domenica, settembre 21, 2014

DELIBERA CORTE DEI CONTI SULLA TOP: PRIMA PUNTATA

La Corte dei Conti ripercorre le principali date della storia della TOP.
Dall'esame  del  rendiconto   2012  è  emersa  la  presenza  di  una  società, la  Torino

Ovest Produce s.r.l, in costante perdita  di esercizio pluriennale.
In seguito all'istruttoria svolta, è possibile ricostruire  la situazione di tale società nei termini  che seguono:


Ricostruzione in fatto


la  società Torino  Ovest  Produce viene  costituita, inizialmente  con la  forma  della società  per  azioni,  con  atto  Rep.  N. 371500  del  29  maggio  2002,  su decisione assunta con delibera del Consiglio comunale n. 19 del 10 marzo 1999;
il capitale sociale, inizialmente  pari ad € 105.000,00  viene suddiviso  tra il Comune di  Collegno  (69%), la  società  interamente   pubblica  CIDIU  s.p.a.  - Società  per l'ambiente  (10%)  e soggetti  privati  (21%);
scopo della Torino  Ovest Produce s.p.a è la gestione delle  attività  del Piano degli

Insediamenti Produttivi  di Collegno, l'esame delle problematiche  connesse ad uno sviluppo  locale sostenibile  nonché l'esecuzione di servizi  di manutenzione  civile ed industriale  (da visura camerale emerge che da aprile 2011 la società si occupa DAL
16/04/2011 della  realizzazione  e  la  gestione  d'aree  attrezzate   e  di  complessi immobiliari relative  ad attività economiche e produttive  e di servizi, con esclusione della attività di intermediazione immobiliare);
con atto Rep. N. 31899/931 del 28 aprile 2004 la T.O.P. s.p.a. viene trasformata in società a responsabilità limitata,
in data 15 gennaio 2003 viene siglata, per la durata di anni 5, la convenzione tra il comune  di Collegno  e la  TOP per  la  gestione  del P.I.P.  con  la  quale  il  comune conferisce alla controparte mandato per:
a)  acquisizione, realizzazione  e manutenzione  delle aree attrezzate  e dei complessi immobiliari siti nel PIP;

b)  promozione  e gestione  dei servizi  comuni nell'area, compreso  lo sviluppo  della logistica, attraverso  interconnessioni    con i sistemi ferroviario  metropolitano, la produzione  di energia,  i servizi  di telecomunicazione,  distribuzione  di acqua e gas, teleriscaldamento, sicurezza, manutenzione  delle  aree  comuni  al fine  di favorire lo sviluppo integrato  del PIP;


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c)   realizzazione  di  tutti  quei  servizi,  commercializzati  anche al  di  fuori  dell'area PIP,  che  permettono   vantaggi   di  sinergie   ed  efficienza,  quali:   formazione, ristorazione,    laboratori,                         amministrazioni                          varie,     acquisti     per    determinate tipologie,  manutenzioni  varie,  certificazioni, assistenza nelle istanze  di politica industriale.
in  relazione  a  questi  compiti,   il  comune  affida  tutto   il  complesso  immobiliare all'interno   del  P.I.P. senza previsione  di alcun  compenso per  la mandataria  TOP s.r.l.,  ad esclusione  di quanto  espressamente  richiesto dal comune  per i servizi di sua competenza.  Alla TOP spettano,  invece, tutti i compensi per  le attività da lei svolte verso i soggetti fruitori degli immobili  siti all'interno  del PIP;
viene  espressamente  previsto  (art.  6, comma  3) che la TOP "indipendentemente dall'effettivo inoltro  dei proventi, non potrà  esimersi dall'osservanza  degli obblighi assunti  e  non  potrà  richiedere  al  comune  di  Collegno  il  versamento  di  alcuna somma   di   denaro",   naturalmente  salvi   i  compiti   ulteriori   e   non   previsti   in convenzione che il comune dovesse affidare;
con successivi atti  deliberativi le competenze di Top venivano ulteriormente estese, in particolare:
a)  con   deliberazione    della   Giunta   Comunale   n.   41    del   23.02.2006  veniva approvato  l'affidamento diretto  alla Top s.r.l.  dei seguenti servizi:  "LEO- pronto intervento" per manutenzione  sui parchi  e giardini  del territorio comunale  per anni 2006-2007-2008; gestione delle aree verdi c.d. di "rappresentanza", tra le quali la piazza del Municipio e le principali  rotatorie  stradali  per gli anni 2006-
2007-2008;  gestione  della  manutenzione   dei  fabbricati  comunali per l'anno 2006; 

b)  con  deliberazione   della  Giunta   Comunale  n.  186   del  02.08.2006  venivano approvati gli indirizzi per l'affidamento diretto alla Top s.r.l. dell'attività di promozione   dell'attivazione  dei   servizi   aggiuntivi   e  migliorativi  nelle  aree industriali della città;
c)   con  deliberazione   della  Giunta  Comunale  n.  32  del  08.02.2007, esecutiva  ai sensi di legge, veniva  disposto l'affidamento diretto  alla Top s.r.l.  dei seguenti servizi:   manutenzione   delle  aree  verdi  "periferiche";  gestione  delle  fioriture nelle rotonde di "rappresentanza"; gestione della manutenzione  dei fabbricati comunali per l'anno 2007;
d)  con   deliberazione    della   Giunta   Comunale   n.   87    del   10.04.2008   veniva

approvato l'affidamento diretto  alla Top della gestione della manutenzione dei fabbricati  comunali per l'anno 2008 e l'integrazione  del servizio "LEO- pronto intervento";
la convenzione "quadro" viene prorogata  per due volte:
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a)  con delibera di Giunta del 10.01.2008 per 6 mesi, fino al 14  luglio 2008;

b)  con delibera di Giunta 21 gennaio 2009 per 3 anni, fino al 14 luglio 2011


nel 2005  (deliberazione  C.C. 26 maggio 2005, n. 76)  il comune di Collegno procede all'acquisto  delle quote  societarie  in mano a soggetti  privati,  trasformando  la TOP s.r.l.  in società a partecipazione  pubblica totalitaria, con quota di partecipazione del comune di Collegno pari al 90%  e della CIDIU s.p.a. del 10%;

venerdì, settembre 19, 2014

CIDIU: IL BANDO IN TUTA MIMETICA.









Amministratori cercasi, ma di nascosto. Interrogazione di CIVICA.
Scade oggi il bando per la selezione di quattro nuovi amministratori per il CIDIU. Ma sfidiamo chiunque non frequenti il sito web del Comune di Rivoli ad esserne a conoscenza. Il bando è stato pubblicato il 3 settembre scorso dal sindaco di Rivoli, a nome anche degli altri soci, ben in vista sulla home del sito del suo comune, ma non lo si trova sul sito del CIDIU e sui siti dei comuni è difficile trovarne traccia. Quando c'è è sempre ben nascosto nelle pieghe dell'albo pretorio. Davvero strano, visto che interessa tutti i 17 comuni serviti dal CIDIU e non solo.
Nel bando si legge che la selezione è per la scelta di quattro amministratori, tre dei quali già dimissionari. Nel bando si dice anche oltre che sul sito web del Comune di Rivoli viene pubblicato anche agli albi degli enti soci di CIDIU Spa. Ma come si diceva più sulla base della ricerca che abbiamo fatto bisogna essere dei maghi e esserne già a conoscenza per trovarlo negli albi pretorio online di comuni come Grugliasco, Alpignano, Venaria ... In ogni caso almeno con un po' di pazienza e tanti tentativi si riesce a trovarlo. Ma è su quello di Collegno che proprio non siamo riusciti a trovarlo.
Va bene che si tratta di un bando di pura accademia, visto che fino ad ora gli amministratori del CIDIU sono stati sempre lottizzati dai partiti (anzi dal partito con la P maiuscola), per cui è sufficiente che ne siano a conoscenza gli amici degli amici, senza scomodare altri concorrenti, ma almeno salvate le apparenze! Si fa un bando per cercare amministratori del CIDIU e lo stesso bando non viene pubblicato in evidenza sul sito della società interessata? Nè sui comuni con le quote societarie più alte? Una cosa molto bizzarra. Sarà anche regolare tale comportamento? Non ci sono gli estremi per un annullamento del bando stesso?
Giovanni Lava

Al Sindaco
di Collegno
p.c. Segretario Generale


Interrogazione con risposta scritta e orale

Oggetto: Bando per la selezione di quattro amministratori da nominare nel CDA del CIDIU

Considerato che:
·         In data 3 settembre 2014 il sindaco di Rivoli anche a nome degli altri soci del CIDIU, quindi anche a nome del sindaco di Collegno, ha pubblicato il bando in oggetto che prevede la scadenza per la presentazione delle domande il 19 settembre 2014;
·         nel bando si dice che sarà pubblicato anche agli albi dei comuni soci;
·        Il bando non solo non è messo in evidenza sul sito di Collegno, ma fino al 18 settembre 2014 non lo si trovava proprio;
·        La selezione potrebbe interessare anche cittadini di Collegno al momento non adeguatamente informati;
Il sottoscritto consigliere della lista "CIVICA Movimento democratico per Collegno" interroga il Sindaco

1.     Per sapere i motivi che hanno impedito al Comune di Collegno di pubblicare con la stessa evidenza del Comune di Rivoli il bando in questione;
2.     Se  non ritiene irregolare la selezione che venisse fatta dopo l’assenza dell’opportuna pubblicità del bando stesso;
3.     Se non ritiene necessario chiedere la proroga del bando per poterlo pubblicare con l’evidenza che merita sulla Home Page del Comune di Collegno;

Collegno, 19 settembre  2014
Giovanni Lava



giovedì, settembre 18, 2014

TOP: QUANDO LA VERITA' E' INDIGESTA.

La maggioranza nega il consiglio straordinario e cerca di nascondere sotto il tappeto di dieci delibere le contestazioni della Corte dei Conti.
Le 38 pagine della delibera della Corte dei Conti con i numerosi rilievi di illegittimità alla condotta dell'amministrazione comunale sulla vicenda TOP sono poco più che un'esercitazione accademica che non porterà a nulla. Questa la tesi sostenuta oggi pomeriggio nella conferenza dei capigruppo dal sindaco e dalla sua maggioranza, con una foga forse solo un po' eccessiva per poterla ritenere una tesi di cui si è profondamente convinti.
Per il sindaco la storia della TOP è una storia di cui andare orgogliosi. A suo dire le critiche del sottoscritto in primis e degli altri consiglieri di opposizione sono ascrivibili a rancore e calunnie di tipo personale, che solo grazie alla sua bontà di boy scout finora non hanno dato luogo a querele ... Per cui a buon intenditor ... I rilievi della Corte dei Conti? Quisquilie.
Sarà per tutto questo, per l'insignificanza della relazione della Corte dei Conti, che il sindaco, il suo presidente del consiglio e la sua maggioranza hanno respinto al mittente la richiesta  - avanzata secondo regolamento - presentata da tutta l'opposizione di affrontare in un consiglio comunale straordinario i rilievi mossi dalla Corte.
Se proprio volete affrontare l'argomento - ci è stato concesso con magnanimità - lo mettiamo al fondo dell'ordine del giorno del consiglio comunale di mercoledì 24 settembre. All'undicesimo punto. Con l'evidente e fondata speranza che l'ora tarda e la stanchezza possano avere la meglio sui consiglieri e sui cittadini interessati a saperne di più. Una decisione frutto di riunioni su riunioni che ha sposato la linea della fermezza nei confronti delle richieste dei consiglieri di opposizione e la negazione di ogni loro responsabilità.
La delibera della Corte dei Conti? Carta straccia. Il regolamento del consiglio comunale? Carta straccia. Parola d'ordine: "occultare" per quanto possibile la "splendida" esperienza TOP, come d'altronde aveva già fatto Casciano, che si era "dimenticato" di indicare nel suo curriculum preelettorale la presidenza pluriennale di una società così benemerita.

Confesso che li capisco e mi fanno persino tenerezza. Dopo anni di ostruzionismo della commissione di indagine sulla TOP per impedire di giungere a qualche conclusione in modo da poter pilotare al successo la candidatura di Francesco Casciano, non hanno fatto in tempo a godersi la vittoria elettorale e avviarsi verso una radiosa gestione del potere grazie alla maggioranza bulgara che si ritrovano senza intralci e rompicoglioni tra i piedi, che arriva la Corte dei Conti a guastargli la festa e a rimettere tutto in discussione. Si comprende così l'irritazione nei confronti di chi come noi vuole che i rilievi della Corte dei Conti vengano discussi nella massima istituzione cittadina, il Consiglio Comunale,  in un libero confronto davanti ai cittadini senza sotterfugi o mezzucci con lo spazio e la rilevanza che meritano. Un atteggiamento comprensibile, ma miope e che la dice lunga sulle formidabili capacità  politiche del gotha che governa Collegno. Abbiamo un sindaco che usa una riunione istituzionale per accusare chi lo critica e minacciarlo di querele come se fosse al bar. Un presidente del consiglio supino che non banfa perchè non ha proprio idea - perciò è anche difficile interloquire - del suo ruolo istituzionale di garante in primo luogo delle minoranze.

A questo punto vogliamo essere chiari a scanso di equivoci. Il nostro movimento CIVICA per Collegno e il sottoscritto sono interessati esclusivamente alla verità dei fatti e alla credibilità delle istituzioni cittadine. Ci interessa davvero poco se la Procura della Corte dei Conti comminerà o meno delle sanzioni. Noi ci auguriamo di no per solidarietà con gli inconsapevoli consiglieri comunali che nello scorso mandato hanno votato le delibere contestate. Lo hanno fatto, siamo certi, in assoluta buonafede. Con altrettanta convinzione sosteniamo che dal punto di vista politico quei conti con la vicenda TOP che la maggioranza che ha governato e governa questa città  non ha voluto fare a suo tempo nella Commissione d'indagine sulla TOP, dopo la delibera della Corte dei Conti, non sono più eludibili. L'ostruzionismo portato avanti nello scorso mandato, la decisione di questa sera di "nascondere" la discussione pubblica, da una parte alimentano e giustificano ogni tipo di sospetto, dall'altra non fanno che  rinviare il momento in cui delle spiegazioni dovranno essere date volenti o nolenti. Più avanti si andrà, peggio sarà. Abbiamo cinque anni davanti. Noi non demorderemo. Perciò nei prossimi giorni su questo blog cominceremo a pubblicare a puntate le osservazioni della Corte dei Conti e i risvolti politico-amministrativi che a nostro avviso comportano.
Giovanni Lava

mercoledì, settembre 17, 2014

LETTERA A MATTEO RENZI

 Riceviamo e pubblichiamo.
Sottopongo a visione questa lettera con l'invito, per chi approva e lo ritiene, di sottoscrivere.
L'intento è quello di proporre idee alternative alle solite promesse inefficaci dei nostri "amati" governanti.
L'augurio è che noi  popolo, si trovi il CORAGGIO di drizzare la schiena,  alzare la testa, ritrovare fermezza e dignità nel proporre e perseguire strade nuove.
Filomena
 Lettera a Matteo Renzi 
Caro Renzi,
chi ti scrive è un semplice cittadina italiana, abitante il PIANETA TERRA, esattamente come te e i 7miliardi circa, di altri esseri umani.
Sicuramente, da ingenua e sognatrice quale sono, ho ancora in cuore la convinzione che vorrai leggere e tenere in considerazione quanto vorrei dire a te, ai tuoi collaboratori ma anche a tutti i componenti dei vari partiti.

CREDO FERMAMENTE , che dentro quel palazzo, dove discutete dal mattino alla sera, VOI TUTTI, avete perso il senso vero del governare PER IL BENE DI TUTTI.

PENSATE DAVVERO di RISOLLEVARE L'ITALIA promettendo di investire nelle GRANDI OPERE?
MI PERMETTO, di mettere in risalto che  IL POPOLO,   NON sa cosa farsene DI UN TRENO AD ALTA VELOCITA' se poi i biglietti hanno un costo elevato e per assurdo sono più convenienti i voli aerei.... E PER QUALE MOTIVO  NON TENERE CONTO di quanto fior fiore di ESPERTI AMBIENTALISTI, ECOLOGISTI, DIMOSTRANO quanto sia SPRECATO, DISPENDIOSO, DANNOSO ALL'AMBIENTE  IL TRENO AD ALTA VELOCITA'?

PERCHE' SIETE COSI' SORDI E CIECHI?????

Senza parlare dello sperpero di denaro PUBBLICO PER MANTENERE  le "FORZE DELL'ORDINE"  e IMPORRE LA VOSTRA VOLONTA'  AGGREDENDO CHI, CON MEZZI DEMOCRATICI e PACIFICI DIFENDE  MADRE TERRA.... ANCHE VOI ABITATE , VIVETE SULLO STESSO PIANETA TERRA o sbaglio????? AVETE PROGENIE a cui lasciare in eredità il Pianeta che ci ospita o no?
Inoltre VOLETE INCREMENTARE GLI INCENERITORI????  SAPETE BENISSIMO CHE IL PROBLEMA STA A MONTE....... nel ridurre all'origine tutto ciò che è superfluo.

E CHE DIRE DI QUEL  RIDICOLO PROVVEDIMENTO  DI donare? 80 € AGLI ITALIANI  per invogliarli a SPENDERE???? e chi non ha neanche lavoro che cosa può spendere?????

CONCLUDO PROPONENDO DI INCENTIVARE E INVESTIRE PROPRIO SUL RITORNO ALL'AGRICOLTURA, RIABITARE ZONE RURALI , iniziando a far si che tutti abbiano di che VIVERE DIGNITOSAMENTE, DISTRIBUENDO LE RICCHEZZE IN ECCEDENZA perchè PRODOTTE DA macchinari e robot  sostitute della manodopera umana.

GLI ITALIANI SONO PRONTI A COLLABORARE PER VIVERE TUTTI DIGNITOSAMENTE.

firmato:
Filomena Zucco, abitante del PianetaTerra.
firme*
*chi volesse aderire spedisca un'email a info@civicacollegno.it

martedì, settembre 16, 2014

CAPOLINEA 33 E ORINA SELVAGGIA

Cittadini furenti, amministratori che abbozzano.
E poi dicono che a Collegno è tutto immobile! Qualcosa si è mosso ultimamente, il capolinea del 33. Da piazza Indipendenza è stato portato in corso Papa Giovanni quasi all'altezza della stazione Fs. Bene, mi son detto, chi scende dal treno o deve prendere il treno ne è avvantaggiato. Purtroppo chi abita nell'edificio adiacente non deve pensarla allo stesso modo, visto che da quando il capolinea del 33 è stato spostato lì si ritrovano il porticato trasformato in un orinatoio.

 Cosa che li spinge ad organizzare addirittura delle ronde e a minacciare feroci vendette, vedi cartelli affissi.

C'è chi avanza il sospetto che ad utilizzare il porticato possano essere addirittura gli stessi autisti del 33. Sarebbe il colmo, anche se fanno notare che il capolinea è stato spostato, ma il wc chimico a loro disposizione in piazza Indipendenza è restato al suo posto e non li ha seguiti nella nuova postazione. Come soddisfino ora le loro più o meno urgenti necessità non si sa. I proprietari dell'edificio in questione sono convinti di saperlo.
Questa poco edificante vicenda non lascia fuori neppure l'amministrazione comunale. Infatti i cittadini vittime di "orina selvaggia" sono andati a protestare in Comune e interpellato qualche assessore, ma  senza trovare giustizia. Qualcuno pare li abbia invitati, se non si trovano bene a Collegno, a trasferirsi da qualche altra parte.

martedì, settembre 09, 2014

TOP: UN ANNO FA AVEVAMO GIA' DETTO TUTTO E ANCHE DI PIU'

L'atto di accusa della Corte dei Conti sulla Top arriva un anno dopo l'articolo che segue scritto il 1 luglio 2013. Chi volesse saperne ancora di più scriva nel motore di ricerca di questo blog "la top" e potrà leggere tutto quello che CIVICA ha denunciato in questi anni in consiglio comunale e nelle piazze di Collegno. Scrivevo un anno fa:
UNA PATACCA COSTATA UN MILIONE DI EURO
La TOP affogata in una marea di debiti e finzioni.
L'approvazione stanca e burocratica giovedì scorso del bilancio comunale 2013  ha avuto nella TOP il solo momento davvero "caldo".
Quella della TOP è una storia esemplare di cattiva amministrazione e di sperpero di denaro pubblico. Una storia finita formalmente due anni fa con la sua messa in liquidazione, ma che ha avuto uno strascico nella seduta di bilancio di giovedì scorso per l'ennesima copertura dei suoi innumerevoli debiti: il Consiglio Comunale (la sua maggioranza Pd, IdV e Sinistra per Collegno)) ha staccato un altro assegno da 276.143 euro.
Qualcuno l'ha definita una bella idea gestita male e finita peggio. In realtà, carta canta, si trattava di una bufala già quando fu deliberata la sua nascita il 1/3/1999 e quando tre anni dopo vide la luce il 29 maggio 2002. A scorrere i documenti, risalta l'assoluta distanza tra i grandiosi obiettivi assegnati alla società - agli inizi addirittura una Spa - e la realtà dei fatti.
Nei compiti della TOP vi era la realizzazione del nuovo PIP (Piano degli insediamenti produttivi) lungo la Statale 24. Peccato che quando la società vide la luce, il Pip era già stato realizzato. Così la sua ragione sociale si ridusse alla gestione dell'area del Pip con la riscossione degli affitti degli immobili comunali e poco più, una sorta di amministratore di condominio. Un amministratore di condominio costato molto caro alla collettività.
Il primo presidente della Top, Claudio Milanesio, dopo due anni getta la spugna, dichiarando impossibile una gestione positiva della società e lasciando il testimone nelle mani di Francesco Casciano, che ha appena smesso i panni da assessore della giunta D'Ottavio.
La TOP svolge in allegria il ruolo che in quegli anni veniva assegnato alle partecipate municipali da partiti politici sempre più famelici. Un vero e proprio assalto alla diligenza dello Stato che ha prodotto la crescita tumultuosa del debito pubblico. Le partecipate consentono di ampliare all'infinito la pletora dei politici da sistemare e danno poi la possibilità di praticare azioni discrezionali non consentite direttamente all'ente pubblico.
Per esempio nel nostro caso capita che insieme a Casciano, politico senza più la poltrona di assessore mantenuta per 10 anni, diventi amministratore anche il signor Michele Zaffino, il quale nello stesso momento occupa anche la poltrona di amministratore della cooperativa S&T, di cui è presidente Alberta Pasquero, che vanta una lunga militanza nei Ds-Pd ed è una fedelissima della Bresso, quando questa era presidente della Regione.
Con un piede nella TOP e l'altro nella S&T Michele Zaffino concorre alla decisione di far dare dalla TOP una consulenza alla S&T. La consulenza inizia nel 2005 e dura fino alla messa in liquidazione della società nel 2011, una consulenza che parte da 2500 euro e arriva a superare i 4 mila euro mensili.
Intanto la TOP, che nel frattempo è diventata una Srl con solo capitale pubblico (90% Comune di Collegno e 10% del Cidiu), opera come società privata, così può affidare i lavori commissionati dal Comune a chi gli pare. E se li affida ad amici del sindaco, lo fa certamente a sua insaputa. E può anche assumere chi vuole. Così se la moglie di un consigliere comunale viene assunta, lo viene certamente all'insaputa del marito.
Se poi la TOP dà un incarico all'avvocato che casualmente in quel momento si trova a svolgere la mansione di amministratore della stessa TOP, questo avviene a sua insaputa. Piccoli fatti che concorrono ad una gestione che produce debiti invece che profitti.
Quando poi col passare degli anni gli affittuari non pagano più, le spese crescono e manca un piano industriale o l'affidamento di lavori che non siano quelli dati dal Comune stesso, il quadro economico della società si fa sempre più nero.
Nel maggio 2011, quando la società è già alla canna del gas, l'Accossato decide di correre in soccorso con due contratti, uno per la manutenzione degli edifici comunali e l'altro per le aree verdi, prolungandone così l'agonia e il conseguente aumento del deficit. In sostanza i lavori che il Comune potrebbe affidare ai privati direttamente con le normali procedure di legge, li affida in blocco alla TOP che, non avendo dipendenti in numero adeguato e professionalmente preparati a soddisfare le richieste di intervento, li affida a sua a volta ai privati. Tutto può essere la triangolazione Comune-TOP-privati tranne che rappresentare un risparmio per i cittadini.
Al bilancio negativo concorrono le spese di rappresentanza e il conto di pranzi e cene consumati dagli amministratori a spese della società. O l'acquisto di mezzi che oggi vengono svenduti all'asta a soli 5 mila euro E non crea scandalo se ad un certo punto nel corso dei sei anni di Casciano alla guida della TOP, questi venga eletto coordinatore del Pd, il partito del sindaco che lo ha nominato e rinnovato la nomina alla guida della Top. Un'altra triangolazione di cui si sarebbe fatto tutti volentieri a meno. Il sindaco nel 2010 visti i successi mietuti in questo incarico dal Nostro lo promuove alla guida del Cidiu. (Va anche detto che i collegnesi visti i successi mietuti prima alla TOP e poi al CIDIU hanno pensato bene tre mesi fa di eleggerlo a sindaco della città! n.d.r.)
In definitiva  da quando  sul finire del 2011 improvvisamente il sindaco decise di chiudere la TOP, il Comune oltre a rimetterci i 100 mila euro di capitale sociale, ha sborsato 255 mila euro lo scorso anno, 276 mila di questo, rimesso i 150 mila euro prestati nel 2009... Secondo la liquidatrice dovrebbero bastare a chiudere la partita, a condizione però che i creditori si accontentino di incassare solo il 50% o poco più di quanto dovuto dalla TOP e se i debitori a loro volta saldano i conti in sospeso. Se non sarà così, e noi scommettiamo che così non sarà, le perdite complessive da ripianare supererebbe ampiamente il milione di euro. Intanto gli 11 dipendenti, 10 a tempo determinato, nonostante la retorica e le promesse della difesa dei posti di lavoro, sono già stati tutti liquidati e lasciati a casa.
Come CIVICA abbiamo votato contro la delibera e la fretta del sindaco, dei funzionari, della liquidatrice di chiudere la partita. Noi avremmo preferito che il curatore fallimentare fosse nominato da un tribunale e non da chi ha tutto l'interesse a che sulla vicenda scenda il silenzio prima possibile. Politici e tecnici in coro hanno sostenuto che l'interesse pubblico è meglio tutelato se si chiude la vicenda in tempi brevi. Noi siamo convinti che non sempre e non in questo caso l'interesse dell'amministrazione della città coincide con gli interessi dei cittadini.
Giovanni Lava

sabato, settembre 06, 2014

TOP, LA RESA DEI CONTI: CASCIANO DIMETTITI!

La requisitoria della Corte dei Conti sulla TOP demolisce in un colpo solo 10 anni di mala politica a Collegno.
Confesso che mi veniva da piangere a leggere nero su bianco quanto nei precedenti cinque anni ho sostenuto in consiglio comunale, nelle commissioni, su questo blog in merito alla vicenda TOP. Solo che non ero io ad averlo scritto, ma la Corte dei Conti con dati e riferimenti di legge che fanno impallidire la bozza che avevo tirato giù in vista di una relazione di minoranza per i lavori della commissione d'indagine, lavori mai conclusi per gli intralci posti da chi non aveva come obiettivo la verità ma solo quello di sgombrare ogni ostacolo all'elezione di Francesco Casciano a sindaco.
Le 38 pagine della delibera 159/2014 vanno lette tutte d'un fiato. (Per leggerle visto che sono pubblicate su DRIVE di Google occorre avere una casella postale gmail). I giudizi sull'operato del Comune di Collegno, dei suoi amministratori e dei suoi uffici sono durissimi a partire dall'esame del primo atto fino all'ultimo. Tutti i passaggi della storia della TOP, dalla delibera del 1999 alla fase di liquidazione sono demoliti. E con essi viene demolita anche l'immagine che il Comune di Collegno ha sempre voluto dare di sé di comune dai conti a posto, dal bilancio sano e cristallino. Un danno economico e di immagine incalcolabile. E adesso chi paga?
Intanto occorrerà attendere le decisioni della Procura Regionale per il Piemonte a cui la delibera è stata inviata. Il danno erariale accertato è di circa 600 mila euro, al netto dei 110 mila euro di capitale versato dal Comune di Collegno e dei 122 mila euro riconosciuti dal Comune alla Top come pagamento di fatture con una procedura che per i magistrati della Corte dei Conti fa acqua da tutte le parti.
Esiste una concreta possibilità che ad essere chiamati a risarcire il Comune del danno erariale possano essere non solo gli amministratori e i dirigenti che hanno deliberato, ma anche i consiglieri comunali che hanno votato a favore delle due delibere per far fronte ai debiti lasciati dalla Top per complessivi 410 mila euro.
L'aspetto politicamente più inquietante è dato dal fatto che i tre principali protagonisti della vicenda Top, dopo il famigerato patto della "frittata", sono stati tutti nel frattempo promossi: D'Ottavio in Parlamento, Accossato in Regione e Casciano è stato eletto sindaco. Che tempestività, eh, Corte dei Conti!!!
Sono stato più volte deriso dalle facce da c. che hanno gestito a modo loro la vicenda TOP, sostenendo che con la commissione d'indagine non avevamo cavato un ragno dal buco, perchè tutto era stato fatto nei migliori dei modi. Nei migliori dei modi di sicuro, ma non certo a favore dei cittadini. Oggi forse non ridono più. Ma non è ancora finita. Ora aspettiamo che della cosa si occupi la magistratura ordinaria, visto i tanti punti oscuri che restano da illuminare. Ma ogni cosa a suo tempo.
Dalla delibera della Corte dei Conti emerge una classe politico-amministrativa che pur di raggiungere i propri scopi, occupare le poltrone e lucrare prebende a spese dei cittadini è disposta a stravolgere le leggi e le procedure. A sostenere il contrario della realtà, come quando in commissione hanno messo in guardia i consiglieri comunali da votare contro le delibere che stanziavano i quattrini per pagare i creditori della TOP. Il rischio che correvano a loro dire era di dover pagare di tasca propria i maggiori oneri che ne sarebbero venuti al Comune. Oggi la Corte dei Conti sostiene esattamente l'opposto. Ci si chiede se i nostri eroi ci sono o ci fanno. A mio avviso ci sono e ci fanno anche. Un po' e un po'.
Qualcuno ora dovrebbe spiegare come sia stato possibile che un partito non grande, ma numeroso sì, come il Pd, sia stato costretto a scegliere Casciano come proprio candidato sindaco nonostante la TOP. Possibile che in un partito così affollato non esistesse un candidato meno compromesso? Appena eletto si ritrovano ad avere un sindaco zoppo, spernacchiato. Esiste solo una strada per recuperare autorevolezza: che si dimetta insieme a tutti suoi amici e si torni al voto. Noi glielo chiediamo.
Nel frattempo abbiamo presentato come lista CIVICA e M5S la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale straordinario e urgente in cui si possa chiedere conto di tutto quanto emerso dalla delibera della Corte dei Conti  e molto altro ancora.
Giovanni Lava