martedì, settembre 22, 2015

CONSULTA PER L'AMBIENTE: MEGLIO TARDI CHE MAI.

Ci si può iscrivere fino al 30 settembre. E giovedì Collegno Rigenera.
Scade il 30 settembre la possibilità per i cittadini interessati di iscriversi alla Consulta per l'Ambiente.  I cittadini che fossero interessati possono iscriversi compilando il modulo da scaricare dal sito del Comune (leggi).
Con più di un anno di ritardo sul rinnovo dell'amministrazione comunale la giunta Casciano si è decisa a ripristinarla. i motivi di questo ritardo restano ignoti. Ad un'interrogazione di CIVICA risalente allo scorso gennaio, l'assessore Manfredi aveva risposto che stavano lavorando ad una modifica del regolamento. Di quali modifiche si trattasse e perchè non è dato sapere. E' per questo che CIVICA ha presentato una nuova interrogazione che pubblichiamo sotto.
Se è pur vero che la Consulta nel corso dell'amministrazione precedente non era stata entusiasmante, i lavori che si erano prodotti sulle principali tematiche ambientali della città hanno sicuramente influenzato i programmi di molte forze politiche cittadini e crediamo lo stesso assessorato.
Ciò che sconcerta è il fatto che nessuna delle associazioni ambientaliste ancora esistenti sul territorio nè nessuna delle altre forze politiche in questo anno e passa abbia sentito la necessità di chiederne il ripristino, per cui sembra quasi che l'esistenza o meno della consulta sia un cruccio solo di CIVICA e del sottoscritto.
Un altro fatto degno di nota in questo asfittico mondo politico collegnese è il prolungamento dell'iniziativa COLLEGNO RIGENERA alla fine del mese di ottobre dall'iniziale 15 settembre previsto.
Quando agli inizi di luglio sottolineammo il fatto che la data del 15 settembre fosse assolutamente impropria (leggi), visto che di mezzo c'era l'estate e le vacanze, ricevemmo la reprimenda del sindaco che invece sosteneva che fosse del tutto consona essendoci due mesi di tempo. La scadenza era tanto consona che lo stesso sindaco e la sua giunta hanno sentito la necessità di rinviarla alla fine di ottobre. Fa piacere che qulche volta si ascolti il nostro contributo critico fatto a fin di bene. in ogni caso che volesse saperne di più sullo stato dell'arte, può partecipare ai lavori della commissione urbanistica previsto per giovedì prossimo alle ore 18 presso la sala matrimoni (piano terra del municipio, sulla destra entrando) che ha come ordine del giorno il seguente: “AGGIORNAMENTO SUL PROGRAMMA DI RIGENERAZIONE URBANA, SOCIALE E ARCHITETTONICA".
Giovanni Lava



Interrogazione con risposta scritta e orale

 Al Sindaco di Collegno
Oggetto: La nuova Consulta per l’Ambiente
Considerato che:
·       da più di un anno, dall’avvento dell’amministrazione Casciano,  si attendeva la costituzione della nuova Consulta per l’Ambiente;
·       la Lista CIVICA per Collegno in data 14 Gennaio 2015 chiedeva conto all’assessore competente del ritardo;
·       nella risposta all’interrogazione, l’assessore Manfredi così rispondeva: “L'Amministrazione Comunale sta compiendo verifiche e valutazioni sul percorso fatto, al fine di proporre al Consiglio Comunale alcune modifiche da apportare al "Regolamento per il funzionamento della consulta per l'ambiente",  finalizzate a  migliorarne alcuni aspetti gestionali, tenendo conto anche  delle proposte emerse dagli stessi membri della Consulta in relazione all'esperienza maturata”;
·       dal sito del Comune ora si apprende che entro il 30 settembre prossimo è possibile per chi fosse interessato presentare la domanda per partecipare alla Consulta per l’Ambiente sulla base del vecchio regolamento;
 Il sottoscritto consigliere della lista “CIVICA Movimento democratico per Collegno” interroga il Sindaco e all’assessore competente per sapere:

1.    Visto che al Consiglio Comunale non risulta siano state presentate modifiche al regolamento, i motivi che hanno indotto l’amministrazione a ripristinare la Consulta per l’Ambiente con circa 15 mesi di ritardo;
2.    Che fine hanno fatto le modifiche migliorative di cui l’assessore parlava;
3.    Quale ruolo la Consulta, se si pensa ne debba avere uno, dovrebbe avere nei progetti dell’amministrazione.

Collegno, 14 Settembre 2015
Giovanni Lava  

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE GIOVANNI LAVA DEL GRUPPO CONSILIARE CIVICA MOVIMENTO DEMOCRATICO PER COLLEGNO IN MERITO A LA NUOVA CONSULTA PER L'AMBIENTE. [iride]944558[/iride] [prot]2015/48961[/prot].

giovedì, settembre 17, 2015

CONDANNATO PER VOTO DI SCAMBIO A COLLEGNO, CONTINUA A RICOPRIRE CARICHE PUBBLICHE A TORINO.

L'indagine nata da un esposto di CIVICA.
E' stata inutile l'attesa della ripresa di settembre per cogliere un qualche fremito di condanna morale dei fatti o di autocritica da parte del sindaco o di qualcuno dei partiti della sua coalizione elettorale. Come il classico struzzo ancora una volta hanno preferito tutti cacciare la testa sotto la sabbia e far finta che non fosse accaduto nulla. Eppure risale al 15 luglio scorso la condanna del loro compagno di coalizione Massimiliano Miano della lista dei Moderati, condannato a 5 mesi e dieci giorni di carcere per voto di scambio. Il candidato alleato di Casciano ha patteggiato la pena, quindi non ci saranno appelli, seconde istanze, ne dubbi sul fatto che avesse promesso posti di lavoro (inesistenti) in cambio di voti.
I collegnesi sono stati per fortuna più avveduti, visto che hanno limitato il loro consenso ad una lista alleata del Pd, nata come un fungo con un'operazione politica molto discutibile che metteva insieme tre consiglieri uscenti di opposizione dura e pura al Pd stesso (Luca Crivellaro Pdl, Alessandra Sardo Fratelli d'Italia e Lorenzo Ceretto ex Lega), una certa Zurlo (tanto per infastidire l'altro Zurlo, l'ex assessore, alleato, ma a quanto pare caduto in disgrazia per lesa maestà). Nalla lista figurava anche il signor Miano, già consigliere comunale per i Moderati a Santena e di circoscrizione a Torino, catapultato a Collegno con l'obbiettivo di fare l'assessore se la lista avesse avuto successo.
Il sindaco Francesco Casciano è stato fortunato che la lista dei Moderati non abbia superato il quorum. Oggi si sarebbe ritrovato con un assessore condannato per voto di scambio in giunta. Infatti il voto di scambio in qualche modo aveva dato i suoi frutti in termini di preferenze, visto che Massimiliano Miano ha ottenuto 119 preferenze, contro le 99 di Luca Crivellaro, le 52 di Alessandra Sardo e le 45 di Lorenzo Ceretto. Un signore mai visto nè sentito a Collegno che ha raccolto più voti dei consiglieri comunali uscenti grazie alla sua campagna elettorale fatta di promesse di posti di lavoro e di omaggi di scatole di caffè. Secondo la prassi collegnese se la lista avesse preso un consigliere, sarebbe toccato a lui fare l'assessore, visto che aveva raccolto più preferenze.
Ebbene questo reo confesso, dopo la condanna - a quanto risulta dal sito web del Comune di Torino, ma ci piacerbbe essere smentiti - continua tranquillamente a fare il consigliere di circoscrizione a Torino, la IX, dove per di più ricopre la carica di presidente della commissione urbanistica e quella di vicepresidente della Circoscrizione. Forse sarà per questo che a Collegno sono tutti zitti e muti per non disturbare gli equilibri torinesi e un alleato tanto importante e "capace" in vista delle elezioni della prossima primavera.
E' interessante però capire anche come si è arrivati alla condanna di Miano. Durante la campagna elettorale dello scorso anno a Collegno era vox populi che questo candidato stava utilizzando metodi poco ortodossi per farsi pubblicità, tanto che ne parlammo su questo blog (leggi) e denunciammo la cosa sul numero elettorale di PuntodiVista in un articolo in cui preannunciavamo un esposto alla magistratura. Siccome tutti i nostri avversari hanno letto PuntodiVista, a sentire le feroci critiche che ci rivolsero in campagna elettorale per quanto vi era scritto, nessuno potrà dire di non aver saputo, senza mentire spudoratamente. Sapevano, ma si comportarono come le famose scimmiette: non videro, non sentirono, non aprirono bocca.
Per quanto riguarda CIVICA le cose andarono diversamente. In una riunione della lista raccontai di quanto si andava dicendo in giro. Più di uno me ne aveva parlato. Uno dei candidati disoccupati della nostra lista saltò su dicendo: "Ma anch'io ho risposto all'annuncio su Internet che invita a presentarsi per un colloquio di lavoro, colloquio che ho dopodomani". A quel punto invitammo il nostro candidato a registrare il colloquio. Detto fatto. Con quella registrazione ci siamo recati poi in Procura per segnalare la cosa. La polizia giudiziaria ha ritenuto la cosa degna di indagine e tutto è partito da lì. Io stesso sono stato convocato come testimone e non solo io. Gli inquirenti hanno poi trovato altri riscontri nel racconto di giovani che avevano risposto all'annuncio e che hanno confermato i fatti da noi riferiti. Per una volta il diavolo ha fatto la pentola ma non il coperchio.
La cosa può sembrare di poco conto, ma vi assicuro che andare in Procura, essere convocati anche solo come testimoni non è mai cosa semplice o banale che si fa a cuor leggero. Ma a differenza di tutti gli esponenti sia di maggioranza che di opposizione che si sciacquano tanto volentieri la bocca con discorsi moralistici ma che alla bisogna si girano dall'altra parte, noi della Lista CIVICA per Collegno siamo orgogliosi di aver potuto dimostrare ancora una volta di avere il coraggio necessario a denunciare il malaffare, quando ne veniamo a conoscenza, come ci detta la nostra coscienza e come ci chiede chi ci ha votato.
Dopo che sull'interrogazione presentata sul rinvio a giudizio, il sindaco ha risposto (leggi) con il garantismo di rito, siamo curiosi di ascoltare la risposta all'interrogazione presentata a condanna avvenuta che pubblichiamo sotto.
Vorrei concludere sottolineando il fatto che il reato di cui si è macchiato il Miano noi lo consideriamo gravissimo, non solo per l'inquinamento poco o tanto della competizione elettorale che ne è seguito, ma anche e soprattutto perchè esercitato ai danni di decine di giovani alla ricerca disperata di un'occupazione. Un'azione imperdonabile.
Giovanni Lava



Al Sindaco di Collegno

Interrogazione con risposta scritta e orale

Oggetto: Condanna per voto di scambio
 A seguito della condanna per patteggiamento  a cinque mesi e dieci giorni per voto di scambio del candidato della lista dei Moderati Massimiliano Miano;
·       Vista la Sua risposta alla precedente interrogazione di CIVICA del 26 Maggio 2015 sul medesimo argomento in cui affermava di attendere l’esito giudiziario per esprimere un giudizio;
·       Considerato che il soggetto in questione risulta essere ancora consigliere della IX circoscrizione di Torino, in cui ricopre la carica di presidente di commissione nonchè di vicepresidente della circoscrizione stessa;

  Il sottoscritto consigliere della lista “CIVICA Movimento democratico per    Collegno” interroga il Sindaco per sapere:

1.    Se in presenza della condanna per patteggiamento del candidato della sua coalizione è ora in grado di esprimere un pubblico giudizio di condanna e di presa di distanza da quanto è accaduto nel corso della campagna elettorale dello scorso anno senza che né Lei, né il suo partito né gli altri partiti della sua coalizione intervenissero per metter fine ad uno scandalo che era sulla bocca di tutti;
2.    Se intende chiedere al Sindaco Fassino e ai dirigenti del suo partito a livello torinese di intervenire affinchè al soggetto in questione alla luce della condanna subita, visto il tipo di  reato commesso, vengano chieste pubblicamente le dimissioni da consigliere di circoscrizione.

Collegno, 16 Settembre 2015
Giovanni Lava  


lunedì, settembre 07, 2015

L'EROE DALLA CHIESA E LA POLITICHETTA LOCALE.

Commemorazione del generale a 33 anni dalla sua uccisione.
Ben ritrovati. Un caro saluto a tutti i nostri lettori.
Con la commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa il tre di settembre la vita politica collegnese ha ripreso a battere. Parola del sindaco Francesco Casciano. Peccato che il battito sia stato da subito debole e inconsistente così come lo avevamo lasciato agli inizi di luglio. Per la verità all'apparenza la ripartenza è avvenuta in pompa magna, sia per i personaggi presenti che per la gente e i colori delle bandiere al vento.
L'ospite d'onore era di grande livello, il procuratore capo del Tribunale di Torino Armando Spataro che in gioventù ha lavorato con il generale Dalla Chiesa e di questi conserva molti ricordi personali. Purtroppo la platea dei cittadini presenti per poter ascoltare dalla sua viva voce il ricordo del generale ha dovuto attendere più di mezzora, visto che il sindaco si è fatto prendere la mano e non solo ha parlato di lotta alla mafia, ma anche del suo formidabile lavoro di amministratore della città dalla citata  e ricitata metropolitana, ai portici della Certosa a Collegno Rigenera ...  Ad un certo punto dell'epopea sindacale che non mostrava segno di voler lasciare il microfono abbiamo colto un certo imbarazzo addirittura tra i supporter più fedeli del sindaco, con il procuratore Spataro che continuava a sfogliare sempre più impaziente i suoi appunti e l'altro personaggio che si grattava sulla testa perplesso (vedi foto in alto). Ci chiediamo che fine abbia fatto lo staff del sindaco che dovrebbe servire proprio a sostenerlo nell'affrontare queste situazioni.
Quando finalmente il procuratore Spataro ha potuto prendere la parola, dai suoi ricordi a 33 anni dalla morte è emersa ancora una volta la forza e l'intelligenza del generale Dalla Chiesa, un uomo che ha lottato una vita intera contro la mafia e contro il terrorismo e che qualcuno ancora oggi tenta di sminuire o infangare. Un discorso quello di Spataro per niente di circostanza e non privo di vis polemica verso la politica italiana e le sue discutibili scelte.
Una riflessione è d'obbligo. Riconosciuto come un dovere ricordare figure come quelle del generale Dalla Chiesa che tutto hanno dato allo Stato e alla democrazia di questo paese, non sappiamo quanto le manifestazioni e le marce che tanto piacciono alla politica nazionale e locale siano poi davvero efficaci nel contrastare le mafie, visto che intanto le infiltrazioni mafiose anche nel nostro territorio aumentano invece che diminuire. Se parlare di mafia soprattutto ai giovani è importante per la formazione di una coscienza critica, la retorica fine a se stessa, che si accompagna a comportamenti amministrativi discutibili e alla ricerca del consenso elettorale ad ogni costo, lascia il tempo che trova. Più che dichiarazioni altisonanti come abbiamo ascoltato ancora una volta il 3 settembre, vorremmo una maggiore coerenza amministrativa e politica, per esempio tenendo lontano dal palazzo e dagli appuntamenti elettorali gli arrivisti di ogni risma, piuttosto che imbarcarli pur di vincere le elezioni. Vorremmo una maggiore attenzione nelle amicizie e nei contatti per evitare di scoprire solo dopo che si frequentavano mafiosi senza saperlo. Bisognerebbe prendere esempio proprio dal generale Dalla Chiesa che agiva in silenzio nell'azione di contrasto alla mafia più che declamarla nelle piazze. O almeno non limitarsi solo a quello.
Giovanni Lava
P.S. A lato della manifestazione del 3 settembre, ha fatto molta impressione su molti dei presenti la grande prova muscolare fornita dalla polizia municipale che ha fatto intervenire un numero imprecisato di carri attrezzi per rimuovere almeno una decina di auto parcheggiate nonostante vi fosse il cartello di divieto di sosta in occasione della manifestazione.

Ciò che ha lasciato interdetto qualche cittadino presente è stato il fatto che non ci si è limitati a multare come era giusto il mancato rispetto del divieto, ma che si facessero rimuovere le auto nonostante fosse evidente che non creassero apparentemente alcun intralcio alla manifestazione. Un accanimento verso gli ignari seppur distratti e quindi colpevoli cittadini che forse si poteva evitare.

domenica, luglio 12, 2015

ARRIVEDERCI A SETTEMBRE.
















Un anno di ordinaria amministrazione.
Con il consiglio comunale del 9 luglio scorso si è chiuso il primo anno dell'amministrazione Casciano. Come avevo scritto nell'articolo per Collegno Notizie che avrebbe dovuto essere pubblicato e distribuito a Giugno - a quanto pare lo sarà a settembre - la giunta Casciano in questo primo anno si è limitata all'ordinaria amministrazione. E giovedì scorso ha chiuso come aveva iniziato un anno fa: a parte alcune incredibili amenità da parte del solito gruppo di opposizione su cui è meglio stendere un velo pietoso, nulla da segnalare.
Forse l'unica nota di rilievo è stato, dopo le critiche su questo Blog, ribadite in aula dal sottoscritto, il riconoscimento da parte del capogruppo del Pd dell'errore di non aver portato il progetto COLLEGNO RIGENERA all'attenzione della commissione urbanistica prima di renderlo pubblico. E con il riconoscimento dell'errore l'impegno a non ripeterlo più e a coinvolgere il consiglio comunale nei passaggi successivi.
E' stato poi consentito al sottoscritto, con l'opposizione del gruppo di cui sopra, di condannare pubblicamente l'aggressione politica e personale messa in atto dalla Lega con l'ormai infelice manifesto sui migranti e allo stesso tempo ringraziare tutti coloro che mi hanno espresso la loro solidarietà a partire da Sel e dal Pd che sono poi intervenuti a loro volta a condannare l'impresa della Lega collegnese. Lega che, non paga del manifesto, ha ribadito in consiglio le accuse con il solito armamentario che vuole ogni migrante uguale a clandestino e ogni clandestino uguale a delinquente.
Dopo questo consiglio la vita politica collegnese  riprenderà - si fa per dire - a settembre e anche le pubblicazioni su questo Blog .- a meno di fatti eccezionali - riprenderanno allora
.
Buone vacanze a tutti i nostri affezionati lettori.
Giovanni Lava 

lunedì, luglio 06, 2015

COLLEGNO RIGENERA E IL POPULISMO DELL'ISTITUZIONE.


Grande successo di pubblico. Grandi anche le perplessità sui tempi e sul metodo.
Il film sulla rigenerazione urbanistica di Collegno sotto il regno di Casciano I° ha una precisa data d'inizio: lunedì 29 Giugno 2015, ore 21 presso la Sala Consiliare nel Parco Dalla Chiesa. Titolo di testa: COLLEGNO RIGENERA.
L'entusiasmo del Sindaco per il primo vero atto politico della sua amministrazione lunedì scorso era quasi incontenibile tanto che gli occhi gli sbriluccicavano felici come quelli di un bambino.
Tutto si potrà dire tranne che egli non creda ciecamente nella bontà e nel successo del processo avviato lunedì scorso. E a naso appare in assoluta buona fede.
Il motore della trasformazione prossima ventura della città ha un solo nome: prolungamento della metropolitana fino a Cascine Vica. Incrociando le dita - venerdì scorso era la festa di San Tommaso - visto che come ormai tutti sanno i finanziamenti al momento sono solo ancora delle promesse sulla carta.
Il popolo comunque lunedì scorso è accorso numeroso alla chiamata, tanto che alcuni hanno dovuto rinunciare perchè non sono riusciti ad entrare nella sala piena come non mai.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.
Non sempre, infatti, è oro  tutto quello che luccica. Quanti fossero semplici cittadini e quanti invece clientes e famigli difficile a dirsi. A prima vista il secondo gruppo appariva decisamente più numeroso del primo. La cartina di tornasole? A fronte di così tante persone assetate di partecipazione è stato assolutamente deludente il numero degli interventi da parte del pubblico: solo quattro!
Alle 22 e 30 la cerimonia era già finita e tutti a casa..
L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione è quello di avviare, partendo da un Avviso pubblico, un processo di rigenerazione urbana attraverso interventi di recupero e di riqualificazione ad opera di privati o enti pubblici che hanno titolo su aree degradate e/o abbandonate della città. Tutto ciò dopo che hanno presentato le loro proposte sulla base dell'articolo 14 della legge regionale n° 20 del 2009 e dopo che queste sono state recepite all'interno di una variante urbanistica che il consiglio comunale dovrà approvare. Le cosiddette manifestazione di interesse dovranno pervenire in Comune entro le ore 12 del 15 settembre 2015.
"Le manifestazioni d’interesse all’inclusione nel Programma dovranno essere supportate da
concreti progetti di riqualificazione urbanistica ed edilizia, finalizzati al miglioramento della qualità
urbana e a una maggiore compatibilità ambientale degli insediamenti esistenti". Così recita l'Avviso. In soldoni le proposte dovranno dimostrare di essere utili non solo a chi le avanza, ma anche alla città.
Tutto qua. Cioè nulla di nuovo rispetto a quanto sotto altri titoli aveva provato a fare il sindaco Accossato senza successo nei dieci anni precedenti. Nell'augurare al sindaco Casciano una sorte migliore, non possiamo non domandarci dove stia la partecipazione dei cittadini in quanto tali, partecipazione tanto sbandierata. Nel manifesto affisso per le vie della città al fondo si invitano i cittadini a segnalare eventuali aree abbandonate e idee per il loro recupero e la loro riqualificazione, ma di ciò non si trova traccia nè nell'avviso pubblico di cui sopra. Non è da lì che si attendono miracoli. Ma si tratta di un peccatuccio veniale, quello di voler far credere ai cittadini che possono dire la loro e incidere davvero sulle scelte.
I peccati capitali sono altri. Innanzitutto la scadenza del bando al 15 settembre. Ma come, dico io, hanno ponzato per un anno intero e poi fanno partire l'operazione al Primo di Luglio in mezzo alla calura e quando la gente va in vacanza?
A leggere il bando non si tratta solo di presentare un'idea, ma un vero e proprio progetto edilizio-urbanistico, una cosa seria che richiede tempo per essere elaborato. A meno che uno non ce l'abbia già pronto perchè chi doveva sapere non aveva bisogno di aspettare il bando. Magari un bel progetto di social-housing sull'orto del Barone davanti a piazzale Avis, così per fare un esempio.
E' stato detto che si parla solo di edificare su aree con edifici abbandonati. Peccato però che la legge consente di abbattere in un luogo e costruire la volumetria da un'altra parte, magari su di un'area libera.
Ma la chicca, secondo noi di CIVICA, sta in un processo partecipativo dal basso - così sostiene il sindaco - che inizia tagliando fuori l'organo rappresentativo per eccellenza e cioè il consiglio comunale che è poi l'organo che sarà chiamato ad approvare la variante urbanistica.
Martedì scorso sono riusciti a convocare una commissione urbanistica di un quarto d'ora per illustrarci la cancellazione di una pezzettino di via che non c'è e in tutti questi mesi che siamo stati tutti a girarci i pollici  non hanno trovato il tempo per convocarne una in cui presentare il progetto COLLEGNO RIGENERA prima di renderlo pubblico. davvero uno strano modo di intendere la partecipazione e la condivisone dei percorsi decisionali.
Visto che a noi di CIVICA sta a cuore la rigenerazione della città dal punto di vista urbanistico come sta a cuore alla maggioranza politica e amministrativa del sindaco e forse anche qualcosina in più, vorremmo poter contribuire all'approvazione di progetti di qualità per la città, a condizione che il consiglio comunale sia il luogo dell'analisi e della scelta dei progetti e non solo il luogo della ratifica di decisioni prese altrove. C'è un modo molto semplice per iniziare a recuperare la svista iniziale. Subito dopo la scadenza del 15 settembre tutti i progetti pervenuti vengano portati in commissione urbanistica e illustrati dai tecnici comunali. Poi su quei progetti chiamare a consulto i cittadini prima di ogni decisione. Così per iniziare dal concreto.
Giovanni Lava

venerdì, luglio 03, 2015

ATTILA A COLLEGNO



Siepe del parco Dalla Chiesa triturata. Interrogazione di CIVICA.
Ci risiamo, dopo le potature primaverili degli alberi della città, ora siamo alle "potature" estive delle siepi del parco, mentre continuano le segnalazione di tagli di alberi qua e là per la città (vedi via Venaria).
Ieri ho ricevuto l'email che segue. Ho subito compilato l'ennesima interrogazione che trovate sotto, pur sapendo che davvero non c'è speranza finchè chi è responsabile della cura del verde a livello tecnico e politico non avverte la gravità dei fatti segnalati dal cittadino e anzi risponde con sufficienza e qualche volta anche arroganza. (G.L.)


Buongiorno consigliere Lava
non so se è già al corrente dello scempio della siepe di lauroceraso lungo tutto Corso Pastrengo. 
Sembra che sia passata una tromba d'aria sulla siepe...!! Le mando un paio di foto ... Ora ci sono degli operai credo del Comune (c'è sempre un furgoncino con l'insegna del Comune) che stanno cercando di rimediare tagliando con troncarami e tagliasiepi le sfilacciature fatte in precedenza. 

Ci è stato detto che hanno visto che le tagliavano con un macchinario montato su una specie di draga... 
Va bene che il lauroceraso si presta bene alle potature, ma così ci sembra eccessivo... bisogna vedere se le piante si riprenderanno e in che condizioni saranno dopo... 
Per non parlare poi del fatto che la siepe era rifugio di minilepri, uccellini, ricci e della bell'ombra che c'era quando si passava di lì al mattino... ora solo un deserto desolante.
Anche altre persone che passavano di lì hanno fatto foto e hanno detto che le manderanno in Comune per protestare. Buon lavoro.
Collegno 2 luglio 2015

Chiara e Paola



Al Sindaco di Collegno
Interrogazione con risposta scritta e orale

Oggetto: Vandalismo sulla siepe del Parco Dalla Chiesa.
Visto lo scempio praticato alla siepe di lauroceraso del Parco Dalla Chiesa lungo corso Pastrengo con l’intento pare di potarla in piena estate e nel momento più caldo della stagione di cui si allega una foto;
 Il sottoscritto consigliere della lista “CIVICA Movimento democratico per Collegno” interroga il Sindaco e gli assessori competenti per sapere:
1)     Se il Comune ha deciso di infierire contro il patrimonio verde della città trasferendo le potature selvagge dagli alberi alle siepi;
2)     in base a quale articolo di legge o di regolamento si è agito questa volta;
3)     Se è in vista di questo programma di “cura” del verde cittadino che è stata abolita la Consulta dell’Ambiente;
4)     Se gli assessori “competenti” intendono assumersene la responsabilità decidendo di lasciare la poltrona a favore di qualcuno un po’ meno competente ma che ami sinceramente il verde pubblico e ne comprenda l’alto valore ambientale, culturale e anche etico.
Collegno, 3 luglio 2015
Giovanni Lava  










mercoledì, giugno 24, 2015

NESSUN ALBERO E' MORTO ???

L'assessore risponde a CIVICA: le potature sono fatte secondo la legge!
A proposito della potatura degli alberi nei viali cittadini CIVICA ha presentato un'interrogazione al Sindaco e  agli assessori competenti (vedi Ascia_selvaggia_colpisce_ancora).
Nel Consiglio comunale del 28 maggio ha ricevuto risposta dall'Assessore alla qualità della città Valentino Romagnolo (vedi Risposta).
Al punto 2 l'assessore risponde: "circa le norme sulle potature si sottolinea che le stesse, sebbene tardive, sono state eseguite tenendo conto dei criteri moderni dell'arboricoltura e applicando le tecniche legate al "taglio di ritorno" e alla "tutta cima", universalmente riconosciute dalla Comunità Arboricolturale Europea (EAC) come le migliori oggi applicabili."
Io non sono un giardiniere ma suppongo che se a un albero si tagliano tutti i rami non potrà che germogliare direttamente dal tronco.

Per sapere cosa accadrà al corso Antony basta andare a vedere che cosa è successo agli alberi lungo il cavalcavia di corso Kennedy che sono stati potati allo stesso modo l'anno scorso. Le chiome sono piuttosto goffe e i rami bassi ostruiscono il passaggio dei pedoni sul marciapiede e coprono i cartelli stradali.


Ritornando al Consiglio comunale l'Assessore ha quindi chiuso il suo intervento con questa battuta: "COMUNQUE NESSUN ALBERO E' MORTO!!!" Ah sì? e questi quattro alberi lungo il cavalcavia le sembrano ancora vivi?

A guardare la foto si direbbe invece che grazie a potature sbaglate gi alberi a volte muoiono.
Marco Viretti

lunedì, giugno 22, 2015

UN MANIFESTO CONTRO LAVA E CIVICA

Nel mirino della Lega per la mozione sui migranti.
Fare il consigliere comunale di questi tempi a Collegno è cosa abbastanza frustrante vista la palude amministrativa in cui siamo immersi. Per fortuna però che c'è la Lega (Nord?) a dare qualche soddisfazione con il manifesto affisso per la città con il quale mi mette alla gogna per aver chiesto che anche la città di Collegno facesse la sua parte per far fronte all'emergenza e quindi ospitare dei migranti.
Ebbene essere messo alla gogna per questo, e dalla Lega poi, per il sottoscritto e per CIVICA è un onore.
Al di là dello stravolgimento dei fatti per cui ogni migrante diventa per la Lega necessariamente un clandestino, la mozione di CIVICA, emendata e approvata insieme a Pd, Sel e Centro democratico (leggi) nell'ultimo consiglio comunale, è stata un piccolo segnale di civiltà contro la barbarie a cui assistiamo quotidianamente.
Personalmente trovo vergognoso e indecente paragonare i nostri concittadini in difficoltà con quanto sta avvenendo nel Mediterraneo, sulle nostre coste e ai nostri confini.
Far credere alla gente che se hanno delle difficoltà economiche la colpa è dei naufraghi e che facendoli annegare i nostri problemi si risolvono è abominevole.
Nulla di nuovo sotto il sole. E' dalla notte dei tempi che si sono scaricate sulle minoranze (ebrei, rom, saracini, ecc.) o sui paesi limitrofi la colpa delle proprie crisi economiche. Peccato che persecuzioni e guerre non hanno mai risolto i problemi di chi le ha scatenate, caso mai sono solo servite ai detentori del potere per allontanare da sè le proprie responsabilità.
Quello che è terribile è che batti e ribatti lo schema funziona sempre. Nel nostro piccolo lo abbiamo verificato anche in questi giorni che siamo stati come CIVICA nei mercati. Sempre più gente è convinta che i suoi problemi veri o presunti sono causati da negri, zingari e mussulmani. Un clima sempre più pesante si respira ovunque. C'è di che essere sinceramente preoccupati. Non sarebbe la prima volta che la maggioranza del popolo si fa abbindolare dal demagogo di turno per cacciarsi in avventure reazionarie e totalitarie di cui poi avrà di che pentirsi amaramente.
La folle idea che nell'epoca della globalizzazione, delle merci e dei capitali che possono viaggiare e fare quello che vogliono in giro per il mondo, si possano tenere le persone dietro i muri oltre che un'idea razzista è anche una pura illusione. Non si può fermare chi è disposto a perdere tutto anche la vita pur di sfuggire al suo triste destino.
Allora i nostri eroi de "prima la nostra gente" devono avere anche il coraggio di dire che sono disposti a sparare addosso a questa umanità dolente che si accalca alle nostre porte fino a che avranno proiettili sufficienti a fermarli. In gioco se ne hanno il coraggio c'è solo questa opzione, Dire che bisogna aiutarli nei loro paesi è un'ipocrita panzana, visto che anche in questo momento l'Africa è il continente più derubato delle proprie risorse, risorse così necessarie allo sviluppo economico della nostra "civile" civiltà occidentale, e che le guerre da cui molti dei profughi fuggono sono state causate dall'Occidente, Italia compresa.
Si viaggia di mistificazione in mistificazione. Se il nostro paese soffre più di altri la crisi economica mondiale, il merito è solo e tutto nostro e di chi ci ha governato. Pensare di uscirne alzando muri è una pia illusione. Personalmente sono convinto che purtroppo quello a cui assistiamo oggi sia solo la punta di un iceberg e che il peggio debba ancora venire. Mi auguro di sbagliare.
Giovanni Lava

martedì, giugno 16, 2015

LA BIENNALE DI COLLEGNO.

Otto artisti eccezionali in Via Al Molino. E pochi lo sanno.
Chi per ventura capitasse lungo la Dora, sulla riva sinistra proprio sotto al castello del barone, in quelle sale piene di opere d'arte realizzate con materiali di ogni genere, rimarrebbe per forza a bocca aperta. Pittori, scultori, incisori ... otto artisti a tutto tondo che non sfigurano nelle grandi gallerie d'arte  in cui espongono le loro opere in tutto il mondo, lavorano senza clamori in via Al Molino 1/26 nella vecchia manifattura lungo la Dora (ignorati anche dalle autorità cittadine).
Domenico Borrelli, Jessica Carroll, Matteo Cassetta, Carlo D'Oria, Gabriele Garbolino Rù. Paolo Grassino, Enrico Iuliano, Ciro Rispoli, questi i loro nomi.
Pur avendoli già ammirati in altre occasioni, qui in via Al Molino, in quelle sali enormi grondanti di opere di ogni genere, sono rimasto a bocca aperta. Meglio della Biennale di Venezia!
L'ambiente architettonico sembra sia stato costruito proprio per ospitare dei laboratori d'arte.
L'unico difetto di quell'ambiente è che nasconde alla perfezione  opere d'arte nate invece  per essere ammirate. Proprio per questo nel programma di CIVICA avevamo indicato nei locali che vanno sotto il nome di laboratori dell'ex Op, locali oggi fatiscenti, il luogo dove allestire degli atelier d'arte a cura della F.A.C. (Fabbrica Arte Contemporanea), l'associazione che riunisce gli otto artisti di cui sopra.
A seguire una carrellata di foto (cliccate sopra) che dà un'idea solo approssimativa della ricchezza e del valore artistico di Domenico, Jessica, Matteo, Carlo, Gabriele, Paolo. Enrico e Ciro. Provare per credere. Chi fosse interessato a visitare i laboratori d'arte di via Al Molino ci contatti all'email info@civicacollegno.it.
Giovanni Lava































martedì, giugno 09, 2015

DONA AL COMUNE E RECUPERI DALLE TASSE.

Si può partecipare al restauro del patrimonio artistico e culturale della città.
Anche a Collegno è possibile fare donazioni recuperando il 65 per cento della donazione come detrazione fiscale per restaurare una parte del patrimonio culturale cittadino. La giunta comunale ha deliberato che gli edifici per i quali è possibile contribuire sono la Sala delle Arti all'interno del Parco Dalla Chiesa, la Stazionetta del Villaggio Leumann e la Stireria dell’ex manicomio nel parco della Certosa Reale. E' poi possibile anche donare a sostegno delle attività della biblioteca civica.
Con il decreto legge 83/2014 è consentito per il 2015 diventare mecenati a favore della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico recuperando il 65 per cento di quanto donato, mentre per il 2016 la percentuale scenderà al 50 per cento, perciò chi fosse interessato ne approfitti quest'anno. Per compiere la donazione occorre che il versamento venga effettuato sul c/c intestato al Comune di Collegno presso la Tesoreria Comunale – UNICREDIT BANCA S.p.A., specificando il bene individuato tra i quattro indicati dal Comune.
Ci sembra davvero un'ottima occasione per chi può partecipare concretamente alla salvaguardia del patrimonio pubblico. Paghi 100 e recuperi 65. Il Comune incassa 100 euro e tu di fatto ne paghi solo 35.
Il Comune dovrà rendicontare al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dell’ammontare delle erogazioni ricevute mese per mese e allo stesso tempo allestire sul sito ufficiale del Comune stesso la pubblicazione dell’ammontare, dell’utilizzo e delle destinazioni delle erogazioni stesse e alla pubblicazione di tali dati nell’apposito portale gestito dal Ministero dei beni culturali.
Un'occasione unica per misurare la generosità dei collegnesi per l'arte e la cultura cittadina.

lunedì, giugno 08, 2015

BARRICALLA DA AMPLIARE OPPURE NO?

Alla discarica di rifiuti tossico-nocivi restano solo tre anni di vita.
Quando nel 1988 fu autorizzata la discarica per rifiuti tossico-nocivi Barricalla, gli ambientalisti collegnesi vi si opposero con tutte le loro forze. Oggi a distanza di 27 anni la domanda che bisogna porsi è se allora furono più lungimiranti gli amministratori comunali favorevoli o gli ambientalisti contrari.
Stando alla visita effettuata dai consiglieri comunali venerdì 5 giugno scorso e sulla scorta di quanto hanno raccontato gli amministratori e i tecnici della societa Barricalla Spa e del loro controllore, la Provincia di Torino, ma anche di quanto è pubblicato sul sito Web della società, se questa discarica non ci fosse bisognerebbe crearla, perchè altrimenti quel milione circa di metri cubi di rifiuti pericolosi smaltiti a Collegno chissà dove sarebbero finiti. Nella migliore delle ipotesi in Germania, nella peggiore nelle mille terre dei fuochi grandi e piccole diffuse sul territorio nazionale. Infatti un altro impianto come quello di Barricalla pare non esista in Italia.
Il paradosso italiano è che siamo il paese dove ci si oppone a qualsiasi impianto di smaltimento e allo stesso tempo abbiamo la più alta quantità di rifiuti di ogni genere smaltiti ovunque e senza alcun controllo.
Se una pecca esiste a Collegno, questa è rappresentata dalla concentrazione di discariche in un'area molto ristretta. Da questo punto di vista gli amministratori collegnesi forse sono stati un po' troppo lungimiranti. Ma va considerato che la sola Barricalla porta nelle casse comunali circa 600 mila euro ogni anno.
Finora sono stati autorizzati quattro lotti, due esauriti e coperti da impianti fotovoltaici, e due in via di esaurimento. Sono solo più tre anni quelli che restano prima della fine. A meno che ... a meno che l'amministrazione non autorizzi un ampliamento che consentirebbe un'autonomia complessiva di altri dieci anni (3+7).
Lavori di copertura di uno dei lotti esauriti
In assenza di alternative e visto che in questi 27 anni non vi sono stati incidenti e a quanto pare si possa davvero considerare la gestione della discarica come uno dei pochi fiori all'occhiello della gestioni dei rifiuti in Italia, il buon senso dovrebbe far propendere per l'ennesima autorizzazione. A questa scelta però si contrappone l'esigenza di tutelare il territorio collegnese: non è accettabile che solo il nostro comune sopporti il peso dello smaltimento dei rifiuti, visto che nel frattempo poco più a Ovest si è autorizzata un'altra discarica, quella Margaria della REI, che ospiterà amianto, ceneri nocive, ecc. Non vorremmo che la "disponibilità" di questo territorio dimostrata finora, avesse creato la convinzione che qui si può portare di tutto, visto che altrove non si riesce a portare niente di niente.
Il peso della gestione dei rifiuti pericolosi, dell'amianto, ecc. deve essere spalmato quanto meno a livello della nostra Regione.
La mia proposta è che ancora prima che si arrivi a parlare di ampliamento di Barricalla, quindi da subito, il Comune di Collegno faccia sapere alle autorità metropolitane e regionali che se non vogliono la barricate contro, trovino subito un altro sito dove allestire un'altra discarica come quella.
Se non è già autorizzata un'altra discarica, niente ampliamento. Un messaggio forte e chiaro.
Se è vero che è preferibile avere una gestione controllata di questo genere di rifiuti, piuttosto che lo smaltimento clandestino, è anche vero che questa non può avvenire a spese di un solo territorio.
CIVICA su questo punto intende aprire un confronto con i cittadini e le altre forze politiche della città.
Giovanni Lava

giovedì, giugno 04, 2015

MIGRANTI: COLLEGNO PRONTA A FARE LA SUA PARTE.

Approvata la mozione presentata da CIVICA.
Sono sostanzialmente due gli atteggiamenti di fronte all'emergenza umanitaria rappresentata dallo sbarco di migranti sulle coste italiane.
Il primo è quello dell'antica pietas per il naufrago, così come l'abbiamo conosciuta nell'Odissea di Omero e che affonda le radici nella civiltà greco-romana, ripresa poi dalla cultura giudaico-cristiana, e che ritiene un dovere dare ospitalità allo straniero che ne ha bisogno.
Il secondo è quello di chi vorrebbe sostanzialmente che i naufraghi fossero rigettati a mare perchè non lo riconoscono come un problema loro e che si può riassumere nello slogan "prima i nostri".
Presentando la mozione (leggi) "Dare ospitalità a Collegno ad un gruppo di migranti" CIVICA ha chiesto nell'ultima seduta di una settimana fa al Consiglio Comunale di Collegno di scegliere tra i due atteggiamenti descritti sopra. Ne è seguito un dibattito e un confronto che non ha deluso le nostre aspettative.
Collegno attraverso la maggioranza dei suoi rappresentanti ha confermato la sua vocazione all'accoglienza. La maggioranza ha presentato un emendamento, accolto da CIVICA, che ha reso possibile l'approvazione della mozione. L'emendamento, a sua volta emendato da CIVICA, ha sostituito l'impegno così come era stato formulato originalmente senza nulla togliere al proposito di ottenere innanzitutto un confronto sul delicato argomento e poi un impegno concreto a che Collegno facesse la sua parte dando la propria disponibilità ad accogliere un numero congruo di migranti. Questo il dispositivo finale approvato a maggioranza, che lascia uguale la premessa: 

"Il Consiglio Comunale invita il Sindaco e la Giunta a:

  • seguire con attenzione il lavoro dei Tavoli regionali e degli ambiti della Città metropolitana atti a definire la strategia piemontese sul tema ed attivarsi anche con la rete locale dei soggetti autorizzati per far fronte ad eventuali emergenze;
  • dare la propria disponibilità ad ampliare l'ospitalità che la città ha già messo in atto."
Infatti la discussione della mozione di CIVICA ha consentito anche di rendere pubblico il fatto che Collegno già ospita nove migranti di varie nazionalità. L'assessore Maria Grazia De Nicola ha relazionato sul numero e sulle modalità con il quale avviene l'ospitalità. CIVICA ha invitato l'assessore e la giunta a dare pubblicità alla cosa, smettendola di tenerla riservata, anzi rivendicandola con orgoglio.
La mozione è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e di CIVICA. Ha votato contro, ma era scontato, il rappresentante della Lega Nord in coerenza con il motto "prima i nostri". Singolare invece il voto di astensione dei consiglieri comunali del M5S dopo che avevano presentato un emendamento, non accolto da CIVICA, che grosso modo diceva di sì all'ospitalità dei migranti a condizione che per ognuno di questi si desse ospitalità anche a un disagiato collegnese. Una richiesta che si colloca oggettivamente a mezza strada dalla posizione della Lega e che può riassumersi così: per ognuno dei loro uno dei nostri. Un emendamento davvero singolare, visto che gli interventi a favore dei casi sociali esistenti a Collegno non hanno certo bisogno di mozioni per essere attivati. Un modo in ogni caso per creare pericolose commistioni tra due emergenze ben distinte e separate e che richiedono risposte distinte e separate.
Si è astenuto anche il consigliere di Collegno Insieme Andrea Di Filippo con motivazioni che non sono riuscito a cogliere.
Giovanni Lava