Visualizzazione post con etichetta Azienda unica dei rifiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Azienda unica dei rifiuti. Mostra tutti i post

giovedì, novembre 13, 2014

AZIENDA RIFIUTI TRA SEGRETI E MEZZE VERITA'


L'impianto Punto Ambiente da ristrutturare
Il Grande Fratello veglia su di noi.
Sulla gestione dei rifiuti possiamo dormire sonni tranquilli, il Grande Fratello lavora per il meglio e veglia su tutti noi! E' quanto è emerso lunedì scorso nella riunione della commissione ambiente. Le grandi manovre per approdare all'azienda unica dei rifiuti passando dall'accorpamento di CIDIU e COVAR 14 sono in corso. La procedura di gara è in atto, i concorrenti e le offerte sono secretati, ma grazie all'iniziativa di CIVICA qualcosina sui contenuti è stata resa pubblica.
Quello della gestioni dei rifiuti è uno dei temi che ci sta più a cuore, è per questo che in questi ultimi anni siamo stati promotori di occasioni di informazione. Lo abbiamo fatto a giugno del 2013 con il consiglio comunale aperto (leggi), lo abbiamo fatto lunedì 10 novembre 2014 grazie alla proposta di delibera che abbiamo presentato per dire no all'azienda metropolitana unica dei rifiuti. Hanno cercato, non sappiamo se per per arroganza o per insipienza, di svilire la nostra iniziativa.
La delibera di CIVICA, infatti, era stata messa all'ordine del giorno del consiglio comunale di settembre, ma nella riunione dei capigruppo ci fu chiesto la disponibilità a portarla prima in commissione per consentire a tutti di saperne di più sulla materia. Acconsentimmo volentieri e non dicemmo di no a far intervenire qualcuno dell'ATO-R, in quanto lo scopo principale della delibera era proprio quello di far discutere sull'argomento e fare informazione. Solo che si arrivò al consiglio comunale di ottobre con la delibera di nuovo in calendario senza che fosse stata convocata la commissione. Per la seconda volta fu rinviata in attesa della convocazione della commissione. Finalmente fu indetta per lunedì 10 novembre, ma curiosamente con una inusuale doppia convocazione: nella prima si annunciava l'intervento della dottoressa Canuto dell'ATO-R, nella seconda la delibera di CIVICA. Poco male se a fronte della richiesta del sottoscritto di presentare subito la delibera, la giovane presidente Ala non solo lo avesse impedito con un deciso atto d'imperio, ma anche per aver candidamente ammesso che lei di questa delibera non sapeva nulla. Solo a seguito delle mie proteste e dopo che il segretario Tomarchio ha cercato di metterci una pezza, che subito dopo l'intervento iniziale dell'assessore Manfredi, mi è stato "concesso" di leggere la delibera, pubblicata su questo blog il 2 luglio scorso.
Ho raccontato questa storia solo per mettere in evidenza che tutta la nuova maggioranza nei suoi esponenti con incarichi vari da una parte sembra ancora in cerca di autore e dall'altra non abbia idea del proprio ruolo istituzionale. Così lo ripetiamo ancora una volta: il presidente del consiglio comunale è il presidente di tutto il consiglio comunale, i presidenti di commissioni sono presidenti di tutta la commissione. Il loro primo compito dovrebbe essere quello di tutelare le minoranze, visto che la maggioranza è in grado di tutelarsi da sola senza il loro "aiutino" grazie ai numeri.

Ma veniamo ai contenuti. Dall'esposizione della dottoressa Canuto e dalle risposte date alle domande dei consiglieri il quadro ad oggi è su per giù questo:
a) dopo il bando di gara di febbraio scaduto ad aprile sono in corso le valutazioni per giungere ad una selezione dei concorrenti che saranno ammessi al gara finale per l'attribuzione del 49% delle azioni della nuova società che gestirà i rifiuti; i concorrenti e i risultati non saranno pubblici fino al termine della procedura di gara; questo primo step dovrebbe concludersi per la fine dell'anno;
b) La nuova società nascerà senza debiti nè crediti, per cui tutte le vecchie pendenze resteranno a carico delle vecchie società; il contratto avrà durata di 20 anni;
c) tutti i lavoratori saranno assunti dalla nuova società, che avrà comunque facoltà di esternalizzare parte dei servizi se lo riterrà opportuno;
d) compito della nuova società sarà anche quello di arrivare alla sempre annunciata e mai realizzata tariffa puntuale (paghi sulla base dei rifiuti che produci);
e) mentre va avanti la procedura di gara, si sta lavorando alla definizione dei servizi da affidare alla nuova società e alla suddivisione dell'area dei comuni interessati (CIDIU+COVAR) in aree omogenee (tre?) all'interno delle quali vi sarà omogeneità di servizi e di tariffe;
f) tra i compiti della nuova società vi sarà quello di ristrutturare e gestire Punto Ambiente per il compostaggio dell'organico.

Abbiamo segnalato il rischio che con la società unica metropolitana si venga a creare una situazione di monopolio per tutta la filiera che non favorira la concorrenza nè i cittadini. Per la dottoressa Canuto non sarebbe un problema "perchè l'Europa chiede la libertà di concorrenza". Come si concilino concorrenza e monopolio, non ce l'ha spiegato.
Sorprendenti le dichiarazioni dell'assessore Manfredi, che dopo aver svolto un lavoro encomiabile per i dati messi a disposizione nella sua relazione iniziale, ha sostenuto: a) di essere a favore dell'obiettivo rifiuti zero; b) che nel programma di coalizione si sono dati l'obiettivo della raccolta differenziata a Collegno all'80% entro il 2020. Peccato che ha concluso affermando di ritenere tale obiettivo un'utopia.
Giovanni Lava

mercoledì, settembre 24, 2014

RIFIUTI: SOCIETA' UNICA METROPOLITANA, RINVIATA LA DELIBERA CHE DICE NO

Un parere negativo che non ci sta bene.
Il Consiglio comunale di Collegno può dire di no alla società unica metropolitana per i rifiuti? Per gli uffici comunali non si può. Negativo è infatti il parere che ha dato il segretario generale alla delibera presentata da CIVICA il 30 giugno scorso, messa all'ordine del giorno del consiglio comunale di oggi mercoledì 24 settembre. Nel corso della conferenza dei capigruppo da più parti è stato chiesto di poter affrontare l'argomento, vista la sua importanza e la poca informazione in merito, all'interno della commissione competente, prima di portarla all'esame del consiglio comunale. Sempre che il sottoscritto fosse d'accordo. Ho accettato la richiesta, ritenendo positivo che si parli più a fondo dell'argomento. Così la delibera è stata rinviata ad altro consiglio comunale.
Intanto però ho dovuto registrare il parere negativo che recita: "Ai sensi dell'art   4 de T U delle leggi sull'ordinamento degli enti loca li D Lgs 267l2000i si  esprime parere di regolarità tecnica contrario relativamente alla proposta di delibera con  identificativo    n. 84 8     d    5  45   18  in quanto   non sussistono i vizi di  legittimità evidenziati   nelle    premesse    della    deliberazione    sulla    competenza  dell'ATOR  alla costituzione di una Azienda Unica Metropolitana e che non si ritiene  possibile che un singolo comune non aderisca alla stessa".

Intanto come CIVICA abbiamo presentato la richiesta che le motivazioni negative siano motivate. Dire che non sussistono i vizi di legittimità ci pare un po' poco. Che ci spieghino anche in base a quali articoli di legge un comune può essere espropriato della decisione se aderire o meno. Ma non basta. A leggere la delibera si vede come gli argomenti per dire no alla società unica metropolitana siano molti. Ma al di là delle questioni tecniche a noi interessano sostanzialmente due cose: a) restituire al consiglio comunale e quindi ai cittadini il diritto di decidere; b) poter aderire alla strategia rifiuti zero;  avviare il superamento del termovalorizzatore; salvaguardare gli interessi pubblici connessi all’ambiente attraverso una riduzione delle quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento in discarica ed un incremento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati.
Senza autonomia organizzativa, gestionale ed economica in materia di rifiuti, gli obiettivi sopra elencati diventano pura utopia.
Giovanni Lava

mercoledì, luglio 02, 2014

INTERROGAZIONI E PROPOSTA DI DELIBERA DI CIVICA

Diciamo no all'azienda unica metropolitana per i rifiuti.
Le vacanze estive incombono e l'attività politica dopo lo stress elettorale langue. Detto ciò abbiamo iniziato a presentare le prime interrogazioni. La prima chiede l'intervento urgente dell'amministrazione per restituire il sonno perduto ai cittadini che vengono disturbati tutta la notte dalle note assordanti che provengono dalla casa occupata nel parco Dalla Chiesa. Lo spunto l'abbiamo preso dalla lettera pubblicata da Specchio dei Tempi sabato 21 giugno scorso dal titolo: La notte di Collegno è degli squatter.
La seconda interrogazione invece ha a che fare con il Cidiu. Il 30 aprile scorso è scaduto il bando per la privatizzazione del 49 % della società e per l'affidamento ai nuovi soci della gestione della raccolta rifiuti. L'interrogazione di CIVICA ha lo scopo di sapere come è andata a finire, visto che non se ne sa nulla. Insieme all'interrogazione, CIVICA ha anche presentato una proposta di delibera del Consiglio Comunale contro il progetto dell'ATO-R di realizzare un'Azienda Unica Metropolitana per tutto il comparto dei rifiuti. I motivi sono spiegati nella delibera che pubblichiamo sotto.

PROVINCIA DI TORINO
  
CITTÁ DI COLLEGNO


VERBALE DI DELIBERAZIONE
DEL
         CONSIGLIO  COMUNALE
OGGETTO: Diniego di adesione alla proposta ATOR riguardante l’Azienda Unica Metropolitana

Il consigliere comunale Giovanni Lava propone l’adozione della seguente deliberazione.

IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
·         L’Ato-R , l’associazione d’ambito del torinese per il governo dei rifiuti, con un documento del Novembre 2013 sottoscritto dal gruppo di lavoro composto dai sindaci della Provincia di Torino, ha stabilito un calendario per la formazione di una struttura societaria integrata del sistema di gestione dei rifiuti nell’Ambito Territoriale Torinese;
·         Il primo step di tale processo già in atto è la fusione tra i rami di azienda CIDIU Servizi e Pegaso di CIDIU Spa e COVAR 14, con un bando di gara per la ricerca di un partner  privato a cui cedere il 49% a cui affidare la gestione dei servizi per i prossimi 20 anni, bando scaduto il 30 aprile 2014 di cui non si conosce ancora l’esito;
·         Il secondo step del percorso di aggregazione vedrà coinvolti SETA SPA e AMIAT SPA, entrambe società pubbliche al 51% e private al 49%. I servizi coinvolti sono l’igiene urbana, gestione di impianti di trattamento, post conduzione di discariche;
·         Successivamente si approderà alla Società unica per tutta la Provincia di Torino che risulterà pertanto affidataria anche dei servizi di gestione dei rifiuti sui territori coinvolti, sulla base di un unico Contratto di Servizio con i Consorzi di riferimento, per almeno 20 anni, termine idoneo a garantire la realizzazione del piano industriale e l’ammortamento degli investimenti.

Atteso che:
·         Gli attuali sette bacini d’ambito in cui è divisa la Provincia di Torino per consistenza in numero di abitanti ed estensione territoriali sono molto diversi tra di loro, con differenti storie societarie alle spalle, con sistemi di gestione, tariffe e soprattutto debiti molto diversi tra di loro;
·         Non è dato sapere come verranno gestite le differenze tra bacino e bacino e comune e comune e chi dovrà far fronte ai debiti pregressi..
Considerato che:
·                      la legge Regionale 24/02, art 10 comma 3, che prevede: “nei casi in cui l’attività di cui al comma 2 sia caratterizzata da tecnologia complessa, ovvero ove sussistano ragioni di sicurezza, o di osservanza degli standards di qualità del servizio, la stessa attività deve essere separata, con attribuzione a soggetti diversi, dell’attività di erogazione dei servizi di cui al comma 1, lettera a) gestione in forma integrata dei conferimenti separati, della raccolta differenziata, dellaraccolta e del trasporto, e c) il conferimento agli impianti tecnologici ed alle discariche”. In altri termini si fa divieto ad una medesima azienda di attuare la fase di raccolta rifiuti ed in contemporanea quella di smaltimento.
·                       la legge finanziaria 2010 - per ragioni di contenimento della spesa - sopprime consorzi e Autorità d'ambito demandando alle regioni il compito di individuare quale organizzazione li sostituirà, con la precisazione che qualunque forma si scelga non dovrà avere personalità giuridica.
·                       la medesima legge dice che l'organizzazione in consorzi ed autorità d'ambito durerà fino a che questi ultimi non siano sostituiti dai nuovi organismi voluti dalle regioni e comunque non oltre un anno dal momento della sua entrata in vigore (scadenza poi prorogata fino al 31/12/12). Dopo tale scadenza gli atti delle Autorità d'ambito saranno nulli (la legge è molto chiara sul questo punto):
·                      la legge regionale piemontese 7/2012 (art. 14) prevede al posto delle autorità d'ambito la conferenza d'ambito, e proroga l'esistenza delle associazioni d'ambito (cui fa capo l'autorità d'ambito) e dei consorzi di bacino fino all'insediarsi della conferenza d'ambito. La legge regionale deroga, quindi,  ad una legge statale in un campo in cui la competenza statale è esclusiva (finanza e ambiente),
·                       durante la vigenza del sistema delle Autorità d'ambito ad esse era trasferito l'esercizio delle competenze dei comuni in materia di gestione integrata dei rifiuti (art.201 T.U. 152/2006 oggi abrogato), soppresse le Autorità d'ambito, l'esercizio di queste competenze torna ai comuni.

Alla luce delle precedenti considerazioni:
·          in regime di prorogatio, l’Ato-r può occuparsi di ordinaria amministrazionecerto non può mettersi a ridisegnare l'intero assetto del sistema dei rifiuti; in questo secondo caso gli atti di costituzione dell'azienda unica sarebbero annullabili.
·                     L'azienda unica nasce sulla base di atti che possono essere considerati nulli;
·                    L’azienda unica costituisce un monopolio che per i prossimi 20 anni potrà agire a suo piacimento senza concorrenti né controlli da parte dei cittadini e dei comuni che li rappresentano;
·                    La gestione dei rifiuti rappresenta come ha stabilito il referendum popolare del 2011 un bene pubblico la cui gestione deve essere a disposizione dei cittadini.

Pertanto il Consiglio Comunale alla luce di tutto quanto in premessa e per:

1.    poter continuare ad avere autonomia organizzativa, gestionale ed economica in materia di rifiuti;
2.    poter aderire alla strategia rifiuti zero;
3.    avviare il superamento del termovalorizzatore;
4.    salvaguardare gli interessi pubblici connessi all’ambiente attraverso una riduzione delle quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento in discarica ed un incremento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati;

DELIBERA

A)   di non aderire alla costituenda  Azienda Unica Metropolitana;
B)   di dare mandato al Sindaco e alla Giunta di avviare tutti gli adempimenti di legge per attuare tale decisione.


-----------------------------------------------------°°° O °°°--------------------------------------------------------
Ultimata la relazione del Sindaco ......................................., il Presidente invita gli astanti a voler discutere e deliberare in merito.
Ultimati gli interventi, il Presidente pone ai voti la proposta:
Dalla votazione ________ che ne segue si constata il seguente risultato:
Presenti n. ……….
Votanti n. ...................
Astenuti n. …………
Voti a favore n. .......................
Voti contrari n. ..........................
Pertanto ............................., la proposta è _______________
Successivamente,
IL CONSIGLIO COMUNALE
Con voti espressi in forma _________, risultati come segue:
Presenti n. ……….
Votanti n. ...................
Astenuti n. …………
Voti a favore n. .......................
Voti contrari n. ..........................
DELIBERA
Dichiarare immediatamente eseguibile la presente ai sensi dell’art. 134, 4° comma, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
Il giorno 30/06/2014 alle ore 15:59:15 (+0200) il messaggio "BOZZA DI DELIBERA: DINIEGO DI ADESIONE ALLA PROPOSTA ATOR RIGUARDANTE L’AZIENDA UNICA METROPOLITANA. [iride]836221[/iride] [prot]2014/37410[/prot]" è stato inviato da "posta@cert.comune.collegno.to.it" indirizzato a:
lava.gio@tiscali.it