifica dell’aliquota
di base
determinata dal Comune
Aliquota
da applicare
nel
Comune
IMMOBILI LOCATI
CON CONTRATTO AGEVOLATO

Si applica all’unità immobiliare di proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale alle condizioni definite dagli accordi territoriali di cui all’art. 2, commi 3 e 4, della Legge 431/1998.

0,76 %
- 0,36%
0,4 %
ALTRI FABBRICATI
Si applica agli “altri fabbricati”, cioè a tutte le tipologie di immobili diverse dall’abitazione principale e relative pertinenze, dai fabbricati rurali ad uso strumentale, dagli immobili locati con contratto agevolato, nonché diverse dalle fattispecie imponibili per le quali sia stata definita altra specifica aliquota.
Rientrano in questa tipologia di aliquota, ad esempio: negozi, fabbricati industriali, aree fabbricabili, terreni agricoli, uffici, immobili locati con contratti diversi da quelli concordati, immobili concessi in uso gratuito, immobili tenuti a disposizione, categorie catastali C/2, C/6 e C/7 che non sono pertinenze di abitazione principale.

0,76 %

+ 0,13 %

0,89 %

3.             Approvare per l’annualità 2012 la detrazione dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, fino a concorrenza del suo ammontare, di Euro 200,00. Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400.

4.             Prendere atto che è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota di base. La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all’imposta municipale propria.
Come si potrà vedere non mancano le sorprese positive o negative. Per esempio il fatto che un alloggio affittato con contratto concordato venga parificato ad una prima casa. Con una mozione lo aveva chiesto anche CIVICA, per evitare aumenti dell'affitto e gli affitti in nero.
Nessuna agevolazione invece per chi dà in uso gratuito alla mamma, ad un figlio la propria seconda casa. Niente reddito da affitto, stangata Imu. Stranezze.
Si poteva fare meglio a favore dei cittadini? Sicuramente sì, perchè se è vero che se si vogliono servizi, occorre che le tasse vengano pagate e quella sulla casa è una delle poche che riesce a raggiungere anche i più incalliti evasori fiscali, è anche vero che l'amministrazione non è stata molto convincente in commissione nel descrivere i tagli effettuati. L'assessore ha parlato di 286 mila euro di tagli a cui se ne sarebbero aggiunti altri 200 mila, ma non ci ha detto nè dove sono stati fatti nè se ai tagli si sono aggiunte spese in più. No, la cosiddetta spending review collegnese noi non l'abbiamo vista.
Giovanni Lava